Le luci si spengono all’improvviso e sull’intero Paese cala il buio. E’ la notte tra il 28 e il 29 settembre 2003 quando un albero caduto in Svizzera danneggia alcune linee elettriche. I disagi sono ingenti ovunque. Il blackout colpisce la penisola proprio mentre a Roma si sta svolgendo la prima edizione della notte bianca, a cui partecipano oltre 500 mila persone provenienti da tutte le regioni.
Nella undicesima puntata di Ossi di Seppia, quello che ricordiamo, dal 14 dicembre su RaiPlay, Giorgio Zanchini, giornalista e conduttore radiofonico, ripercorre quella giornata. “ E’ l’inizio del blackout più lungo della storia del Paese… improvvisamente piombato in un silenzio premoderno.” Le città diventano spettrali e dopo una intera notte di paura e di disagi, l’energia viene ripristinata prima al nord, poi al centro e quindi al sud. L’ultima regione a riaccendere la luce è la Sicilia.
Nella totalità del blackout solo le radio continuano a funzionare. Il Paese si trova unito nel destino avverso e sperimenta per poche ore la privazione di tutto ciò che si considera acquisito e indispensabile.
Ossi di Seppia, quello che ricordiamo, la prima serie Tv non fiction dell’era post pandemia, prodotta da 42° Parallelo, è una esplorazione emozionale del passato che, in ventisei puntate e altrettanti eventi (che si avvalgono del repertorio tratto dalle Teche Rai e dagli archivi fotografici) ripercorre quei fatti che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese, che hanno segnato le nostre vite e che rimarranno appunto… quello che ricordiamo.
