La strage di Viareggio a “Che ci faccio qui”

Uno degli incidenti più gravi che hanno coinvolto il trasporto su ferro in Italia è al centro della puntata di “Che ci faccio qui” di sabato 28 agosto. “Io sono vivo”, in onda alle 20.30 su Rai3, parte dal ricordo di quello che è successo a Viareggio il 29 giugno del 2009: alle 23.48 un treno carico di gpl lanciato a 90 all’ora deraglia in piena stazione. Il gas esce e poi esplode, incenerendo tutto fino a due-trecento metri. Muoiono 32 persone e 17 restano ferite, più o meno gravemente. Tra loro la moglie e i due figli più piccoli di Marco Piagentini.
Domenico Iannacone, ideatore, conduttore e regista del programma, incontra l’uomo che si definisce “un miracolo vivente”. Con una forza senza eguali e dopo 60 interventi chirurgici, Marco è ancora oggi il volto e il simbolo di chi si batte per ottenere verità e giustizia per tutte le vittime di quel disastro, e dei tanti altri accaduti in Italia. Iannacone entra con rispetto nella sua esistenza segnata per sempre e in quella di Daniela Rombi, la madre coraggio che perse la sua giovanissima figlia, morta dopo 42 giorni di agonia.

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