VENEZIA78 – Paolo Sorrentino: “E’ stata la mano di Dio è una metafora emblematica”

“È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino è in Concorso alla 78esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e verrà presentato il 2 settembre in anteprima mondiale in Sala Grande.

Il film uscirà in cinema selezionati il 24 novembre e su Netflix il 15 dicembre 2021. Il cast artistico è formato da Filippo Scotti, Toni Servillo, Teresa Saponangelo, Marlon Joubert, Luisa Ranieri, Renato Carpentieri, Massimiliano Gallo, Betti Pedrazzi, Biagio Manna, Ciro Capano, Enzo Decaro, Lino Musella, Sofya Gershevich.

“E’ stata la mano di Dio è una metafora emblematica, una frase significativa per chi crede in Dio. Io personalmente credo nel potere semidivino di Maradona. Sono in un momento della mia vita in cui mi sento abbastanza maturo per affrontare un film personale, per fare un bilancio del passato e rivivere la mia adolescenza, piena di amore e dolore”, ha detto Sorrentino in conferenza stampa.

“La prima cosa che ho percepito di Fabrizia, il mio personaggio, è stato il suo dolore. Non ho pensato che fosse pazza ma che fosse una donna che cerca di scappare da una realtà troppo dolorosa”, ha dichiarato Luisa Ranieri.

“Quando giravamo il film, nonostante fosse basato su una storia personale a tratti drammatica, ci sono stati momenti di divertimento. Nella vita è così, si piange e si ride”, queste le parole di Toni Servillo.

“Ho interpretato il fatto che Paolo Sorrentino mi abbia scelto per questo ruolo come una dimostrazione di affetto ma rappresenta anche la libertà che si assume nel fare scelte non convenzionali”, ha detto Teresa Saponangelo.

Dal regista e sceneggiatore Premio Oscar® Paolo Sorrentino (Il Divo, La grande bellezza, The Young Pope) la storia di un ragazzo nella tumultuosa Napoli degli anni Ottanta. Una vicenda costellata da gioie inattese, come l’arrivo della leggenda del calcio Diego Maradona, e una tragedia altrettanto inattesa. Ma il destino trama dietro le quinte e gioia e tragedia s’intrecciano, indicando la strada per il futuro di Fabietto. Sorrentino torna nella sua città natale per raccontare la sua storia più personale, un racconto di destino e famiglia, sport e cinema, amore e perdita.

di Francesca Monti

credit foto La Biennnale

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