RaiPlay, Ossi di Seppia ricorda lo tsunami che nel 2004 ha colpito il Sud Est asiatico a seguito del terremoto

“Doveva essere la vacanza di una vita. È stata una catastrofe”. Il 26 dicembre 2004 il Sud Est asiatico è colpito da un terremoto di intensità inaudita, 9.3 della scala Richter, il più forte degli ultimi 40 anni. Devastante l’impatto del conseguente tsunami: duecentotrentamila vittime, interi paesi spazzati via dal mare e da onde anomale, alte anche oltre 20 metri, causate dalle violente scosse.

Era in Thailandia anche Ernestina Sandrini che nella dodicesima puntata di Ossi di Seppia, quello che ricordiamo, dal 21 dicembre su RaiPlay, racconta “l’inferno nei paradisi delle vacanze”. Comprare un sogno insieme alla famiglia e trovarsi invece dentro un incubo: “L’onda non è stata l’onda che tutti pensano. Il cavallone che vediamo al mare. È stato come se il mare in quel momento si fosse ribellato a qualcosa e si riprendesse tutta la spiaggia.”

Moltissimi i turisti stranieri, che in quei luoghi stavano trascorrendo le feste natalizie, rimasti uccisi. Quaranta le vittime italiane di cui trentasette proprio in Thailandia e tre nello Sri Lanka.

Ossi di Seppia, quello che ricordiamo, la prima serie Tv non fiction dell’era post pandemia, prodotta da 42° Parallelo, è una esplorazione emozionale del passato che, in ventisei puntate e altrettanti eventi (che si avvalgono del repertorio tratto dalle Teche Rai e dagli archivi fotografici) ripercorre quei fatti che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese, che hanno segnato le nostre vite e che rimarranno appunto… quello che ricordiamo.

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