Mariangela Gualtieri in scena al Teatro Bonci mercoledì 20 ottobre con Paesaggio con fratello rotto

Mercoledì 20 ottobre alle ore 21.00 nell’ambito della rassegna Ciò che ci rende umani, il Teatro Valdoca invita la città di Cesena a raccogliersi al Teatro Bonci per un Rito sonoro: una tessitura di parole da Paesaggio con fratello rotto, in occasione dell’edizione Einaudi del libro omonimo appena uscita in libreria, a sedici anni dal debutto di uno spettacolo che rimane fra i più memorabili della compagnia. L’ingresso è gratuito su prenotazione.

I versi della storica trilogia, diretta da Cesare Ronconi, sembrano composti ora, per il nostro presente, e sono nati invece nel 2004, in stretta simbiosi con la scena. La voce dal vivo di Mariangela Gualtieri e le immagini filmate di Paesaggio con fratello rotto, con la toccante performance delle attrici e degli attori (Marianna Andrigo, Vanessa Bissiri, Silvia Calderoni, Leonardo Delogu, Elisabetta Ferrari, Dario Giovannini, Gaetano Liberti, Muna Mussie, Vincenzo Schino, Florent Vaudatin), ridanno vita ad un passato che sembra non logorato dal tempo e ancora carico di vitale urgenza.

“Perché è rotto il fratello rotto? C’è da chiedersi se anche il paesaggio non sia rotto e soprattutto se entrambi ora, a sedici anni di distanza dalla scrittura di questa trilogia, non siano più rotti di quanto non lo fossero allora. Il paesaggio riflette qualcosa che è avvenuto nella mente/cuore degli umani ed è anch’esso in rovina, con le sue meraviglie d’acqua di vette e di cielo tutte intossicate, imbrattate da tracce arroganti di noi.

I versi a cui darò voce sono stati scritti nel 2003/4 per le attrici e gli attori del Teatro Valdoca che erano lì ad aspettarli. A volte venivo chiamata a scrivere per scene già fatte che aspettavano solo le parole, scene abitate da figure compiute prima che io cominciassi il lavoro. Ora, in scena, potrò solo vagamente evocare la loro strana vitalità: un Oracolo, un Macellaio violento, Tre Animali dolcissimi e savi, e poi una Geisha, una Ragazza Uccello, un Ragazzo cane, Due Ballerine e in fine due Gemelli Siamesi. Non si tratta però di personaggi, non c’è sviluppo psicologico. A rivederli ora sembrano volti della moltitudine che ci abita. Con questo spirito cercherò di dar voce alle facce del popolo interiore di ognuno di noi, di ognuna, con la sua delicatezza e violenza e solitudine o saggezza o intuito o veggenza”, dichiara Mariangela Gualtieri.

credit foto Melina Mulas

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