“Il fu Mattia Pascal” di e con Giorgio Marchesi debutta al Teatro Comunale di Vicenza il 5 febbraio

Un interessante debutto nazionale è previsto nella stagione di prosa al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza: sabato 5 febbraio alle 20.45 sarà presentato in prima nazionale “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello, un lavoro teatrale di e con Giorgio Marchesi, con le musiche originali eseguite dal vivo da Raffaele Toninelli, una produzione Teatro Ghione, Roma. E saranno due, nella stagione di prosa 2021-2022 del Comunale, i titoli di Pirandello in scena: oltre a questa originale versione di uno dei romanzi più celebri del grande autore siciliano, è in programma infatti a fine mese (martedì 22 e mercoledì 23 febbraio) in Sala Grande “Uno, Nessuno e Centomila” per la regia di Antonello Capodici, con Pippo Pattavina e Marianella Bargilli, un altro spettacolo fresco di debutto nazionale.

“Il fu Mattia Pascal”, scritto e pubblicato nel 1904, è considerato, per il suo contenuto e per le sue tematiche, uno dei romanzi più importanti di Luigi Pirandello ed è stata la sua unica opera, prima dei successi teatrali, a godere di un grande riscontro commerciale, proiettando l’autore in una dimensione letteraria di portata europea. Partendo da un espediente narrativo da romanzo d’appendice – la morte simulata del protagonista e la sua rinascita con un nuovo nome – la narrazione propone una trama fitta di colpi di scena che raccontano l’angoscia esistenziale di un uomo che ha smarrito riferimenti e verità assolute, un viaggio nei meandri reconditi dell’inconscio, ben prima delle teorizzazioni freudiane. Per queste sue caratteristiche di profonda introspezione dell’animo umano, il romanzo è stato più volte messo in  scena; memorabili, negli ultimi decenni, le versioni teatrali firmate da registi di prim’ordine, come l’adattamento teatrale di Tullio Kezich con la regia di Luigi Squarzina nel 1974, protagonisti Giorgio Albertazzi ed Elisabetta Pozzi al suo debutto in palcoscenico; la versione teatrale del 1986 di Maurizio Scaparro con Pino Micol come Mattia Pascal-Adriano Meis e quella di Tato Russo nel 2011, con l’artista partenopeo nelle duplici vesti di regista e interprete.

La nuovissima versione teatrale de “Il fu Mattia Pascal” in scena al Ridotto del Teatro Comunale sabato 5 febbraio vedrà protagonista Giorgio Marchesi, attore teatrale e volto amato delle fiction televisive, impegnato in una narrazione dei passi più significativi del romanzo di Pirandello, accompagnato dal musicista e compositore Raffaele Toninelli al contrabbasso, che arricchirà la messa in scena con significativi momenti musicali. Toninelli, fondatore a Grosseto del gruppo pop-swing Musica da Ripostiglio, ha collaborato con molti attori teatrali (tra gli altri Pierfrancesco Favino, Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Sergio Rubini), ha partecipato l’anno scorso al film di Giovanni Veronesi I Tre Moschettieri e interviene spesso in programmi tv molto seguiti.

Marchesi, che firma anche la regia del nuovo lavoro, spiega così la scelta di portare a teatro il romanzo di Pirandello: “Abbiamo pensato di raccontare le vicende di Mattia Pascal sottolineando l’ironia presente nel testo, sperimentando un linguaggio che potesse essere accessibile a tutti, anche e soprattutto alle nuove generazioni, affinchè la ‘pesantezza’ che spesso viene erroneamente associata ad alcuni capolavori letterari possa essere smentita da un racconto energico e divertito di un “caso davvero strano”.

Con Raffaele Toninelli e la sua creatività musicale, viene ricreata un’atmosfera non realistica, ambientando il testo lungo tutto  il ‘900 per assecondare la contemporaneità dei temi trattati: il rapporto con la propria identità (emblematici i tanti “profili” di cui ci serve quotidianamente per comunicare sui social), ma anche la rinascita, dopo lo sconvolgimento delle nostre vite negli ultimi due anni, per usare le parole del protagonista “Mi trasformerò con paziente studio sicché, alla fine, io possa dire non solo di aver vissuto due volte, ma di essere stato due uomini diversi”.

La storia di Mattia Pascal-Adriano Meis viene dunque trasposta in scena con notevoli libertà e ironia, quasi giocando con il protagonista, pur lasciando intatto lo stile e il linguaggio originali. Perché, ci dice Marchesi nelle note dello spettacolo “un testo, anche se un classico, rimane un pre-testo per comunicare col pubblico. E visto il periodo… meglio farlo con leggerezza”.

I biglietti per lo spettacolo “Il fu Mattia Pascal” dal romanzo di Luigi Pirandello (ne restano molto pochi) costano 24 euro l’intero, 19 euro il ridotto over 65 e il ridotto under 30; sono in vendita alla biglietteria del Teatro Comunale, appuntamento obbligatorio, dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 18.15; al telefono chiamando lo 0444 324442 nei giorni di apertura dalle 16.00 alle 18.00 e online sul sito www.tcvi.it. È possibile comprarli anche tramite 18App, Carta del Docente o voucher. Fino al 23 febbraio sono ancora in vendita anche gli abbonamenti alla stagione di prosa 2021-2022 del TCVI.

Da sabato 5 febbraio sarà aperto, un’ora prima dell’inizio degli spettacoli, il bar nel piazzale esterno del Teatro.

foto ©FabioLovino

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