Sabrina Napoleone e Salvatore Papotto aka Berlin-Babylon Project: in radio e sui digital stores il singolo “La visione dell’occhio di Dio”

E’ disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali per le etichette Lilith Label e La Stanza Nascosta Records “La visione dell’occhio di Dio”, singolo composto e prodotto a quattro mani dalla cantautrice Sabrina Napoleone e da Salvatore Papotto aka Berlin Babylon Project, con la collaborazione di Osvaldo Loi (storico collaboratore  della cantautrice).

Su YouTube è visibile anche il videoclip, nato da un’idea della stessa Sabrina, girato e montato dal videomaker Simone Sciutto, alla terza collaborazione con la cantautrice genovese.

Il singolo La visione dell’Occhio di Dio anticipa l’uscita del nuovo lavoro in studio di Sabrina Napoleone, la cui pubblicazione è prevista per la primavera del 2022.

Forme popular e avanguardia colta, inserti elettronici e minimalismo della ritmica, della melodia e dell’armonia convivono in un ibrido sonoro, che si nutre di impeto noise e di echi orientaleggianti.

Un vestito a tratti industrial rock per un testo di grande autorevolezza autoriale, amplificata da un’effettistica vocale dall’immediata risonanza emozionale.

Il brano – racconta la cantautrice – ha preso forma nella primavera del 2020, in pieno lockdown. Mentre tutti eravamo confinati nelle nostre case, per tenerci al sicuro dai contagi, le violenze domestiche e i femminicidi registravano significativi aumenti, dimostrando che per molte donne e bambini la casa e la famiglia sono tutt’altro che luoghi sicuri. Finché la cultura e la politica non saranno in grado di guardare alle persone, al di là della loro riduzione a personaggi che agiscono all’interno di ruoli rigidi e predeterminati, sarà difficile sperare in una società nella quale i diritti siano un valore compreso ed interiorizzato.

Protagonista del videoclip, girato negli spazi del Teatro della Tosse di Genova per concessione della Fondazione Luzzati, è l’attrice, regista e autrice Cristina Cavalli, diplomata alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, che ha all’attivo numerose esperienze teatrali e cinematografiche.

In questo video- spiega Sabrina Napoleone- prende ulteriore forza il concetto che sarà le fil rouge del nuovo album: un’articolata riflessione sul concetto di arte come mimesi, ossia come imitazione/riproduzione della vita, e sul ribaltamento di questi termini, proprio dell’era contemporanea.

In particolare, la mia vuole essere un’analisi di come questo ribaltamento influisca sulla funzione catartica che l’arte esercita a livello personale e sociale. I teatri (e così i concerti, i festival e tutte le forme di aggregazione culturale) sono stati colpiti dalle misure di restrizione anti-pandemiche in modo durissimo, con un danno non solo economico per gli operatori del comparto, ma anche e soprattutto psico-sociologico collettivo.

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