Si è spento a Bologna a 81 anni l’attore e sceneggiatore Gianni Cavina

Si è spento a Bologna a 81 anni l’attore e sceneggiatore Gianni Cavina. Ad annunciarne la scomparsa è stato il produttore Antonio Avati: “Purtroppo la moglie di Gianni all’alba di oggi ci ha dato questa tristissima notizia. Gianni era già malato ma aveva affrontato con grande forza anche le riprese di “Dante”, dove interpreta il notaio Pietro Giardino”.

Artista poliedrico, nato il 9 dicembre 1940, dopo aver esordito a teatro allo Stabile di Bologna, nel 1968 ha debuttato al cinema con “Flashback” di Raffaele Andreassi. Successivamente ha instaurato un sodalizio artistico con Pupi Avati girando “Thomas e gli indemoniati”, “Balsamus, l’uomo di Satana”, “La mazurka del barone della santa e del fico fiorone”, con Ugo Tognazzi e Paolo Villaggio, ma anche “Una sconfinata giovinezza”, “Il cuore grande delle ragazze”, “Festival”, per il quale ha vinto il Nastro d’argento al migliore attore non protagonista, “Regalo di Natale”, “La via degli angeli”, “Gli amici del Bar Margherita”, “Il signor Diavolo” e “Dante”.

Tra le pellicole interpretate da Cavina ricordiamo anche “L’ingorgo – Una storia impossibile” di Luigi Comencini,” La locandiera” di Paolo Cavara, la commedia “Cornetti alla crema” di Sergio Martino con Lino Banfi.

Come sceneggiatore ha scritto con Avati la commedia “Bordella” e il cult horror “La casa dalle finestre che ridono” con i fratelli Avati e Maurizio Costanzo.

In tv ha preso parte a serie di successo quali “L’ispettore Sarti” e “Una grande famiglia”, nel ruolo di Ernesto Rengoni.

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