La 64ª edizione dello Zecchino d’Oro il 3, 4 e 5 dicembre in diretta su Rai1 con Francesca Fialdini, Paolo Conticini e Carlo Conti. Le canzoni e le dichiarazioni dei conduttori

La 64ª edizione dello Zecchino d’Oro andrà in onda per tre appuntamenti pomeridiani: 3, 4 e 5 dicembre in diretta su Rai1 dallo studio televisivo dell’Antoniano di Bologna. A condurre i primi due pomeriggi saranno Francesca Fialdini e Paolo Conticini, mentre per la finale, domenica 5 dicembre, il duo prenderà posto in giuria per lasciare il testimone al direttore artistico, Carlo Conti.

14 le canzoni in gara, che toccano temi molto diversi, dagli animali alla famiglia, dall’amore per la lettura all’importanza del riciclo; 31 gli autori di testi e musiche, tra i quali importanti firme del panorama musicale italiano come Claudio Baglioni, Marco Masini, Giovanni Caccamo, Flavio Premoli (Pfm), Luca Mascini (Assalti frontali); 17 i piccoli interpreti provenienti da 9 regioni d’Italia, scelti tra migliaia di bimbi durante il casting dello Zecchino d’Oro, svoltosi anche quest’anno online, che canteranno le canzoni insieme al Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Sabrina Simoni.
Tema di questa edizione #UnviaggioBellissimo: lo Zecchino d’Oro è un’avventura in cui si può volare lontano, sulle ali della fantasia, per emozionarsi e divertirsi in musica con tutta la famiglia e gli amici.

Altra sorpresa musicale: “Amazzonia”, un brano speciale, che racconta l’importanza del preservare il più grande polmone verde del nostro pianeta, cantato dal Piccolo Coro dell’Antoniano insieme a Orietta Berti, che farà inoltre parte, durante la finale, della giuria speciale insieme a Francesca Fialdini, Paolo Conticini, Cristina d’Avena e un quinto componente a sorpresa. “Amazzonia” è una delle due bonus track, insieme a “Sta passando la tempesta”, della compilation del 64° Zecchino d’Oro realizzata con la direzione artistica del maestro Lucio Fabbri, che uscirà il 3 dicembre in tutti i negozi della grande distribuzione, su tutte le piattaforme digitali e in formato edicola.

“Sono molto contento di questo Festival, che dal primo giorno del mio insediamento su Rai 1 ho dichiarato di voler portare ad una normalità di programmazione e alla versione integrale. Ho sempre considerato lo Zecchino d’Oro come specchio del nostro Paese perchè tantissimi brani hanno accompagnato la nostra vita e portato anche lontano dall’Italia il marchio dell’Antoniano, una straordinaria realtà. Questa edizione è forse la prima risposta compensatoria di una fase che ha tolto tantissimo agli adulti ma soprattutto ai bambini. Questo spettacolo che consolida un pubblico fatto da famiglie è un prodotto generazionale e un’occasione per mettere tutti davanti alla tv“, ha esordito il direttore di Rai 1 Stefano Coletta in conferenza stampa.

Quindi la parola è passata al direttore artistico Carlo Conti: “E’ un prodotto semplice, forte, essenziale, senza fronzoli. Da buon discendente di Dante Alighieri sono felice che ci siano Paolo e Francesca alla conduzione delle due semifinali in cui presenteranno sette canzoni ogni sera, per questo sono rimasto a Firenze (scherza). Sono stati grandi protagonisti negli anni passati dello Zecchino d’Oro, è un mondo che conoscono bene. E’ un Festival di canzoni per bambini, lo stesso coro diretto da Sabrina Simoni fa il giro del mondo e anche gli autori sono sempre più importanti. Quest’anno abbiamo scelto di prendere una sola canzone per ogni autore. La differenza tra canzoni per adulti o per bambini si fa sempre più labile ed è bellissimo che tanti artisti anche blasonati decidano di dare dei loro brani e farne delle versioni cantate dai piccoli. Il numero più importante sarà il 45588 per la raccolta fondi di Operazione Pane e per le mense francescane, perchè sono sempre di più le persone che bussano le loro porte. Ci divertiremo con gli autori a trovare delle sfide a cui si sottoporranno Paolo e Francesca per far ridere i bambini e il pubblico da casa. Insieme ai consueti gatti ci sarà anche un asinello, la nuova mascotte. La giuria sarà formata dai bambini e nella serata finale si aggiungerà quella degli adulti che voterà segretamente con Paolo e Francesca e la grandissima Orietta Berti. Unico ospite sarà il grande mago con illusioni fortissime. “Se non diventerete come bambini non entrerete mai nel regno di Dio”, dice il Vangelo e penso che sia una frase perfetta. Vorrei ricordare Peppino Marzullo, Mariele Ventre, Cino Tortorella e Maria Perego che ha creato Topo Gigio, che per anni sono stati dei pilastri dello Zecchino d’Oro“.

Fra Giampaolo Cavalli-Paolo Conticini-Sabrina Simoni-Francesca Fialdini

E’ stata poi la volta di Francesca Fialdini: “Ci buttiamo tra le braccia dei bambini. Arrivo a questo Zecchino terrorizzata, il prodotto è spensierato e quando si lavora a questo progetto respiriamo una spontaneità, una genuinità e una dolcezza che ci fa stare bene. La verità però è che nel tempo il linguaggio dei bambini è cambiato freneticamente con queste piattaforme social dove si scambiano le challenge e dove ci sono parole che non conosciamo e quindi saremo catapultati in una realtà molto diversa da quella che frequentavamo da piccoli, quindi dobbiamo evolverci per raggiungere un passo veloce altrimenti rischiamo di rimanere indietro. Assaporare in questa velocità la serenità dell’infanzia, il sogno, il desiderio di stare insieme e di cantare la gioia della vita, dopo due anni di pandemia, è bellissimo. La domenica poi potrò dire la verità votando in gran segreto“.

Paolo Conticini ha dichiarato: “Lo Zecchino d’Oro è una dimensione totalmente diversa, è stata una delle esperienze più emozionanti, hai una convivenza con una realtà differente. E poi quando penso allo Zecchino mi vedo all’asilo con il fioccone grosso, con gli occhialoni neri, perché ero strabico, che sognavo di calcare quel palco. Quando mi hanno proposto la conduzione non ci credevo, avevo l’opportunità di realizzare quel desiderio. Non vedo l’ora di stare con i bambini che sono imprevedibili anche se sono un po’ preoccupato per gli scherzi che stanno preparando“.

A dirigere il coro la maestra Sabrina Simoni: “In gara ci saranno diciassette bambini da 9 regioni, avremo modo di ascoltare brani che rappresentano le tendenze moderne ma anche la classicità del sound dello Zecchino. Quest’anno non ci sono clichè ma le canzoni sono a più voci, mixando accenti diversi. Lo Zecchino racconta la spensieratezza ma porta anche educazione nel senso che butta semini preziosi su temi importanti sperando che possano crescere. I bambini hanno passato molto tempo a casa e abbiamo potuto accogliere piccoli gruppi ma non tutto il coro composto da 45 elementi e si alterneranno sul palco. Poter cantare e sentire le armonie è stato per loro come un aprirsi nuovamente a un mondo più alto. La musica ha un grande potere e ha aiutato molto in questo senso”.

Il 64° Zecchino d’Oro sostiene la campagna “Operazione Pane”, sostenuta da Rai per il Sociale, che supporta 17 mense francescane in tutta Italia, garantendo accoglienza e aiuto alle persone e famiglie che vivono in condizioni di grave disagio sociale a partire dal pasto, per guidarle poi in percorsi di inserimento sociale, sanitario e lavorativo. Dal 24 novembre al 19 dicembre 2021, attraverso un sms o una telefonata da rete fissa al numero solidale 45588 sarà possibile sostenere le mense francescane donando un pasto a chi non ha da mangiare e offrendo un aiuto concreto alle migliaia di famiglie che vivono nel disagio. Antoniano, oltre alle 17 mense in Italia, sosterrà anche una realtà francescana che opera ad Aleppo, in Siria, per garantire pasti, ascolto e aiuto alle famiglie che hanno subito il trauma della guerra e che adesso non hanno più nulla.

“Operazione Pane ha come ruolo fondamentale aprire le porte a chi ha fame. Accanto alle persone di strada ci siamo trovati tante famiglie bisognose, con bambini e situazioni difficili, nel 2021 sono il 68% in più rispetto al 2019. Questa raccolta è fondamentale per continuare il nostro lavoro e dare una speranza. Alla mensa di Bologna nel 2019 abbiamo incontrato 420 persone, nel 2021 a fine ad ottobre erano 1200, questo dà il senso e la misura di una grande precarietà che questo tempo incerto e caratterizzato dalla pandemia ha aumentato. Un piccolo aiuto può fare la differenza“, ha detto Frate Giampaolo Cavalli, Direttore dell’Antoniano.

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Questo il programma dei tre pomeriggi:
Venerdì 3 dicembre, dalle 17.05 inizia la gara con l’ascolto di 7 canzoni.
Sabato 4 dicembre, dalle 17.05 la gara prosegue con l’ascolto delle altre 7 canzoni.
Domenica 5 dicembre, dalle 17.20 lo Zecchino si conclude con il riascolto di tutte le 14 canzoni in gara e la proclamazione della canzone vincitrice.
Tanti gli ospiti che si alterneranno alle esibizioni per fare festa insieme ai  Lampo, Milady, Pilou e Polpetta, ovvero i Buffycats della serie animata 44 Gatti, che ritroveremo in diversi momenti di ognuna delle puntate.
Molte le novità per questa edizione.
Sarà presentato, per la prima volta al pubblico, un nuovo puppet: l’anisello Nunù, legato all’omonima canzone dello Zecchino da 73 milioni di visualizzazioni, che farà compagnia a grandi e piccini durante le puntate (e non solo).

La diretta si potrà seguire anche sul sito di RaiPlay e sui canali Rai Italia, per il pubblico all’estero. Sulla piattaforma, sarà, inoltre, disponibile anche la diretta in lingua dei segni della finale.
Tutte le puntate saranno come sempre sottotitolate su Rai 1 alla pagina 777 di Televideo.

LE CANZONI

SUPERBABBO
Testo e Musica: Marco Masini-Veronica Rauccio-Emiliano Cecere
ed. Antoniano-Warner- Ripa Srl
Arrangiamento: Marco Masini- Lucio Fabbri
Interprete: Zoe Adamello, 9 anni, di Impruneta (FI)
Tutti i bambini adorano i supereroi, ma nel cuore c’è posto solo per uno di loro, quello più speciale: il Super babbo! I suoi incredibili poteri? Mani morbide che fanno da cuscino, carezze per rimproverare, instancabilità e… braccia grandi come ali! Con lui accanto, studiare, ridere e giocare diventano i momenti più belli del mondo e scoprire le cose da amare è solo più facile. Una canzone che celebra i papà in modo dolce e ironico.

LA FILASTROCCA DELLE VOCALI
Testo: Vincenzo Incenzo
Musica: Flavio Premoli
ed. Antoniano- G.D.M. Snc
Arrangiamento: Lucio Fabbri
Interprete: Simona Forte, 8 anni, di Terrasini (PA)
A scuola, si sa, uno degli scogli più difficili da superare è imparare… le vocali! Perché non aiutarsi con una bella filastrocca in musica? Ricordarsele tutte sarà più facile, soprattutto per evitare errori che possono trasformare il significato delle parole: se metti la i al posto della a, il tuo papà può diventare… pipì! Di sicuro strapperà qualche risata, ma l’equivoco non sarà molto divertente. Meglio cantare e ripetere le vocali tutti insieme, in classe, in compagnia di amici e insegnanti!

AUTO ROSA
Testo: Dario Lombardi-Duccio Caponi
Musica: Dario Lombardi-Marco Vittiglio
ed. Antoniano – Puro S.R.L.S.
Arrangiamento: Lucio Fabbri Interprete: Michele Bruzzese, 9 anni, di Melicucco (RC)
Il protagonista di questa canzone è davvero un tipo niente male! Gira in tondo con la sua bizzarra auto rosa, impazzisce per la sua innamorata e fa arrabbiare la nonna perché torna troppo tardi. Una canzone quasi Trap che sarà impossibile togliersi dalla testa.

POTEVO NASCERE GATTINO
Testo e Musica: Lodovico Saccol
ed. Antoniano
Arrangiamento: Lucio Fabbri-Lodovico Saccol
Inteprete: Vittoria Spedaliere, 6 anni, di Pergine Valsugana (TN)
Quante volte è capitato di chiedersi come sarebbe stata la vita… nei panni di qualcun altro? Questa canzone offre qualche alternativa dal mondo degli animali e delle fiabe. Chissà come sarebbe stata la vita da gatto morbidoso, o da cavallo alto e snello, oppure da principessa, per cui ogni cosa è permessa! Ma in fondo, le ipotesi a che servono? Nessuno sceglie come nascere o dove crescere, l’importante è apprezzare sé stessi per ciò che si è.  Un inno alla diversità e alla bellezza della propria unicità.

ALI DI CARTA
Testo e Musica: Stefano Rigamonti
ed. Antoniano Arrangiamento: Marco Forni-Lucio Fabbri
Interprete:  Sara Ghinassi, 10 anni, di Faenza (RA)
Quanto può essere malinconica una giornata di pioggia? Esisterà un modo per sentirsi meglio e far tornare il sereno… La protagonista di questa dolce canzone si abbandona alla lettura, ai libri che magicamente riescono a trascinare in una nuova dimensione, perché: “Come un aquilone perso nel blu, su ali di carta io volo sempre più su”. Più su, in quel mondo fantastico dove non esistono il tempo e le lacrime, ma soltanto la bellezza di nuove storie tutte da scoprire.

BARTOLO IL BARATTOLO
Testo: Carmine Spera-Flavio Careddu Musica: Giuseppe De Rosa
ed. Antoniano
Arrangiamento: Giuseppe De Rosa-Lucio Fabbri
Inteprete: Walter Zecca, 6 anni, di Firenze
Il protagonista di questa canzone è un barattolo molto speciale dal destino un po’ crudele: un tempo pieno di dolciumi, adesso si ritrova dritto nella spazzatura! Il motivo? Non serve più! Ma grazie alla raccolta differenziata, la sua storia potrà essere riscritta… Bartolo sogna di diventare uno splendido giocattolo o, perché no, uno spumeggiante triciclo! Perché è questo il vero insegnamento che questa canzone ci lascia: anche se una cosa oggi apparentemente non serve più, domani potrà essere trasformata in un nuovo oggetto, unico e prezioso. Con la differenziata, si può fare la differenza.

IL BALLO DEL CIUAUA
Testo e Musica: Giovanni Caccamo-Antos Zarrillo Maietta
ed. Antoniano
Arrangiamento: Lucio Fabbri
Interpreti: Camilla Musacci, 7 anni, di Viareggio (LU), Francesco Paolo Scelzo, 10 anni, di Salsomaggiore Terme (PR) ed Elisa Dragomir, 9 anni, di Roma
Signore e signori, il gran concorso di Capodanno sta per cominciare! Chi saranno gli animali protagonisti? Il primo in gara è il pesce rombo che balla la rumba, seguito dal tango dell’orangotango. Ci prova persino la giraffa con il suo collo lungo, ma il vero re è uno solo, destinato a lanciare il ballo più in voga del momento: è proprio lui, il ci-ua-ua-cià! Se non lo avete mai visto o sentito, il suo ballo vi travolgerà: sarà impossibile restare fermi!

RI-CER-CA-TO
Testo: Alberto Pellai
Musica: Paolo Giovanni D’Errico
ed. Antoniano
Arrangiamento: Paolo Giovanni d’Errico-Lucio Fabbri
Interprete: Davide Ganga, 6 anni, di Parma
A scuola, sui giornali, non si parla d’altro: tutto è nato a una festa, dove dei bimbi si grattavano la testa e da allora… la caccia è iniziata! Tra capello e capello pare si nasconda un esserino molto fastidioso, che scatena il prurito e potrebbe addirittura invadere tutta la città. Di chi stiamo parlando? Del pidocchio, naturalmente! Ma niente paura mamme, i rimedi per combatterlo esistono: bastano acqua, shampoo, un pettine e il gioco è fatto. E poi… “non c’è niente di male a grattarsi un po’”!

Il RICCIO CAPRICCIO
Testo e musica: Gianfranco Fasano-Antonio Buldini
ed. Antoniano
Arrangiamento: Lucio Fabbri
Interprete: Giuseppe Karol Di Capizzi, 5 anni, di Messina
Cosa sarà mai quella palla che rotola giù per il bosco, con tante punte all’insù? Potrebbe quasi fare paura… ma è solo un riccio! Il suo cappuccio appuntito, si sa, è una corazza che lo protegge quando si sente in difficoltà, ma se si apre, inizia a volerti bene! È timido, impacciato, si nasconde, ma se gli dai fiducia, giocherà anche con te. Spesso l’apparenza può ingannare, ma dare una sola possibilità può cambiare tutto.

IL REGGAETONNO
Testo e Musica: Gianfranco Grottoli-Andrea Vaschetti-Andrea Casamento
ed. Antoniano Arrangiamento: Andrea Casamento-Lucio Fabbri
Interpreti: Irene De Arcangelis, 9 anni, di Fondi (LT) e Giuseppe Piras, 8 anni, di Perfugas (SS)
In Jamaica, è nato un ballo colorato e inarrestabile che travolge tutti, anche i pesci! L’inventore è un tonno elegante che indossa un foulard di chiffon, con una pinna rapida e argentata. Ma come si chiamerà mai questo ballo sorprendente? È la reggaetonn dance! Dal Polo al Macondo, dal mare alla città, le note di questo tormentone risuoneranno e coinvolgeranno adulti e bambini, per una festa musicale senza precedenti.

CLAP CLAP
Testo: Mario Gardini
Musica: Marco Iardella
ed. Antoniano
Arrangiamento: Lucio Fabbri
Interprete: Giulia Barbagallo, 8 anni, di Guidonia (RM)
In questa simpatica filastrocca, grazie a un semplice gesto, è possibile ringraziare per tutte quelle cose che ci rendono felici e danno alla nostra vita un sapore dolce e divertente: il sole del mattino, il rientro in classe, il bacio della mamma, le feste di un cagnolino! Basta fare solo… clap clap! Clap clap per il calore dell’estate e le torte di compleanno, clap clap per il cielo azzurro, clap clap per tutto ciò che ci circonda!

NG NEW GENERATION
Testo: Luca Mascini
Musica: Valerio Baggio-Walter Buonanno
ed. Antoniano
Arrangiamento: Lucio Fabbri
Interprete: Stefano Nardin, 9 anni, di Milano
Ng, il dj che ama la pace, è pronto a lanciarsi nella missione più difficile che ci sia… far divertire e cantare il pubblico! Ha sogni forse un po’ bizzarri: salvare il mondo e gli animali, organizzare feste grandiose ma soprattutto… fare il cuoco-astronauta e vincere il Nobel! Nessuno può resistere al fascino di Ng perché amore, gioia e unità sono le sue parole-chiave. Unisciti anche tu alla sua baby revolution gang: non te ne pentirai!

UNA PANCIA
Testo: Valentina Farinaccio
Musica: Antonio Iammarino
ed. Antoniano
Arrangiamento: Marco Masini-Lucio Fabbri Interprete:
Leonardo Zambelli, 6 anni, di Mele (GE)
Come raccontare a un bambino un corpo che cambia? Una sorellina in arrivo non è semplice da capire per Luca. E allora non resta che trasformare tutto in un gioco di immaginazione, per rendere l’esperienza più divertente. Quella pancia, cosa mai sarà davvero? Grazie alle storie della mamma, diventa una palla colorata e magica, un sole che non scotta mai, una gustosa pizza con le patatine! Ma, cosa accade un bel giorno? La pancia è sparita! Al suo posto, un fiocco rosa e una sorellina da voler tanto bene.

CI SARÀ UN PO’ DI VOI
Testo: Maria Francesca Polli
Musica: Claudio Baglioni
ed. Antoniano-Curci
Arrangiamento: Lucio Fabbri
Inteprete: Veronica Marchesi, 9 anni, di Gorle (BG)
Chissà quante volte, da piccoli, abbiamo immaginato di colpo di diventare grandi… trovare le risposte a ogni domanda, viaggiare, allontanarsi da mamma e papà per iniziare una nuova avventura. Il pensiero di questo distacco non può non essere malinconico; ma la malinconia si trasforma in sorriso se si pensa alle cose bellissime vissute insieme o forse solo guardandosi allo specchio: sarà facile ritrovare la bellezza e il calore di mamma e papà.  “Ci sarà sempre un po’ di voi” …Un inno all’amore di un figlio verso le sue radici.

di Francesca Monti

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