Hamilton, dopo una gara rocambolesca, trionfa su Verstappen e si giocherà il mondiale all’ultima gara a pari punti. Chiude il podio il Boscaiolo Bottas.
Partenza e primi giri
Per contenere i danni dopo l’azzardo in qualifica, Verstappen deve sperare di fulminare almeno una delle due Mercedes in partenza. Una partenza regolare, con le due Mercedes che riescono a chiudere su Supermax alla prima curva e Leclerc che, come un giovane leone, mantiene la quarta posizione su Perez. I primi tre hanno un gran passo e riescono a scavare un cospicuo gap sulla Ferrari di Leclerc e la Red Bull pilotata da Sergio Perez.
Fase Centrale
Mick Schumacher spalma la sua Haas contro il muro, incidente violentissimo ma, fortunatamente, senza conseguenze fisiche. Hamilton ne approfitta per fermarsi mentre Verstappen viene ostacolato dal boscaiolo Bottas, che rallenta molto di proposito per avere il tempo di un doppio pit stop. Anche Leclerc e Perez ne approfittano per il cambio gomme. Rientreranno sesto e ottavo, mentre Supermax è in testa ma con una sosta in meno. Appena prima della bandiera rossa, Sainz riesce a prendere la posizione su Giovinazzi. Si decide quindi di stoppare la gara con bandiera rossa, una decisione assolutamente insolita del direttore di gara Michael Masi che potrebbe generare un enorme distorsione sull’esito del mondiale, con Supermax che può cambiare le gomme nei pit e ripartire da leader. Perez ripartirà con gomma gialla nuova, così come la Ferrari di Sainz. La ripartenza è da fermo, sulla griglia. Alla seconda ripartenza, Lewis parte molto meglio e riesce alla prima staccata a mettersi davanti a Supermax, il quale probabilmente esagera nella resistenza e riprende la leadership tagliando oltre il cordolo interno. Ne approfitta felino Esteban Ocon che passa sir Lewis, piazzandosi secondo con la sua Alpine. Perez si mette di traverso, perché toccato sulla fiancata sinistra da Leclerc e genera una mega carambola, chiusa da un botto micidiale di Mazepin. Dopo un vortice di trattative degno di un suk marocchino, la terza ripartenza, sempre dalla griglia, vedrà Ocon, Hamilton su gomme bianche dalla parte sporca e Verstappen, che monta gomma nuova gialla e sta dalla parte pulita. Quindi il tasso del miele Ricciardo con la McLaren. Verstappen stavolta fa un grande start, riesce a passare Lewis e dopo poco fa fuori anche Ocon che era riuscito a insediarsi per un attimo in testa. Alla prima curva la Red Bull dell’Olandese prende l’interno e Lewis viene incastrato e preso di striscio dall’Alpine di Ocon. L’eptacampione recupera subito la posizione sul francese dell’Alpine. Dietro grandissima rimonta dell’Alfa Romeo dell’ostracizzato Giovinazzi, che si installa al settimo posto. I due di testa si massacrano a suon di giri veloci, scavando un solco tra loro stessi e Ocon, Ricciardo e Bottas. Dietro le Ferrari arrancano decima e undicesima, battagliando ferocemente tra loro, con Sainz che passa Leclerc e il monegasco, resistendo alll’esterno. Il Boscaiolo si avventa sul tasso del miele, Tsunoda si schianta dopo un contatto con Vettel e provoca una virtual safety car. Ci sono cinque secondi di penalità per il giapponese. Raikkonen si ferma per un pit stop che dura una mezza giornata, a causa di uno scontro suicida con l’Aston Martin di Vettel che perde pezzi ovunque. La ripartenza dopo una biblica virtual vede Verstappen allungare, mentre dietro Ocon e Ricciardo sono staccati di oltre 18 secondi. Bottas si incolla al Tasso del miele Ricciardo, alla staccata del trentasettesimo giro Lewis si avventa su Supermax e lo affianca. L’olandese in pieno sovrasterzo riceve l’ordine di cedere la posizione, Max inchioda per fare passare Hamilton, il quale, in pieno rettilineo lo tampona danneggiando pesantemente l’ala. Bottas passa intanto Ricciardo in fondo al rettilineo, ma il Tasso del miele ringhia e lo recupera, anche se deve cedere alla maggior velocità in fondo al rettilineo il giro seguente.
Ultimi dieci giri
Le due Ferrari riescono a passare l’Alfa Romeo di Giovinazzi, prendendo la settima e l’ottava posizione. Davanti è un elastico il gap tra Supermax e Lewis intorno al secondo e mezzo, quindi di furbizia l’olandese fa transitare la Mercedes numero 44 ma poi si accoda e riapre il Drs, passando di nuovo. Supermax viene penalizzato di cinque secondi. Hamilton riesce a riprendersi la leadership al giro 44, forse per evitare nuove sanzioni a fine gara e sembra accusare molto il colpo. A Bottas viene fatto attaccare Ocon, per evitare la possibilità dell’olandese volante di tentare il giro veloce. Lewis fa una serie impressionante di giri veloci, pur con l’ala danneggiata. Leclerc con un gran sorpasso regola il compagno Sainz e chiude settimo, mentre al fotofinish Bottas passa su Ocon.
di Nicolò Canziani
