Il culto di Dioniso a “Vitalia” su Rai2

Nel sesto appuntamento con “Vitalia – Alle origini della Festa”, in onda mercoledì 6 ottobre alle 23.25 su Rai2, Alessandro Giuli condurrà gli spettatori alla scoperta della “taranta”, il ballo che attira ogni anno in Puglia migliaia di persone da tutto il mondo e parlerà del legame di questa danza col culto di San Paolo a Galatina. Nelle movenze della “taranta” sopravvivono le tracce di un rito che salva e guarisce e di un dio venerato e temuto come nessun altro nel mondo antico: Dioniso, il dio dell’ebbrezza e della danza, ma anche il dio della rinascita. Alessandro Giuli racconterà Dioniso, protagonista di un sontuoso ciclo di pitture nella Villa dei Misteri a Pompei per poi seguirne le tracce fino alle grotte di Oria, dove i più misteriosi abitanti della Puglia, i Messapi, lo veneravano.
Nicola Mastronardi, invece, indagherà sul culto di San Paolo a Galatina, santo al quale tradizionalmente ogni anno i tarantolati chiedono sollievo dal loro male in un rituale che ricorda quelli orfico-dionisiaci, praticati per secoli in queste terre. Un culto, quello di Dioniso, come racconta il conduttore Alessandro Giuli, che allarmò Roma a tal punto da proibire i Baccanali e reprimere tutte le sette che segretamente si dedicavano ai riti orgiastici a lui ispirati. Un tempio dedicato al dio, però, è sopravvissuto nei dintorni di Pompei, dove con l’aiuto dei Synaulia si ricreeranno le atmosfere di riti in cui la musica riafferma il suo potere di guarigione e purificazione dell’anima e del corpo. Dioniso è pronto a rinascere per l’ennesima volta o, forse, non è mai scomparso.

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