Sms News ha scambiato quattro chiacchiere con la band veneta Motivi per litigare, dal 12 novembre in radio e sui digital stores il singolo Niente di speciale.
Ci hanno risposto con la ruvida schiettezza che contraddistingue anche i loro testi.
Niente di speciale mescola con gusto diverse sonorità. Vi riconoscete in un genere particolare o la vostra costante artistica è l’ibridazione?
“Ci siamo dati una regola, dal primo giorno: suonare quello che ci viene, senza farci problemi di aderenza o meno ad un genere, con un unico filo conduttore dato dalla voce. Poi, in realtà, ci pare di notare che la vena più evidente sia quella rock, quella che “sporca” tutti gli altri generi, ma non siamo noi a doverlo dire”.
Nella gestazione dei brani che ruolo hanno i diversi componenti della band? Come riuscite a conciliare individualità diverse e a convogliare diversi background musicali nella vostra produzione?
“Uno mette l’idea e poi, la maggior parte delle volte, la si sviluppa insieme e la si stravolge fino a che siamo in studio di registrazione: conosciamo la versione definitiva di ogni canzone solo dopo averla registrata! In realtà non abbiamo mai avuto problemi nell’andare d’accordo musicalmente, quindi non ci siamo mai realmente chiesti il perché. Forse basta essere persone mediamente intelligenti e mentalmente equilibrate per scongiurare malintesi”.

Sogniamo un po’…a quale artista vorreste aprire il concerto nel 2022?
“Abbiamo lottato parecchio per tirar fuori un nome solo e alla fine, nonostante ci “azzecchino” poco con noi, abbiamo votato per i The Black Keys”.
Nelle vostre canzoni c’è spazio anche per l’evasione e la leggerezza o c’è sempre una componente di impegno sociale, mitigata da un’impronta sonora “fresh”?
“No, si parla di tutto: dai rapporti sociali e amorosi allo storytelling, mai e poi mai di politica. Però a modo nostro, o meglio del nostro Modo (il cantante): anche nella leggerezza ci deve essere uno spunto riflessivo”.
Domanda difficile per un gruppo numeroso come il vostro… il libro e il disco che portereste con voi su un’isola deserta?
“Seriamente: dare una risposta unica che raccolga il parere di tutti, oltre che impossibile, vorrebbe dire discutere fino allo scioglimento del gruppo.
Quindi, con poca fantasia, diciamo una mega compilation dei grandi classici del rock e delle mappe stellari varie perché ci sarà un cielo spaziale!”.
di Clara Lia Rossini
