Grazie di tutto immensa Federica!

Sono le 3,41 di una nottata italiana di luglio, la tv è accesa perché per chi ama lo sport è imperdibile l’ultima finale olimpica dei 200 sl della Divina. Poche ore prima della gara su Instagram Federica Pellegrini ha scritto “Last Dance, Baby”, e questo sarà davvero il suo ultimo ballo ai Giochi tra acqua, cloro e corsie. A Tokyo ha già compiuto un’altra impresa straordinaria, l’ennesima della sua strepitosa carriera, ha centrato la quinta finale consecutiva in cinque edizioni delle Olimpiadi, cinque come i cerchi olimpici, unica nuotatrice al mondo ad esserci riuscita.

Fede entra in vasca nella corsia 1, mette tutta se stessa come sempre e chiude settima con il tempo di 1’55”91. La vittoria va all’australiana Titmus in 1:53.50, che ha 12 anni in meno della Divina ma che non è riuscita a strapparle il record mondiale nei 200 sl. Completano il podio la nuotatrice di Hong Kong Siobhan Bernadette Haughey e la canadese Penny Oleksiak, ma per noi il risultato non conta.

Oggi è il giorno in cui va celebrata e ringraziata una campionessa immensa, che da Atene 2004, quando giovanissima conquistò l’argento, ci ha regalato emozioni indimenticabili e grandi successi, tra cui l’oro a Pechino 2008, cinque ori ai Mondiali e uno a quelli in vasca corta, sette ori negli Europei e altri sette in vasca corta, 246 medaglie in totale con 11 record del mondo. Numeri che parlano da soli. In questi anni Fede ci ha fatto sognare, è caduta e si è rialzata ancora più forte di prima come la fenice che porta tatuata sulla pelle, ha mostrato il suo talento ma ha avuto anche il coraggio di esternare le sue fragilità, è diventata un esempio per tanti giovani nuotatori e ci ha fatto appassionare ancora di più al nuoto.

“E’ stato un bel viaggio, tanti anni di bracciate, me la sono goduta dall’inizio alla fine”, Federica Pellegrini cerca di trattenere le lacrime al termine della finale ma poi si lascia andare: “Tra pochi giorni compio 33 anni, è il momento più giusto per salutare: ringrazio tutti quelli che hanno tifato per me e che si sono svegliati di notte per seguirmi dall’Italia. Di solito non entro e non esco sorridendo dalla vasca. Oggi è stato tutto bello, anche mentre nuotavo, non si vedeva ma sorridevo. A questo sport ho dato e ricevuto tutto quello che potevo. Quella di oggi è stata una delle gare più difficili e sicuramente una di quelle che ricorderò. Ho sempre accettato i cambiamenti che la vita mi ha messo di fronte cercando una reazione immediata. Sapevo che il posticipo dei Giochi avrebbe cambiato un po’ le carte in tavola, è stato così per tutti non solo per me, ma non mi andava di chiudere la carriera solo perché avevano rinviato di un anno. Abbiamo fatto veramente tutto il possibile, io sono molto serena”.

Quindi la Divina ha parlato a RaiSport del suo futuro: “Ringrazio la mia famiglia, il mio staff e Matteo Giunta, se non ci fosse stato probabilmente avrei smesso qualche anno fa. E’ stato un grandissimo allenatore ed un compagno di vita speciale, spero lo sarà anche in futuro. La priorità era tenere l’immagine dell’allenatore e dell’atleta separati e siamo stati bravi in questo. Adesso ho tantissime cose da fare. Prima di tutto tornare a casa dove mi stanno aspettando, festeggiare il mio compleanno il 5 agosto, poi dobbiamo farci votare dagli atleti per il Cio a settembre, quindi si spera ci sia la Isl a Napoli. Uscirà anche un docufilm, c’è un progetto per un libro, oltre alle registrazioni di Italia’s Got Talent”.

Sono le 4 di mattina del 28 luglio 2021, la luna splende in cielo, ma nessuno ha voglia di andare a dormire, come se stando svegli quest’ultimo ballo nella piscina di Tokyo potesse durare all’infinito.

Grazie di tutto Federica, è stato un onore vederti gareggiare e raccontare le tue imprese. Grazie per aver scritto delle pagine memorabili nella storia dello sport italiano.

di Francesca Monti

credit foto Coni

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