IL PREMIO LAZIO FRAMES AWARD AL MIA AL DOCUMENTARIO “MARINA CICOGNA. LA VITA E TUTTO IL RESTO” 

Dopo il tutto esaurito del 15 ottobre al MAXXI per la proiezione ufficiale del documentario “Marina Cicogna. La vita e tutto il resto” alla Festa del Cinema di Roma e la presentazione del 16 ottobre al MIA, Mercato internazionale Audiovisivo, arriva anche un premio a suggellare un momento magico. E, infatti, il documentario con protagonista la produttrice cinematografica, al centro del jet set internazionale fra gli anni Sessanta e Settanta, Marina Cicogna, ha ricevuto uno dei premi del MIA.

Si tratta del LAZIO FRAMES AWARD, al titolo che più valorizza il territorio della Regione, a un’opera presente nelle sezioni del MIA – What’s Next Italy, GREENlit e Italians Doc It Better – il cui contenuto, impatto produttivo, possibili sviluppi internazionali e il coinvolgimento di risorse del territorio possono rappresentare al meglio le potenzialità produttive del Lazio. Il Premio è stato vinto da Marina Cicogna, La vita e tutto il resto diretto da Andrea Bettinetti e prodotto dal veneto Riccardo Biadene per Kama Productions, con la seguente motivazione:

“Giovane casa di produzione che esplora l’espressione artistica nelle varie forme. Con questa opera si vuole ripercorrere la carriera di una donna come Marina Cicogna che nella produzione e nella storia del cinema mondiale ha dato voce a grandi autori e registi attraverso un percorso personale e appassionato. Il racconto del cinema attraverso il documentario permette di fissare sullo schermo il racconto di una tradizione di eccellenza da ricordare e far conoscere ai nuovi giovani talenti”.

«Kama Productions  – dichiara il produttore Riccardo Biadene – è felice di aver potuto di nuovo raccontare, con una solida coproduzione italofrancese, la vita straordinaria di una donna forte e coraggiosa, senza infingimenti, protagonista della cultura cinematografica italiana e internazionale», dichiara Riccardo Biadene.

Marina Cicogna e Riccardo Biadene hanno ritirato il premio dal Presidente di Lazio Innova, Nicola Tasco. Il MIA | MERCATO INTERNAZIONALE AUDIOVISIVO, diretto da Lucia Milazzotto, premia progetti indipendenti, per sostenere l’accesso al mercato e celebrare il talento e la capacità produttiva. In questa direzione si inserisce la collaborazione ormai triennale con WarnerMedia, che ha visto l’annuncio di nuove iniziative per il 2022 da parte di Marco Berardi CEO Boing SpA e VP Head of Advertising WarnerMedia Italia, Spagna e Portogallo.

Il premio arriva dopo la presentazione ufficiale alla Festa del Cinema di Roma, che ha visto, al MAXXI, in platea ad applaudire la storia di Marina Cicogna, personalità come quelle di Enrico Lucherini, i premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, Paolo Baratta, il presidente della Biennale di Venezia Roberto Cicutto, Urbano Barberini, Marilù Gaetani e Marisela Federici, Isabella Borromeo e Paola Marzotto, Domenico e Martine Orsini.

Marina Cicogna è stata la prima produttrice ad affermarsi in un mondo maschile. Protagonista della grande stagione del cinema italiano d’autore tra la fine degli anni Sessanta e i Settanta, in quegli anni al centro del jet set del cinema di Parigi, Roma e New York, ha vinto un premio Oscar con Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri (anche Grand Prix Spécial du Jury a Cannes), una Palma d’oro con Classe operaia va in paradiso, sempre di Elio Petri, e un Leone d’Oro con Belle de jour di Luis Buñel a Venezia. Un’aristocratica, coraggiosa e trasgressiva donna libera, che ha sempre fatto ciò in cui ha creduto, e che finalmente si racconta, attraverso un tesoro di fotografie, conversazioni, clip dei suoi film, ricordi di amici e personalità del cinema, della cultura e della moda.

Produttrice di avanguardia, autrice di apprezzati libri fotografici, nipote di Giuseppe Volpi, inventore della Mostra del Cinema di Venezia, ha lavorato con registi come Elio Petri, Lina Wertmuller, Pier Paolo Pasolini, Vittorio De Sica, Sergio Leone, Francesco Rosi, Liliana Cavani, Jean-Pierre Melville e attori come Mariangela Melato, Giancarlo Giannini, Florinda Bolkan, Gian Maria Volonté, Henry Fonda, Charles Bronson, Alain Delon, Yves Montand e molti altri.

 «Fare un documentario su Marina Cicogna – dichiara il regista Bettinetti – significa illuminare una protagonista del cinema italiano degli ultimi cinquant’anni, raccontare il destino di una donna intelligente, dietro la cui determinazione si nascondono anche grandi dolori privati, insieme a uno dei capitoli più importanti della storia del nostro cinema. Nel processo creativo mi hanno accompagnato Alejandro de la Fuente e Elena Stancanelli con il loro sguardo, passione e cultura cinematografica», racconta Andrea Bettinetti.

Prodotto dalla veneziana Kama Productions, diretta da Riccardo Biadene, nato a Padova, ma veneziano d’adozione – produttore e anche regista che ha deciso negli ultimi anni di tornare a girare e produrre sul territorio veneto -, in associazione con Luce Cinecittà, in coproduzione con La Femme Endormie (Leone d’oro a Venezia con Sacro Gra di Gianfranco Rosi), con la collaborazione con Atacama Film, con la partecipazione CINE’+. Col sostegno della Regione del Veneto, concesso nell’ambito dell'”Azione 3.3.2 del POR FESR 2014-2020 a favore della produzione cinematografica”, della Regione Piemonte nell’ambito del Torino Piemonte Film Fund, e del MIC DGCA Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, con il supporto della Fondazione Veneto Film Commission, e della Torino Piemonte Film Commission.

MARINA CICOGNA. La vita e tutto il resto è ambientato in gran parte a Venezia, e racconta Marina Cicogna Mozzoni Volpi di Misurata un’icona indiscussa di stile, creatività e indipendenza, in un viaggio intimo tra Roma, Milano e Venezia, arricchito da preziose interviste agli amici più cari.

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