MARE FUORI 2 – Intervista con Valentina Romani: “Una delle caratteristiche più belle di Naditza è che non ha paura di provare sentimenti”

“Il carcere che raccontiamo è il filtro che cerca di tenere le porte chiuse agli errori e di aprire le sbarre alle cose giuste, all’educazione, a ciò che può far crescere”. Valentina Romani, tra le giovani stelle del panorama cinematografico italiano, nella serie “Mare fuori”, coprodotta da Rai Fiction e Picomedia, con la regia di Milena Cocozza e Ivan Silvestrini, la cui seconda stagione va in onda in sei serate dal 17 novembre alle 21.20 su Rai2, interpreta Naditza, una ragazza di origine rom, che preferisce la prigione alla sua famiglia e che è stata arrestata più volte per furto e truffa. Ha un carattere solare, genuino, ricco di umanità e grazie a Filippo, di cui si innamora perdutamente, scopre di avere un talento per il pianoforte.

Valentina Romani, Massimiliano Caiazzo- foto di Sabrina Cirillo-DSC00949

Valentina Romani e Massimiliano Caiazzo (Carmine) – credit foto Sabrina Cirillo

Valentina, in “Mare Fuori” interpreti Naditza, una ragazza di origine rom, spontanea, di grande umanità, che tende ad unire anziché dividere. Cosa ha aggiunto questo personaggio al tuo percorso artistico e umano? 

“Naditza mi ha permesso di guardare dentro me stessa. La prima caratteristica che è saltata agli occhi nel corso della lettura del personaggio è questa sua inarrestabile fame di vita e questo suo coraggio. Come persona mi ha lasciato questo. Lei è una ragazza che tende ad unire anziché dividere, dico sempre che forse non sa bene distinguere cosa sia giusto e cosa sia sbagliato ma sa quello che vuole. Ovviamente assecondare le proprie volontà spesso è una prova di coraggio, perché non sempre è facile essere in ascolto con se stessi e riuscire a capire quello che si vuole veramente. Da un punto di vista artistico mi ha dato la voglia di mettermi in gioco e mi ha arricchito anche da un punto di vista pratico perché mi ha permesso di capire che posso parlare napoletano. La componente della dialettica è stata molto importante”.

2021, "Mare fuori"

I protagonisti di “Mare Fuori 2” – credit ©Assunta Servello

Nel percorso di Naditza due figure sono centrali: Paola, la direttrice dell’istituto, e Filippo, grazie al quale ha scoperto il vero amore…

“Una delle caratteristiche più belle di Naditza è che non ha paura di provare sentimenti, si butta a capofitto nelle cose. Il suo rapporto con Paola è speciale, vede in lei la madre che ha ma dalla quale non si sente del tutto ascoltata, e si rifugia nella figura della direttrice. Per quanto riguarda Filippo si è innamorata perdutamente di lui ma ha anche trovato un complice nella sua ricerca dell’amore e della felicità”.

Quanta responsabilità hai sentito nel dare voce e corpo a Naditza, tenendo conto che questa serie è molto seguita da giovani e adolescenti?

“Tantissima, la responsabilità nasce dal messaggio importante e molto profondo che Mare Fuori vuole mandare che è quello di non smettere mai di sperare. Il carcere che raccontiamo noi è il filtro che cerca di tenere le porte chiuse agli errori e di aprire le sbarre alle cose giuste, all’educazione, a ciò che può far crescere. Sapevo che questa serie avrebbe parlato ai giovani ma anche agli adulti, del resto nessuno ti insegna come essere figlio o genitore. Credo che l’arte in questo senso sia un ottimo campo di allenamento”.

Qual è stata la scena più difficile emotivamente da affrontare?

“Per quanto riguarda la seconda stagione non posso spoilerare ma nella prima c’è stata una scena molto difficile da girare. Alla fine della serie c’è un momento in cui Naditza vede l’ambulanza e il disordine che si è creato in carcere dopo l’immensa rivolta che c’è stata da parte dei ragazzi e crede di aver perso Filippo. Quando invece lo rivede l’impatto è stato forte, perchè dovevo raccontare lo stupore che provava il mio personaggio, come se avesse visto Filippo per la prima volta. E’ stato complicato ma molto bello”.

di Francesca Monti

credit posato copertina ©Assunta Servello

Grazie a Nicoletta Strazzeri e Pamela Menichelli

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