L’Italia dice addio alla Champions League anche quest’anno. Le quattro squadre italiane in lizza sono infatti uscite di scena. Milan e Atalanta erano state escluse nei primi gironi, mentre negli ottavi di finale sono saltate anche Inter e Juventus. L’ultima ad uscire è stata la Juventus, che nella partita degli ottavi di finale che si è giocata mercoledì 16 la Vecchia Signora ha perso un’altra volta la possibilità di prendere parte alla fase decisivamente del prestigioso trofeo. Con la sua sconfitta se n’è andata anche l’ultima possibilità per l’Italia, visto che l’Inter, l’altra squadra in lizza, era stata eliminata al turno precedente. Due sconfitte che bruciano, ma che hanno anche contribuito a sconvolgere tutti i pronostici per le quote vincenti di Champions League.
Un finale davvero da dimenticare
Tornando ai risultati che hanno sancito l’uscita dell’Italia dalle Champions League, va sottolineato che per la squadra torinese si tratta ormai quasi di una maledizione. Ha perso agli ottavi di finale come l’anno scorso e anche due anni fa. Stavolta ad eliminarla è stato il Villarreal, che ha superato la squadra di Allegri per 3-0 in casa, all’Allianz Stadium, grazie a due calci di rigore realizzati da Gerard Moreno e da Danjuma. Due colpi al cuore dei tifosi, tra i quali c’è stato anche spazio per un gol siglato da Pau Torres all’85esimo. L’aspetto più fastidioso per la squadra di Allegri è che i tre gol sono arrivati nell’arco di una decina di minuti, verso la fine della partita, dopo che la Vecchia Signora aveva mantenuto un buon dominio di campo. Soprattutto nel primo tempo i ragazzi di Allegri sono stati in grado di dare il meglio e hanno anche impensierito gli avversari con qualche tiro in porta. Secondo la Gazzetta dello Sport, che il giorno prima dello scontro, dava la Juventus in una buona posizione per superare lo scoglio degli ottavi di finale, la partita è cominciata sotto buoni auspici.
Per l’Inter l’ottimismo iniziale viene spazzato via subito
La Juve, che aveva vinto le ultime sei gare in casa, puntava a ripetersi. In campo sono stati schierati De Sciglio a supplire all’assenza di Alex Sandro e Rugani per svolgere il ruolo di De Ligt. A centrocampo Cuadrado e Rabiot, con Morata e Vlahovic in avanti e Dybala inizialmente in panchina. Una squadra in buon assetto che ha fatto del suo meglio fino alla ripresa, quando è crollata: un problema che si era già mostrato anche in passato. A contribuire alla sconfitta, però, è stata anche la strategia di Emery, che ha rivisto la sua squadra con alcuni cambi e proposto un gioco che ha messo in difficoltà gli avversari italiani. All’inizio la Juve ha avuto qualche guizzo: all’undicesimo su colpo di testa di Morata, al 35esimo su un tocco sotto rete di Vlahovic. L’attaccante serbo ha anche colpito la traversa su cross di De Sciglio. Dalla ripresa in poi, invece, questi accenni si sono ridotti e il Villarreal ha cominciato a prevalere, anche perché i giocatori sono stati attenti a tenere le posizioni e a chiudere ogni spazio. Arrivando in rete per tre volte e passando un colpo di spugna sui sogni della Juventus.
Per l’Inter una doccia fredda
Le ambizioni dell’Inter, invece, si erano spente già nella fase precedente della Coppa, con la squadra di Inzaghi che è stata eliminata dal Liverpool dopo una partita che sembrava iniziata in modo decisamente diverso. I nerazzurri sono arrivati alla sfida di Anfield con due goal da recuperare e davvero ci hanno provato fino in fondo. Hanno persino avuto una piccola illusione, quando Lautaro Martinez ha battuto il portiere della squadra inglese con uno dei suoi colpi. L’Inter ha lottato per segnare ancora e andare in pari con i gol fatti dal Liverpool all’andata, ma l’espulsione di Sanchez è stata il capitolo finale. La partita si è chiusa con una vittoria che non ha impedito ai ragazzi di Klopp di passare il turno. L’allenatore del Liverpool, però, si è detto scontento del risultato. L’arte del calcio è anche perdere le partite giuste, ma gli errori dei suoi gli sono apparsi eccessivi, soprattutto in vista di una fase finale che vede coinvolte squadre di alto profilo, che il Liverpool ha già incontrato in Premier League e che considera degli ossi duri. L’unico elemento che vale la pena di sottolineare, a questo punto, è che tanto la partita della Juventus quanto la sfida dell’Inter sono state da cardiopalma, con cambiamenti imprevedibili, che avrebbero spinto a reazioni concitate anche i telecronisti compassati di una volta, come Nando Martellini, che pure è sempre stato considerato e celebrato come un punto di riferimento per il suo equilibrio e per lo stile quieto.
