Video intervista con Martina Beltrami: “Attraverso il mio primo disco “Cara me” vorrei arrivasse un senso di verità e di spontaneità”

“Vorrei che le persone potessero immedesimarsi nelle mie parole, nelle mie storie, e spero che accada perchè proviamo tutti sentimenti di amore, odio, rabbia”. “Cara me” (Artist First/Fiero Dischi) è l’album di esordio della cantautrice torinese Martina Beltrami, in uscita il 25 marzo, dopo la sua partecipazione ad Amici 19 e a Sanremo Giovani 2021. 

Il progetto contiene dieci brani e racchiude tutto ciò che ha fatto e fa parte della vita dell’artista, nel bene e nel male. Per la produzione artistica Martina, che all’attivo ha tre singoli e conta oltre cinque milioni di streaming su Spotify, si è avvalsa della collaborazione di diversi produttori, per donare sfumature variegate ad ogni brano ed interpretare, nel migliore dei modi, il messaggio che intende comunicare attraverso le sue canzoni.

Qui la nostra video intervista con Martina Beltrami:

Martina, “Cara me” è il tuo disco d’esordio e vede la collaborazione con diversi produttori di spicco. Ci racconti come hai lavorato a questo progetto?

“E’ nato quando sono uscita da Amici e ho iniziato ad accumulare dei pezzi che pian piano ho lavorato con diversi produttori fantastici tra cui Andrea Rigonat, Gianmarco Grande ed Emiliano Bassi. Grazie a loro siamo riusciti a mischiare le nostre dimensioni e a creare questo album. Sono contenta, è stato un lavoro lungo ma ne è valsa la pena”.

C’è anche un featuring con Don Said in “Spenti in corsa”…

“Ho sempre pensato che questo pezzo avesse bisogno di un feat e la voce di Don Said era quella che cercavo. Mi piace molto il suo timbro, quindi gli ho dato carta bianca e lui è riuscito perfettamente a capire il senso del racconto, delle emozioni che ho provato e a incastrarci le sue”.

Tra le tracce c’è “Ti vengo a cercare”…

“E’ nato un po’ di tempo fa ed è stato lavorato con Andrea Rigonat. Racconta la volontà di trovare qualcosa in una persona che non aveva più molto da darmi. E’ un amore quasi finito che mi porta nonostante tutto a continuare a cercare questa persona. E’ un pezzo a cui sono molto legata”.

Nella titletrack “Cara me” canti: “Riflesso in questo specchio cara me ora mi vedo, lasciato perdere quelle due cose in cui non credo più” e nel finale: “Anche se poi fuori non c’è il sole e piove oggi io mi amo”. Quali sono queste cose che hai lasciato perdere e come sei riuscita a imparare ad amare te stessa?

“Nella prima parte parlo di riuscire a lasciare andare delle cose che ti tengono ancorato a delle abitudini sbagliate, che possono essere il gravitare attorno agli altri e non concentrarsi su se stessi, sono queste le cose che ho lasciato perdere. Ho cercato di guardare dentro di me senza badare a quello che le persone possano pensare, ed è un messaggio che vorrei arrivasse a tutti i ragazzi e le ragazze. Bisogna amarsi indipendentemente dal fatto che fuori ci sia il sole o la pioggia, che una persona possa amarti oppure no, perchè alla fine la gente va e viene, ma si rimane sempre davanti ad uno specchio con se stessi ed è bene riuscire a vedersi”.

Martina ALTA C-3765

credit foto Chiara Mirelli

Cosa vorresti arrivasse di te e della tua musica alle persone che ascolteranno il disco “Cara me”?

“Vorrei arrivasse un senso di verità, di spontaneità, di vita di tutti i giorni perchè racconto esperienze che mi sono accadute in maniera anche inaspettata, magari in una relazione, in una discussione. Vorrei che ci si potesse immedesimare nelle mie parole, nelle mie storie, e spero che accada perchè proviamo tutti sentimenti di amore, odio, rabbia”.

Proprio perchè, come dicevi poco fa, racconti tanto di te stessa in questo disco, c’è una canzone che è stata più complicata da scrivere?

“Aspetto che torni è stato uno dei pezzi più complicati da scrivere perchè ho avuto la consapevolezza che io in quel momento stavo vivendo in funzione di un’altra persona, aspettando qualcosa che non sarebbe arrivato. A volte circostanze e sentimenti ti portano a fare determinate cose, io poi sono giovane e immatura, devo ancora vivere tante esperienze, da una parte è bello sbattere contro il muro ma dall’altra sarebbe meglio evitare, se possibile”.

Cosa ti ha lasciato l’esperienza a Sanremo Giovani 2021?

“Mi ha lasciato un bel ricordo che conservo nel cuore sia delle persone che ho conosciuto sia dell’esperienza. Salire su quel palco è stato un grande regalo e una fortuna, non ti nascondo che mi sarebbe piaciuto passare alla fase successiva ma non la vedo come una delusione o una sconfitta, me la sono giocata, è stata un’opportunità e sono contenta di come ho cantato la mia verità e la mia canzone Parlo di te”.

Il 10 aprile presenterai il disco live alla Santeria di Milano. Cosa puoi anticiparci?

“Sarà un concerto molto intimo, canterò per la prima volta live il disco, sarà un’emozione fortissima, e non vedo l’ora di ricominciare a fare un sacco di concerti, di vedere le persone che mi seguono cantare assieme”.

di Francesca Monti

credit foto copertina Chiara Mirelli

Grazie a Maryon Pessina

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