Addio a Piera Degli Esposti, stella del cinema e del teatro italiani

Il cinema e il teatro perdono una delle loro stelle più luminose: si è spenta a 83 anni Piera Degli Esposti, tra le più grandi attrici italiane. Da giugno era ricoverata all’ospedale Santo Spirito di Roma per complicazioni polmonari.

Nata a Bologna il 12 marzo 1938, dopo essersi formata in alcuni gruppi teatrali sperimentali ha fatto il suo esordio in tv nel 1966 ne “Il conte di Montecristo” mentre ha debuttato sul grande schermo nel 1967 con il film “Trio” per la regia di Gianfranco Mingozzi.

“Mi ritengo molto fortunata perché sono riuscita ad arrivare al cinema in un’età in cui di solito le attrici finiscono, cioè da frutto e non da fiore”, diceva di sé l’artista.

Eclettica, originale, fuori dagli schemi, dotata di immenso talento, Piera Degli Esposti ha lavorato con registi del calibro di Renato Castellani in “Questi fantasmi”, Antonio Calenda, Giancarlo Cobelli, Eduardo De Filippo, Pier Paolo Pasolini in “Medea”, i fratelli Taviani in “Sotto il segno dello scorpione”, Nanni Moretti in “Sogni d’oro”, Cinzia TH Torrini in “Giocare d’azzardo”, Marco Ferreri nel film “Il futuro è donna”, del quale è stata interprete e sceneggiatrice, Lina Wertmüller nelle pellicole cult “Scherzo del destino in agguato dietro l’angolo come un brigante da strada”, “Il decimo clandestino” e “Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica”.

Nella sua carriera ha vinto il Nastro d’argento nel 1986 per l’interpretazione di Teresa in “La coda del diavolo” di Giorgio Treves e nel 2014 per il documentario “Tutte le storie di Piera”, con la regia di Peter Marcias, nel 2001 e nel 2008 il David di Donatello come miglior attrice non protagonista rispettivamente per i film “L’ora di religione” di Marco Bellocchio e “Il divo” di Paolo Sorrentino. Sempre negli anni Duemila ha recitato in “L’uomo che ama” di Maria Sole Tognazzi, “Genitori & figli – Agitare bene prima dell’uso” di Giovanni Veronesi, “Il compleanno” di Marco Filiberti, “I bambini della sua vita” diretta da Peter Marcias conquistando il Globo d’oro come miglior attrice, “Assolo” di Laura Morante”, “Fai bei sogni” di “Marco Bellocchio”, “La Sconosciuta” di Giuseppe Tornatore.

Artista poliedrica ha esordito alla regia di opera lirica con “Lodoletta” di Pietro Mascagni, seguita da “La notte di un nevrastenico” di Nino Rota e “La voce umana” di Francis Poulenc. A teatro ha recitato in tanti spettacoli di successo tra cui Madre Coraggio, Prometeo e lo Stabat Mater. Ha scritto inoltre il libro “Storia di Piera” con Dacia Maraini, diventato nel 1983 un film per la regia di Marco Ferreri e il romanzo giallo “L’estate di Piera” con Giampaolo Simi, edito da Nero Rizzoli nel 2020.

Per la tv ha preso parte ai film “Il mondo di Patty”, “Mannaggia alla miseria” e “Donne di Sicilia”, e ad amatissime serie quali “Tutti pazzi per amore” nei panni di Clelia Arcangeli, “Una grande famiglia” nel ruolo della segretaria Serafina Costantini, “Che Dio ci aiuti”, “I delitti del BarLume”, “Ognuno è perfetto”.

di Francesca Monti

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