Intervista con Milly Carlucci, dall’11 febbraio su Rai 1 con la terza edizione de “Il Cantante Mascherato”: “Se potessi indossare una maschera sceglierei la pantera in quanto rappresenta il temperamento di chi non si arrende mai”

“La principale novità di questa terza edizione è l’umanizzazione delle maschere”. Dall’11 febbraio su Rai 1 in prima serata torna “Il Cantante Mascherato”, il talent game show condotto da Milly Carlucci, prodotto in collaborazione con EndemolShine Italy.

Al suo fianco quattro investigatori d’eccezione che commenteranno le esibizioni dei concorrenti e proveranno a scoprire chi si nasconde sotto le maschere attraverso stile e voce: si tratta di Flavio Insinna, Caterina Balivo, Francesco Facchinetti e la new entry Arisa. Insieme a loro, il pubblico oltre a votare le esibizioni attraverso i canali social, potrà tentare di indovinare l’identità di ciascun concorrente basandosi non solo sulla voce del cantante, ma anche su possibili indizi forniti dalle clip di presentazione dei protagonisti.

In gara dodici spettacolari maschere: la Volpe, la Lumaca, la Gallina Bluebell, il Cavalluccio Marino, il Camaleonte, il Pinguino, il Pesce Rosso, la Medusa, il Pastore Maremmano, Soleluna, L’Aquila, e il Drago.

Non mancherà il pool investigativo popolare capitanato da Sara Di Vaira. Inoltre le sei puntate vedranno come special guest il vincitore di Ballando con le Stelle Vito Coppola che accompagnerà, con le sue performance, alcuni numeri dei cantanti mascherati in gara. Le bellissime coreografie sono affidate a Simone Di Pasquale che si avvarrà della collaborazione di Matteo Addino.

In questa intervista che ci ha gentilmente concesso abbiamo parlato con Milly Carlucci delle novità di questa terza edizione, della realizzazione delle maschere ma anche del Festival di Sanremo.

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Milly, quali saranno le novità di questa terza edizione de “Il Cantante Mascherato”?

“La principale novità è l’umanizzazione delle maschere. Parleranno infatti davanti alla nostra giuria di investigatori. La voce sarà camuffata all’origine, ma il modo di parlare e di gesticolare potrà essere un indizio fondamentale. E poi le puntate saranno sei e di conseguenza le maschere saranno dodici. A partire dalla seconda serata avremo ogni volta due smascheramenti. Insomma, ci saranno tante emozioni e sorprese”.

Quanto lavoro c’è dietro alla creazione di ogni maschera?

“Tanto. Prima c’è l’ideazione, poi la parte pratica che è la più lunga e faticosa. Ci siamo affidati alla fucina del drago di Cristina Saglio che insieme a Tiziano Morelli ha fatto davvero un lavoro grandioso. In ogni maschera c’è anche il tocco della nostra costumista Federica Boldrini, mentre i bozzetti sono stati illustrati da Giorgina Cannone e Claudia Barresi. E’ un grande lavoro di squadra”.

Qual è stata quella più complessa da realizzare?

“La lumaca. Infatti è arrivata proprio all’ultimo tenendo fede al fatto che è così lenta”.

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La maschera della Lumaca

Nella giuria, oltre ai confermatissimi Caterina Balivo, Flavio Insinna, Francesco Facchinetti, ci sarà la new entry Arisa, fresca vincitrice di “Ballando con le Stelle”

“Sì, ne avevamo già parlato prima di “Ballando con le Stelle”. E’ bello proseguire questo percorso insieme ad Arisa. In più nella prima puntata la vedremo anche duettare con una delle nostre maschere”.

Come vengono associati i concorrenti alle varie maschere?

“Cerchiamo di capire da loro cosa preferiscono. Spesso sono i concorrenti a scegliere la maschera che li rappresenta maggiormente oppure quella che a loro piacerebbe essere nella vita”.

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Se potesse indossare una delle dodici maschere di questa edizione quale sceglierebbe?

“Ne scelgo una tredicesima: la pantera. Ogni tanto per resistere nella vita e nel lavoro bisogna trasformarsi in guerriere e quella maschera rappresenta proprio il temperamento di chi non si arrende mai”.

Lo scorso 7 dicembre è tornata a condurre in presenza, in diretta su Rai 1, la “Prima” del Teatro alla Scala. Che emozione è stata?

“E’ sempre una grande emozione. E un grande onore. Ho anche condotto su Rai Cultura “Il Sogno del podio” portando in tv i sogni degli aspiranti giovani direttori d’orchestra. Il mondo dell’arte mi interessa a 360 gradi”.

Si è da poco concluso il Festival di Sanremo 2022 che ha riscosso un grande apprezzamento e ha avuto ascolti record. Cosa le è piaciuto di più di questa edizione?

“La leggerezza e il grande spettacolo di musica e di emozioni. Amadeus è stato bravissimo. E’ un grande direttore artistico e un ottimo padrone di casa, ma anche un amico di famiglia”.

Nella storia del Festival sono state quattro le conduzioni femminili. Le piacerebbe presentare, qualora glielo proponessero, una delle prossime edizioni?

“Ho avuto la fortuna di dividere il palco con Pippo Baudo nel 1992. Con me c’erano anche Brigitte Nielsen e Alba Parietti. Ora ho due progetti importanti come “Il Cantante mascherato” e “Ballando con le Stelle” che mi impegnano tutto l’anno. In più ci sono “Il sogno del podio” e “Ballando on the road”. E poi credo che con Amadeus la Rai abbia trovato un equilibrio perfetto. Perché cambiare?”.

di Francesca Monti

credit foto Assunta Servello

Grazie ad Anna Di Risio

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