Intervista con Guia Jelo, nel cast del film “La Befana vien di notte II – Le origini”: “E’ stata una bellissima esperienza recitare in un fantasy”

Appassionata, umile, poliedrica, vitale, di elevata bravura (anche se forse non considerata quanto meriterebbe dal cinema italiano): Guia Jelo è nel cast del film “La Befana vien di notte II – Le Origini”, con la regia di Paola Randi, prodotta da Lucky Red con Rai Cinema, in collaborazione con Sky Cinema, nelle sale dal 30 dicembre, in cui dà il volto a Donna Isa, mamma del terribile Barone De Michelis (Fabio De Luigi) che ha una sconfinata sete di potere e uno smisurato odio verso le streghe.

In questa piacevole chiacchierata abbiamo parlato con l’attrice del suo personaggio ma anche dei prossimi progetti e del Maestro Giorgio Strehler.

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Guia Jelo con Alessandro Haber e Fabio De Luigi – credit foto Arianna Lanzuisi 

Guia, nel film “La Befana vien di notte II – Le origini” dà il volto a Donna Isa. Cosa può raccontarci a riguardo?

“La storia di questo personaggio è emblematica del mio percorso professionale. Sono molto compiaciuta e ammirata dal rapportarsi nei miei confronti da parte della Lucky Red, della regista Paola Randi, di Nicola Guaglianone che è stato un mio grande sostenitore. Sono stata scelta, sotto consiglio di Alessandro Haber che ringrazio, in quanto siciliana e avendo spesso rivestito ruoli di donne con lo scialle in testa, il marranzano, che non rinnego assolutamente, che ho amato e che sento nel mio dna, ma che non rappresentano la mia totalità artistica, essendo innanzitutto un’attrice italiana. Nel percorrere le varie tappe della preparazione del film si sono poi resi conto che per una serie di incastri con gli altri attori Donna Isa non poteva essere siciliana. Per un periodo quindi non ho avuto notizie e ho pensato che non mi avrebbero più presa. E invece mi hanno ricontattata e ho potuto vestire i panni di questa donna, moglie e madre opportunista, che ha un ruolo di comando all’interno della famiglia, infatti il marito e il figlio sono succubi di lei. E’ un personaggio divertente e un po’ sulle righe, come piace a me, è stato un invito a nozze e una bellissima esperienza recitare in un fantasy”.

Come si è trovata sul set?

“Benissimo. Ho girato a febbraio in un posto fuori Roma, io soffro molto il freddo ma era come se non lo sentissi perché veniva coperto dal calore, dall’amore, dalle coccole che ho avuto sul set. E’ stato bello ricevere i complimenti di tutti, anche perché sono una persona insicura”.

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Il ruolo del Barone De Michelis, il figlio di Donna Isa, è interpretato da Fabio De Luigi. Com’è stato lavorare con lui?

“Sono arrivata al trucco un po’ prevenuta, sempre a causa della mia insicurezza, pensando che magari a Fabio De Luigi non sarei piaciuta. Invece mi è venuto incontro e ha detto “la mia mamma”, io sono letteralmente impazzita perché ho capito che era una persona umanamente leggera come una seta pura che tiene fresco d’estate e caldo d’inverno. Lui mi ha riscaldato con i suoi sguardi benevoli, con il suo ammirarmi come attrice e come donna ed è stato molto bello lavorare insieme”.

Ha avuto modo di incontrare sul set anche Monica Bellucci?

“L’incontro con lei è stato il massimo che un’attrice “matura” come me possa ricevere da una diva. Monica Bellucci mi ha riconosciuta, mi ha fatto i complimenti ed è stata molto carina. Quando le sono andata incontro dicendo “piacere sono Guia” ha completato il mio nome aggiungendo la Jelo. A mio padre piaceva molto quando sentiva in giro che mi chiamavano così, perché significava aver raggiunto la notorietà”.

Si è formata artisticamente al Teatro Stabile di Catania e al Piccolo di Milano con Giorgio Strehler. Qual è l’insegnamento più prezioso che le ha trasmesso il grande Maestro?  

“Mi sono formata al Teatro Stabile di Catania che è la mia culla principale, però indubbiamente  Strehler mi ha trasmesso il rigore nel lavoro. Ora se si va alle prove puntuali è un miracolo, un tempo al Piccolo dovevamo presentarci un’ora prima, timbrare il cartellino, mettere la tuta nera ed entrare nel personaggio spogliandosi di tutto quello che avevamo nella mente. Strehler era pazzesco, ci invogliava ad imporre anche la nostra personalità, la nostra umanità e la nostra sessualità. Veniva alle prove e ci chiedeva se avessimo fatto l’amore”.

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Ci racconta come lavora alla costruzione di un personaggio?

“Il personaggio ha bisogno di tempo per entrare dentro di te e una volta che questo accade non ci sei più tu ma tutto quello che esterna la tua anima, la tua mente, il tuo cuore è lui o lei. Qualche volta ho dovuto fare una gestazione veloce ma solitamente è una costruzione che richiede tempo, è una sorta di gravidanza. Certo, si può utilizzare la tecnica o attingere da quello che hai imparato, ma quando parlo con i miei allievi o a me stessa studiando un personaggio per fare un provino non dico “io interpreto” ma “io sono”. Ho girato il mio primo film, “Corleone”, con Giuliano Gemma, Michele Placido e Claudia Cardinale, avevo un ruolo piccolo ma bello, e rivolgendomi al regista Pasquale Squitieri dissi: “Maestro, è il mio primo ciak” e lui rispose “Che me frega”. Io gli chiesi “Come devo farlo?” e lui: “Bene, lo devi fare bene”. Lì ho capito che non esistevo più io come Guia ma che dovevo entrare con il corpo, con la gestualità, nel personaggio”.

Lei è anche direttrice artistica del teatro Nino Martoglio di Belpasso (Ct). Quali sono gli obiettivi che si è prefissata?

“Ho cominciato questa nuova avventura poco prima della pandemia, poi abbiamo dovuto chiudere il sipario. Ora stanno facendo dei lavori di ristrutturazione. Il teatro è gestito da un ente privato, la Videobank, che ha scelto me come direttrice artistica perché, al di là della loro stima e della notorietà, sono molto legata al territorio. L’obiettivo è valorizzare le risorse e aprire una scuola per dare ai giovani un futuro migliore e fare in modo che possano costruire il loro percorso artistico perché il nostro è un mestiere che non si più inventare. Io sono anche insegnante. Il mio metodo didattico è stato coniato insieme a Mariangela Melato. Non faccio master di gruppo ma preparo individualmente i miei allievi per i provini e ho avuto grandi soddisfazioni, come ad esempio Giovanni Alfieri che è stato scelto come protagonista della serie “L’Ora – Inchiostro contro piombo”. Cerco di mettere a disposizione la mia esperienza. Sono un’attrice affermata, molto amata dagli addetti ai lavori ma non sono una diva, non sono così popolare, e questo è anche per il modo molto verticale con cui ho vissuto la professione, non mi sono mai sdraiata davanti alle persone, non sono mai scesa a compromessi”.

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Nella foto a sinistra Guia Jelo con Neri Marcorè e nella foto a destra l’attrice con Luigi Lo Cascio

In quali progetti sarà prossimamente impegnata?

“Ho appena concluso le riprese di due serie tv, “Le più belle frasi di Osho” per RaiPlay al fianco di Neri Marcorè con la regia di Laura Muscardin, prodotta dalla Stand By Me, e “The Bad Guy” con la regia di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi che sarà visibile su Amazon Prime, prodotta da Indigo Film, in cui rivesto il ruolo di un magistrato capo del pool antimafia e recito insieme a Luigi Lo Cascio e Claudia Pandolfi. Inoltre c’è un progetto con il Teatro Stabile di Catania e un film di cui ancora non posso svelare nulla”.

Qual è il suo ricordo legato alla Befana?

“Ricordo che io e mio fratello avevamo capito che non era la Befana ma nostra madre a riempire le calze. Così le sceglievamo sempre più grandi in modo che potessimo ricevere tanti dolci e caramelle, finché un anno siamo rimasti molto delusi perché abbiamo appeso le calze di nylon di mamma ma la mattina abbiamo trovato soltanto del carbone”.

Un sogno nel cassetto…

“Forse un giorno farò la regia di un film che affronta il tema del bullismo attraverso la storia di una cavalla, infatti è ispirato alla Cavallina storna di Pascoli, ed ha come protagonista questa palafreniera il cui figlio si è suicidato perché vittima di bullismo. Spero di riuscire a trovare qualcuno che creda in questo progetto e abbia voglia di produrlo”.

di Francesca Monti

Grazie a Giuseppe Zaccaria

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