Il G20 a “TV7”, su Rai1

Si parte dal G20 di Roma, con le tante possibilità ma anche le incognite: riusciranno i grandi della Terra a trovare un accordo su salute, clima, economia? E quanto peseranno i nuovi equilibri tra potenze? Nella puntata di venerdì 29 ottobre a “Tv7”, su Rai1 a mezzanotte e poi sabato alle 15.00, ne parleranno Paolo Magri e Federico Rampini. 
Si proseguirà con un Reportage dall’orfanotrofio di Saketé, nel sud-est del Benin, Africa occidentale. Qui trovano rifugio bambini abbandonati da chi non può dargli un futuro e neppure nutrirli, in un paese in cui il 20% dei bambini con meno di 5 anni è sottopeso, il reddito pro-capite è di 3 euro al giorno e la speranza di vita ferma a 61 anni.
Si scava poi con interviste esclusive nella dura realtà delle braccianti dell’agro pontino, nel basso Lazio. Donne di origine indiana, vessate e addirittura costrette a subire ricatti sessuali e violenze dai caporali.
Case fantasma, sono oltre 1 milione in Italia. Con l’inchiesta “Enigma catasto” si cerca di capire come funziona e come può cambiare il catasto. Dalla difficoltà per i cittadini a prendere un appuntamento con gli uffici ai paradossi del centro di Napoli, dove convivono edifici di pregio e palazzi fatiscenti. Altra piaga, l’abusivismo. A Casal di Principe, Caserta, un terzo degli abitanti vive in case abusive, spesso non accatastate.
Si racconta poi cosa significa accogliere un cane in casa. Sempre più persone ne hanno acquistato o adottato uno in questi due anni di pandemia, scoprendo un mondo di sentimenti, nuovi stili di vita e sorprendenti forme di socialità. Un fenomeno anche economico: esplode il business di cibo e accessori.
Si incontrerà poi il trionfatore della Parigi-Roubaix: Sonny Colbrelli, alla sua prima partecipazione. Il ragazzo di Desenzano del Garda si racconta: l’adolescenza, il lavoro in fabbrica e la carriera di ciclista dilettante, prima con la mountain bike e poi su strada. 
Intervista a André Aciman, scrittore di fama mondiale, acclamato da star al Salone del libro di Torino, che racconterà tra le vie della capitale il suo rapporto con la città in cui è giunto da profugo e che ha più odiato e paradossalmente amato. Dopo il successo di “Chiamami col tuo nome”, consacrato dal film di Luca Guadagnino, dice: “Bisogna distaccarsi dai propri personaggi e un po’ odiarli, per scrivere altro e non annoiarsi”.
Dagli archivi di Tv7, gli operai italiani che lavorano in Germania alle prese con una convivenza a volte difficile. È il 1963: sono 5mila, lavorano nelle fabbriche, fanno i manovali e i camerieri. A Norimberga, sulla vetrina di un bar, compare un cartello: “Vietato l’ingresso agli italiani”. Cosa è accaduto? Di cosa sono accusati? Di essere rissosi e violenti, di usare troppo il coltello. Ne nasce un caso che finisce sui giornali. 

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