Gp del Messico: Verstappen matador, Hamilton, secondo, contiene i danni

Disastro al via del Boscaiolo che penalizza Lewis e spalanca porta e vittoria a SuperMax.

Partenza e primi giri

A sorpresa la prima fila è monopolizzata dalle frecce d’argento, con Il Boscaiolo a scattare dalla pole affiancato da King Lewis, davanti a Verstappen e l’idolo di casa Perez. Verstappen, fulmineo nello scatto, succhia tutta la scia di Bottas e dopo un triello mozzafiato, alla prima staccata fa secche entrambe le Mercedes. Il Boscaiolo al centro tenta una sterile resistenza e, speronato dalla McLaren del tasso del miele Ricciardo, va in testacoda in una nuvola di fumo. Da dietro, grandissima risalita di Leclerc che si issa al quinto posto e dell’Alfa Romeo di Giovinazzi, sesta. Gran botta per il rookie Tsunoda.

Alla ripartenza dopo la bandiera gialla, Sainz approfitta di un riflesso migliore e passa all’esterno Giovanazzi con una gran staccata all’esterno. Bottas intanto precipita al sedicesimo posto, anche a causa del cambio gomme, dopo aver danneggiato Hamilton in partenza, con Toto Wolff abbastanza imbestialito. Raikkonen, ottimo decimo, cerca di insidiare la Williams di George Russell, mentre davanti Supermax crea un gap di oltre due secondi con Lewis, martellando a suon di giri veloci. Grandissima manovra di Kimi che riesce a passare all’esterno Russell, mentre le Ferrari si installano in quinta e sesta posizione. Anche Fernando Alonso attacca con veemenza e riesce a sbarazzarsi di George Russell, mentre gli attacchi di Vettel sono rintuzzati con maestria da Antonio Giovinazzi.

Fase Centrale

Verstappen è leader con un passo inavvicinabile per gli altri, a centro gruppo schermaglie pesanti tra i due inglesi Norris contro Russell, con La Mclaren che spiana in rettilineo la Williams. Perez accelera nella rincorsa ad Hamilton, spronato da tutta la Red Bull, le Ferrari incrementano il passo ma girano su ritmi comunque distanti dai primi, plafonate al quinto e sesto posto. Giovinazzi si ferma al pit al giro 17, monta gomme dure e rientra al tredicesimo dietro Bottas, che cerca di agguantare la McLaren di Ricciardo. Perez cerca disperatamente di ricucire su Hamilton, portandosi sotto i due secondi, Leclerc invece riesce a recuperare poco ma inesorabilmente su Gasly. Il Boscaiolo è imbufalito e cerca ogni pertugio su Ricciardo, che resiste strenuamente. Hamilton tenta l’undercut fermandosi al trentesimo giro, con grande inchiodata. Lewis rientra al quinto posto in scia alla Ferrari dl Leclerc, mentre Verstappen continua imperterrito come leader. Charles rientra al giro 31, per tentare un recupero su Gasly, con un gran pit stop. La Ferrari numero 16 rientra al nono posto, mentre si scatena l’ hummer time. Il monegasco con gomme nuove impallina Alonso, con Supermax che si ferma al giro 34 e Perez che diventa leader del suo Gp di casa, intorno alla metà del gran premio. Carlos Sainz con il valzer del Pit Stop risale fino al quarto posto e ritarda la sua sosta, ennesima carica di Bottas al Tasso Ricciardo che però si barrica prima di rientrare al trentanovesimo giro montando gomma gialla nuova. Ocon passa all’esterno Russell, con Sergio Perez che rientra al giro 41, ripartendo terzo a 9 secondi abbondanti da Lewis. Bottas rientra e ha un problema nei pit con l’anteriore sinistra, perdendo moltissimi secondi per poi rientrare quindicesimo. Box per Sainz al quarantatreesimo giro, quando la Ferrari decide di montare gomme bianche. Anche la McLaren di Norris rientra, riprendendo la pista al decimo posto. Sergio Perez decide di scatenarsi e recupera oltre sette decimi in un giro su Hamilton, che però ha oltre 7 secondi di vantaggio. Charles Leclerc comincia ad avere grossi problemi con le sue gomme e crolla sui ritmi, mentre Perez spara un mostruoso 1:19 e 4 e va sotto i sei secondi di gap dall’eptacampione. Supermax scende sotto il minuto e diciannove e si prende anche il giro veloce, mentre in Ferrari Sainz ha un ritmo migliore di Leclerc e gli rampa alle spalle, con tanto di ordine di scuderia per lasciar passare lo spagnolo. Il messicano ricuce poco oltre i tre secondi da Hamilton, mentre dietro Stroll fa fuori Russell per il quattordicesimo posto. Lewis continua a perdere terreno su Perez, che si avvicina quasi in zona drs. Al giro 60, la Red Bull del messicano si porta sotto il secondo, quando mancano 10 giri.

Ultimi dieci giri

Fortissima pressione di Perez, che si incolla letteralmente alla Mercedes di Lewis, ma la freccia nera è molto più veloce sul rettilineo e Lewis riesce a difendersi anche se Sergio utilizza il drs. Bottas viene fatto fermare per tentare di fare il giro veloce, ma non riesce nell’intento. In Ferrari Sainz chiude sesto dietro Leclerc mentre al penultimo giro Perez si porta ancora sotto il secondo su Hamilton. Resistenza ferocissima da parte di Lord Lewis che alla fine limita i danni e finisce secondo, davanti al messicano della Red Bull, mentre Bottas all’ultimissimo secondo fa il giro veloce.

di Nicolò Canziani

credit foto twitter F1

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