Arriva al cinema il 7 febbraio “Gli anni belli”, un film di Lorenzo D’Amico De Carvalho, prodotto da Bendico con Rai Cinema, con protagonisti Maria Grazia Cucinotta, Ninni Bruschetta, Romana Maggiora Vergano, Ana Padrão, Stefano Viali, con la partecipazione straordinaria di Paola Lavini e Bebo Storti, e con Riccardo Sinibaldi, Beniamino Marcone e Rosalia Porcaro.
“Gli Anni Belli è il racconto di formazione di una generazione, la mia, in cerca di rivoluzione in un mondo dove ci veniva detto che la storia era ormai finita. Nati in una società super-privilegiata, la fine della guerra fredda ed il procedere dell’integrazione europea ci promettevano un futuro di pace, libertà, ed eterna crescita economica. Un mondo perfetto, contro il quale sentivamo comunque l’urgenza di ribellarci. Un mondo in cui metter in questione lo status quo, per noi, ragazzi borghesi occidentali, poteva sembrare un atteggiamento ingrato, infantile, e in fin dei conti senza senso. Con la mia co-sceneggiatrice Anne-Riitta Ciccone, abbiamo pensato che il modo migliore di affrontare questo tema fosse attraverso la commedia. Specialmente allo scopo di intercettare le giovani generazioni, che non amano certo gli si spieghi la vita, e sono perfettamente capaci di leggere fra le righe di quella che potrebbe a prima vista apparire come una storia pensata solo per intrattenere. Abbiamo scelto un anno specifico, quel 1994 dove il paese sembrava sul punto di spiccare il volo verso una nuova vita, una sorta di nuova adolescenza della nostra comunità nazionale, e guardava al futuro con entusiasmo, pur rimanendo profondamente divisa al suo interno.
Abbiamo preso la nostra protagonista, una ragazza che smania per essere riconosciuta in quanto adulta in un mondo che si ostina a non prenderla sul serio, e l’abbiamo piazzata in un microcosmo, il campeggio, che potesse risultare familiare al pubblico di ogni epoca e paese, ma nel contempo fosse abitato da personaggi capaci di rendere il sapore dell’Italia di allora, in cui riconoscere tutte le radici dell’Italia di oggi. Abbiamo infine aggiunto il mare, i mondiali, una crisi familiare, l’amicizia, e l’amore, e cercato di ricatturare il sapore di quella estate della vita di cui ognuno conserva per sempre nel cuore il ricordo”, ha dichiarato il regista Lorenzo d’Amico De Carvalho.

Romana Maggiora Vergano dà il volto ad Elena: “Quando ho fatto il provino avevo 20 anni e il mio viso ancora ricorda quello di un’adolescente ma il mio corpo è più sviluppato, quindi non sapevo come riuscire a rendere il personaggio. Poi a un certo punto della storia Elena si finge più grande dell’età che ha e in questo ha giocato a favore la mia fisicità”.
Maria Grazia Cucinotta è Adele, la madre di Elena: “L’età è uno stato mentale, io sono stata contenta e mi sono emozionata quando ho letto la sceneggiatura perché racconta dei pezzi di vita che sto anche vivendo da madre di un’adolescente, c’è tanta verità nel film nonostante sia stato proiettato negli anni Novanta. Si parla anche di coppie che sono cresciute insieme ai figli e che con il passare degli anni hanno perso la complicità. Ad un certo punto una donna ha anche paura del tempo che scorre, di non essere più attraente ed è un problema che accade a tutti. Il mio personaggio a un certo punto della storia chiede aiuto a un’amica più esperta e trova il coraggio di osare e di prendersi in giro”.
Ana Padrao interpreta Eva: “E’ stata un’esperienza nuova per me, mi è piaciuto molto il mio ruolo, per questo ho accettato di far parte di questo film e mi sono divertita a girarlo”.
Stefano Viali è invece il Direttore: “Ho lavorato molto sul modo di parlare del mio personaggio, che è delirante ma che tiene anche al lato umano”.
Estate, 1994. Un nuovo governo è da poco salito al potere ed Elena, 17 anni, amante dei Nirvana e pasionaria in erba non vede l’ora di farlo cadere. Purtroppo per lei i suoi genitori hanno altri programmi. Il Padre, burbero insegnante di greco, e la Madre, paziente mediatrice, si trascinano una consuetudine dagli anni ’70: saltare in macchina e recarsi sempre nello stesso, identico campeggio. Quest’anno però li aspetta una sorpresa: c’è un nuovo Direttore in città e ha cambiato tutto, a cominciare dal nome. Il nuovo sta avanzando, e il “Bella Italia” intende essere il nuovo fatto vacanza. Elena approda al “Bella Italia” rassegnata a un’estate infernale, ma non ha fatto i conti con l’arrivo a sorpresa di un gruppo di ventenni (ai suoi occhi grandi e fichissimi) e soprattutto con l’apparizione angelica di André, diciottenne italo-francese bello quasi più di Kurt Cobain. Sullo sfondo di un’Italia che non lo sa, ma sta cambiando tanto anche lei, Elena si appresta a vivere l’estate più esaltante di sempre, tra rivoluzioni, lacrime di sofferenze d’amore adolescenziale che si affogano in enormi gelati, falò al mare, giochi in spiaggia, sorprese, rivelazioni e trombe marine.
Se è vero che la vita si può riassumere in dieci estati fondamentali, questa di Elena è l’estate degli Anni Belli, quelli che non si dimenticano mai.
di Francesca Monti
