Intervista con Ainé: “Il disco Alchimia è il frutto di un periodo particolare della mia vita”

“Alchimia” (Virgin Records/Universal Music) è il nuovo EP di Ainé, che sancisce il ritorno dell’artista sulla scena musicale dopo una pausa di ben due anni e che è contemporaneamente il contenuto e il contenitore di ciò che ha vissuto.

Una vera e propria bolla che vede l’alternarsi di dubbi e consapevolezze, paure e desideri, un lungo tunnel in cui è riuscito, infine, a scorgere uno spiraglio di luce, lo stesso che ha deciso di cantare e raccontare nelle sette tracce del progetto, caratterizzato da sonorità che attingono prevalentemente dalla musica Soul, Neo Soul e dall’R&B italiano. Cinque brani vedono, inoltre, il featuring di artisti noti del panorama musicale italiano, quali Davide Shorty, Clementino, Tormento, Ensi, Serena Brancale e Sissi.

Qui la nostra video intervista con Ainé:

Ainé, ci racconti com’è nato il tuo nuovo Ep “Alchimia”?

“E’ stato il frutto di un periodo particolare della mia vita, che ho passato in questi due anni, pandemia a parte, in cui ho sentito il bisogno di fermarmi un secondo e riflettere sulle cose importanti, oltre la musica e il lavoro, per rimettere a posto le idee e cercare di trovare di nuovo la mia identità, la mia strada. Per fare questo è stata necessaria una grande ricerca personale”.

Questa ricerca cosa ti ha portato a scoprire che non sapevi di te stesso?

“Mi ha portato a dare importanza alle cose non materiali, agli affetti, ai sentimenti, a dare priorità al mio benessere piuttosto che a quello degli altri e a cercare di trovare un’alchimia prima con me stesso”.

Come si sono sviluppate le collaborazioni presenti nel disco?

“Serena, Davide e Tormento sono amici, ci conosciamo da tempo e abbiamo un rispetto reciproco, umano e musicale. Clementino, Ensi e Sissi li ho conosciuti da poco. Ho fatto sentire loro i brani, ho chiesto se volessero collaborare con me e si è creato un bel feeling”.

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Nel brano “Affogo” racconti le paure e le delusioni che spesso dobbiamo affrontare nella vita. Qual è stata la difficoltà maggiore con cui ti sei dovuto confrontare? 

“Ci sono stati un po’ di mostri da combattere in questi anni, dal capire il senso della vita in generale, a cosa dare priorità, a cosa fosse per me davvero importante, cosa volessi essere e fare della musica”.

Cosa ci racconti di “Flash”, che unisce soul e trap?

“E’ forse il brano più moderno come sonorità del disco. La sonorità del cantato è super soul ma il produttore dell’ep Qwale ha voluto dare questa veste più trap ed elettronica. All’inizio ero stranito perchè la trap non è nelle mie corde, mentre l’elettronica e le sonorità moderne mi piacciono, poi però con la strofa di Ensi sono entrato nel pezzo e oggi forse è uno dei miei preferiti”.

Hai già pensato a come strutturare i live e quanto ti è mancato salire sul palco nell’ultimo anno e mezzo?

“L’idea è di portare il disco in tour con la band nel 2022 e poi lavorare al prossimo album. Mi è mancato tantissimo andare a vedere i concerti, mentre per quanto riguarda i miei live la pandemia è arrivata in un momento in cui avevo necessità di non suonare, volevo staccare e ho solo allungato il percorso. Se fosse successo ora mi avrebbe creato molti più problemi. Spero che sia una ripartenza definitiva perché abbiamo bisogno di suonare e di fare concerti”.

cover (1)

Questa la tracklist di “Alchimia”: 

  1. Hangover;
  2. Luce Accesa feat. Davide Shorty;
  3. Affogo;
  4. Affogo (Outro) feat. Clementino, Sissi;
  5. Flash feat. Ensi;
  6. Marte feat. Serena Brancale;
  7. Assenzio feat. Tormento.

di Francesca Monti

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