Intervista con Paola Marella, che conduce il game-show “A te le chiavi” su La7: “Con la pandemia è cambiato anche il modo di vivere la casa”

Da domenica 6 marzo alle ore 12,50, solo per questa puntata, su La7 torna “A te le chiavi”, il game-show condotto dalla mediatrice immobiliare più famosa d’Italia, Paola Marella, che metterà i proprietari di un appartamento sotto i riflettori e darà loro la possibilità di vincere l’intera ristrutturazione del proprio immobile.

Il programma, realizzato in collaborazione con Facile Ristrutturare, avrà come protagonisti concorrenti a cui sarà ristrutturata casa. Se indovineranno il costo totale dei lavori eseguiti sulle tre stanze in gioco, non dovranno spendere un euro per il makeover.

Ogni puntata inizierà conoscendo i protagonisti e la loro casa prima della tanto attesa ristrutturazione e verrà poi spiegato il tipo di lavori che l’appartamento necessita. Una volta usciti dall’abitazione e dopo aver lasciato le chiavi a Paola Marella, i concorrenti entreranno nello studio della conduttrice, che presenterà il progetto di ristrutturazione sviluppato dall’architetto scelto dal Brand Ambassador di Facile Ristrutturare Alberto Vanin. I concorrenti si muoveranno stanza per stanza, svelando il risultato dei lavori di ciascuna, ipotizzandone il relativo valore.

Una volta chiuso il cantiere la conduttrice ricapitolerà i lavori svolti e rivelerà le effettive valorizzazioni confrontandole con quelle date inizialmente dai concorrenti, che vinceranno la ristrutturazione di Facile Ristrutturare solo se avranno indovinato l’effettivo costo reale finale.

Il momento più atteso sarà la consegna delle chiavi di casa, dove i concorrenti vedranno realizzato il loro sogno.

A te le chiavi, è un format originale di branded entertainment con il supporto di Facile Ristrutturare, ideato e realizzato da Prodotto, fattori di videoevoluzione, in collaborazione con la divisione brand Solutions di CairoRcs Media affidata ad Alessandro Valentini, Head of Business Tv.

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Paola, quali sono le novità di questa edizione di “A te le chiavi”, in onda su La7?

“Siamo alla quarta edizione per cui abbiamo cercato di dare più movimento in alcune parti del programma. All’inizio infatti ci sarà una piccola chiacchierata in questo salottino all’ingresso tra me e i concorrenti. Abbiamo anche cercato di semplificare il gioco, che consiste nell’avvicinarsi al costo della ristrutturazione dei tre locali, senza superarlo per poter vincere. Lo scorso anno avevamo più architetti, quest’anno solo una voce, quella di Alberto Vanin di Facile Ristrutturare, che riassume il progetto di un architetto per puntata, altrimenti si rischiava che il pubblico non capisse bene il gioco, quindi abbiamo cercato di renderlo fluido. Solitamente i concorrenti vincono sempre qualcosa, abbiamo visto che vengono penalizzati quelli che vogliono vincere tutta la ristrutturazione, avendo un margine di 150 euro, invece chi gioca sulla difensiva puntando a un locale ha più possibilità di successo. Per chi perde c’è comunque il premio di consolazione di mille euro”.

Come vengono scelti i concorrenti?

“Sono tutte storie vere, sono clienti di Facile Ristrutturare che è presente in tutta Italia in maniera capillare. Durante l’anno vengono scelte delle persone che vogliono partecipare al programma e ne vengono sorteggiate otto. Possono essere fidanzatini, una coppia, la mamma e il figlio. Sono storie di vita vissuta, in cui vengono realmente realizzate queste ristrutturazioni. E’ un gioco che piace perché la tematica della casa è molto sentita, soprattutto dopo il covid”.

Dopo la pandemia c’è stata una ripresa del mercato immobiliare e delle ristrutturazioni? 

“Assolutamente sì, sia per quanto riguarda le compravendite degli appartamenti perchè dopo la pandemia la gente ha l’esigenza di stare più comoda, soprattutto in alcune zone, sia per le ristrutturazioni, grazie agli incentivi, in quanto c’è voglia di mettere mano alla propria casa, rifacendo ad esempio un bagno e nel contempo ricreando il salotto con un oggetto da arredamento o un tramezzo. E’ cambiato anche il modo di vivere la casa dopo il lockdown. Avendo trascorso sotto lo stesso tetto molte giornate, lavorando, studiando, qualcosa che non era mai capitato, le persone hanno capito che ci sono anche dei limiti all’interno delle nostre case e cercano di apportare dei cambiamenti”.

C’è una storia tra quelle dei concorrenti che hanno preso parte al programma “A te le chiavi” che l’ha colpita maggiormente?

“Mi ha colpito la storia di due infermieri che hanno rimandato il matrimonio per la pandemia, e finalmente quest’anno si sposano. Nella precedente edizione invece due fidanzati hanno ristrutturato casa per andare a vivere insieme e lui a sorpresa ha chiesto a lei di sposarlo durante la trasmissione. E’ stato un momento bello, commovente e molto sentito anche da noi”.

Come si è avvicinata al mondo della televisione?

“Sono laureata in architettura dal 1988 e lavoro nel mondo della casa da sempre. Nel 2007, complice la prima grande crisi del mercato immobiliare, mi è stata offerta un’opportunità tramite un’amica di partecipare alla trasmissione di Real Time “Cerco casa disperatamente” che poi abbiamo portato avanti per tante stagioni. All’inizio era un passatempo, in realtà è diventato un secondo lavoro. Real Time è cresciuta in modo verticale, abbiamo fatto tante trasmissioni insieme, poi nel 2013 sono approdata a Sky, con cui è iniziata una collaborazione, e successivamente anche a La7″.

Un sogno in affitto (foto 2)

Cosa ci racconta invece di “Un sogno in affitto” che conduce su Cielo?

“E’ un programma diverso che riprende un po’ “Cerco casa”, in cui girando la nostra meravigliosa Italia mostriamo delle dimore chic che vengono affittate. Sembra incredibile ma a volte se otto-dieci persone affittano insieme un’abitazione di quel tipo per una vacanza spendono come se andassero in albergo. In ogni puntata sono accompagnata da un ospite del mondo dello sport o dello spettacolo”.

Su Instagram ha un’interessante mini rubrica dal titolo “Forse non tutti sanno che…” con cui ci porta alla scoperta delle bellezze del nostro Paese. Qual è il suo luogo del cuore?

“Questa mini rubrica della domenica che piace tanto è un modo per viaggiare ad occhi aperti. E’ nata durante la pandemia quando non ci si poteva muovere. Sono degli spunti sulle bellezze della nostra Italia che le persone mettono nella loro lista di viaggi futuri. Personalmente ho sempre amato moltissimo il mare e la Sicilia, dove torno quando possibile, ma ci sono decine di posti meravigliosi che non conosco, perché non basta una vita per girare l’Italia. Abbiamo migliaia di luoghi straordinari, borghi, piccoli paesi, oltre alle città d’arte”.

Che consiglio darebbe ad un lettore che si appresta a iniziare ad arredare la propria casa?

“Dipende molto dalle esigenze ma io andrei innanzitutto a fare ordine e ad eliminare oggetti, anche mobili, alleggerendo i locali. E’ importante poi fare una scelta cromatica delle pareti e degli arredi, non tralasciando le luci che sono fondamentali nell’illuminazione di un ambiente, soprattutto la sera, e possono essere degli elementi non solo funzionali ma anche di grande fascino e di design”.

Un sogno nel cassetto…

“E’ una gioia per me poter condurre programmi in tv e il mio habitat naturale è quello delle case. Siccome ogni Paese ha delle caratteristiche particolari, vorrei fare qualcosa che sia legato al mio lavoro e che mi portasse in giro non solo per l’Italia ma anche per l’Europa o per il mondo”.

di Francesca Monti

Grazie a Luca Alberti

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