Maruego: Il primo album musicale in NFT devoluto in beneficenza – ONG Mediterranea Saving Humans

Oussama Laanbi, in arte Maruego, è un giovane trapper di origine marocchina classe ’92, conosciuto come il precursore del genere trap, molto amato dai i giovani.
L’ultimo album di Maruego, uscito a luglio 2021 per La Creme Records (etichetta indipendente di proprietà dell’artista) si intitola «92» e racconta le vicissitudini di un ragazzo di seconda generazione e della sua emarginazione sociale, che attraverso le proprie parole descrive la sua realtà e la sua storia di rivalsa.
Grazie alla sua lungimiranza e all’incontro con i ragazzi di Bubble (una piattaforma di NFT musicali disponibile online dalla primavera 2022), Maruego ha lavorato alla ri-pubblicazione dell’album «92» sotto forma di NFT (il primo realizzato dall’artista), in collaborazione con Mediterranea Saving Humans, la prima ONG italiana che si occupa del recupero dei migranti in mare.
Quello dei migranti è un tema che sta particolarmente a cuore a Maruego, il quale ha vissuto in prima persona l’esperienza dell’immigrazione varcando lo stretto di Gibilterra a soli 5 anni. Il fine ultimo di questo progetto è infatti quello di sensibilizzare il mondo della musica e dell’arte verso una buona causa attraverso atti concreti di beneficienza. Metà del ricavato infatti verrà donato a MSH e alla sua associazione di volontariato.
L’NFT di “92” vedrà la luce il 22 febbraio e il lancio sarà supportato da alcune fra le principali testate nazionali di settore e non, e avrà risonanza social grazie ai profili e alle pagine verticali che trattano di tecnologia blockchain.

Mediterranea Saving Humans nasce nella notte fra il 3 e il 4 Ottobre 2018, quando la “Mare Jonio”, a 5 anni di distanza dalla Strage di Lampedusa, salpa dal porto di Augusta per la sua prima missione.
Nasce come reazione all’indifferenza degli Stati Europei dinanzi alle morti in mare che avvengono a poche miglia dalle nostre coste meridionali e per denunciare la violenza criminale delle carceri libiche. L’Italia era nel pieno nella stagione salviniana: ai porti chiusi e agli slogan quali “le navi tedesche vadano in Germania, quelle francesi in Francia etc”, MSH ha risposto mettendo in mare la prima e unica nave battente bandiera italiana.
Le attività di MSH, in mare e a terra, avvengono in coordinamento con la rete europea delle SAR NGO: la Civil Fleet. Inoltre MSH è co-promotrice di “From Sea To the City”- iniziativa europea volta a trasformare le città in luoghi di prima accoglienza autonomi.
Nei suoi 3 anni di vita, gli equipaggi della Mare Jonio hanno svolto 10 missioni di monitoraggio e soccorso, e sono state salvate 591 persone.
A terra, MSH organizza iniziative di sensibilizzazione sui temi del rispetto dei diritti umani, la libertà di movimento e la denuncia degli orrori nei centri di detenzione libici e nel Mediterraneo. MSH conta oggi oltre 2700 soci e 50 Equipaggi di terra.
Un NFT (non fungible token) è un contenuto digitale unico e non replicabile, certificato attraverso la tecnologia blockchain, che ne garantisce l’autenticità e quindi l’esclusività.
In altre parole, un NFT è un oggetto digitale di proprietà univoca, che può essere conservato a scopi di collezionismo, oppure rivenduto se considerato oggetto di investimento, sfruttandone gli aumenti di valore che, come un opera d’arte, possono concretizzarsi con il passare del tempo e degli eventi.
Il 2021 ha visto esplodere gli NFT, soprattutto grazie a Beeple che ha condensato cinquemila immagini in un’unica opera NFT che è stata venduta dalla casa d’asta Christie’s a marzo 2021 per 69 milioni di dollari.
Già da anni la blockchain si è rivelata uno strumento finanziario essenziale per molte persone. L’esempio più eclatante è quello dell’Africa, in cui il mercato delle cryptovalute è aumentato del 1200% nel 2020, e non è causato solamente da speculazione. Nel continente infatti il 57% delle persone non ha accesso ai servizi bancari. Anche essendo tra i “fortunati” ci si ritrova in mezzo a sistemi politici, bancari e finanziari corrotti e instabili e di conseguenza il rischio di inflazione e volatilità della moneta è alto.
Le cryptovalute, spesso criticate proprio per la loro volatilità, in queste situazioni fungono da ancora di salvezza. Il loro utilizzo da parte di persone di origini africane continua a crescere anche tra coloro i quali vivono in Europa: è stato da poco superato il volume di 50 miliardi relativo alle rimesse dei migranti in cryptovalute che hanno commissioni molto inferiori rispetto ai money transfer tradizionali. Per questo la blockchain trova sempre più utilizzi nel settore sociale, grazie alla nascita di innumerevoli progetti attenti alle problematiche di alcuni Paesi o delle persone più in difficoltà. Una rivoluzione potrebbe arrivare proprio dagli NFT, sistemi veloci ed efficienti di trasferimento di denaro, che potrebbero diventare i pilastri strutturali della beneficenza del futuro, anche in virtù delle loro bassissime commissioni.

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