VENEZIA78: Presentato come proiezione speciale “Le 7 Giornate di Bergamo”, opera prima di Simona Ventura: “Quando il nostro Paese si unisce si riescono a fare cose straordinarie”

E’ stato presentato all’Hotel Excelsior, nello Spazio Regione Veneto, come proiezione speciale alla 78a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, “Le 7 Giornate di Bergamo”, opera prima di Simona Ventura, prodotta da Addictive Ideas, Proger Smart e Sive.

Nel 2020 inizia una tragedia che ha colpito l’Italia come primo paese occidentale, per poi diffondersi in tutto il mondo: la pandemia di Covid-19. Sono tante le immagini che tornano in mente solo sentendo il nome di questo temibile virus, ma una su tutte descrive senza pietà quei momenti, sintomo di una cicatrice che probabilmente rimarrà indelebile nella nostra coscienza: le bare stipate nei camion dell’esercito a Bergamo. Il Bergamasco è un territorio che è stato messo duramente alla prova: non c’è una famiglia che non sia stata colpita dal virus, le sirene delle ambulanze strillavano più che in ogni altra città e la paura era talmente tangibile che la si poteva leggere negli occhi dei cittadini. Ma è proprio in questi momenti che una comunità si unisce e cerca soluzioni, che il coraggio e l’amore per la propria gente vengono a galla. È proprio in questi momenti che un’associazione come quella degli Alpini si mette in gioco per cercare di aiutare chi è in difficoltà. 7 giorni, è questo il tempo in cui è stato costruito l’ospedale Covid. Una struttura che proprio quando la situazione diventava ancora più critica è riuscita a dare ossigeno a una città alla quale mancava il respiro come con il Coronavirus. Questa però non è la storia dell’ospedale ma degli uomini che hanno permesso, lavorando giorno e notte, che questo miracolo si concretizzasse. 7 giorni e grazie agli Alpini, Bergamo finalmente respira di nuovo.

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“Sono rimasta colpita dalla storia di Sergio Vizzini, responsabile nazionale della sanità alpina dell’ANA, riguardante la costruzione dell’ospedale a Bergamo durante il primo lockdown. E’ una vicenda dolorosa ma che al tempo stesso racconta la solidarietà e la generosità di molte persone. Abbiamo scelto un esempio tra i tanti progetti di solidarietà per dare un messaggio di speranza e per far capire che quando il nostro Paese si unisce riusciamo a fare cose straordinarie”, ha detto Simona Ventura in conferenza stampa, a cui hanno preso parte anche gli autori del documentario Giovanni Terzi, Luigi Crespi, Ambrogio Crespi e Natascia Turato e il Ministro Maria Stella Gelmini. “Decine di ore di girato sono state realizzate nel marzo 2020, proprio durante i sette giorni della costruzione dell’ospedale Covid alla Fiera di Bergamo, per poi tornare con la troupe nel maggio 2021, nei giorni in cui la struttura veniva smontata. Gli ambienti che hanno accolto centinaia di malati vengono consegnati allo spettatore in due momenti diversi con in mezzo quindici mesi di lavoro e con le testimonianze del personale sanitario e dei volontari, Alpini, artigiani e atalantini che hanno reso possibile tutto questo”, ha concluso la regista che ha svelato di avere già in mente delle idee per altri documentari.

di Francesca Monti

credit foto copertina Regione Veneto

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