Martedì 3 maggio si terrà la cerimonia di premiazione della 67a edizione dei Premi David di Donatello, in diretta in prima serata su Rai 1. La conduzione dell’edizione 2022 è affidata a Carlo Conti, affiancato da Drusilla Foer. L’evento si svolgerà negli iconici studi di Cinecittà, celebrati nel mondo negli oltre ottant’anni di storia e punto di riferimento delle più ambiziose produzioni nazionali e internazionali. Nel corso della cerimonia saranno assegnati venticinque Premi David di Donatello e i David Speciali.
“Sono emozionata. Sono stati due anni complessi ma abbiamo resistito. Ringrazio la Rai, il direttore di Rai 1 Stefano Coletta, Carlo Conti e Drusilla Foer. Il fatto di avere Cinecittà con noi è molto importante. La produzione italiana di cinema ha resistito in maniera cospicua durante la pandemia, bisogna tornare nelle sale e a fare una comunicazione importante e di sistema”, ha esordito in conferenza stampa Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia.
“Sarà una serata all’insegna dei grandi personaggi, con ospiti straordinari, anche musicali, che non possiamo ancora rivelare. Sarà uno show del cinema, sul filo dell’eleganza e del grande evento culturale che si lega a ciò che sta succedendo in Ucraina. Oltre a molti giornalisti che hanno perso la vita per documentare quella realtà, c’è un regista lituano che stava realizzando un documentario ed è morto facendo il suo lavoro. Ricorderemo durante questa serata anche l’impegno di questi operatori della comunicazione che hanno perso la vita per raccontare. Sarà l’edizione dell’unità di tutti i soggetti, di tutti gli attori in campo ma anche di un Paese che nel cinema ritrova le sue radici più profonde e le sue motivazioni per il futuro”, ha spiegato Giovanni Anversa, vicedirettore di Rai 1.
“Ringrazio tutta la squadra Rai e Piera DeTassis per aver creduto alla possibilità di portare i David di Donatello a Cinecittà. L’industria audiovisiva negli anni è stata sostenuta dalle istituzioni partendo dalla logica di valorizzazione per fare in modo che fossimo competitivi a livello internazionale”, ha detto Nicola Maccanico.
Carlo Conti condurrà i David di Donatello per la settima volta: “Sarà una serata all’insegna della classe e dell’eleganza e un momento di grande festa per il cinema, che viene celebrato e premiato e deve avere il compito di stimolare i telespettatori a tornare nelle sale perchè un film visto in sala ha tutto un altro effetto. Le nuove norme ci permettono di farlo. Ho l’onore con questa di aver condotto sette edizioni dei David, le prime proprio a Cinecittà ed è una gioia tornare lì. Il David deve essere anche il glamour, il red carpet che negli ultimi due anni non è stato possibile fare. Questa sarà un’edizione particolare perché per la prima volta non sarò solo sul palco. Ci sarà una meravigliosa nobildonna senese, Drusilla Foer, che rappresenta l’eleganza, il genio toscano. Cercheremo di portare ironia e leggerezza, ci divertiremo insieme e prepareremo poco, andremo a braccio per rendere la serata leggera e fluida. Non farò nessuna battuta sulle acconciature dei presenti così nessuno mi tirerà un cazzotto. L’edizione che ricordo con maggiore piacere è sicuramente la prima, conservo un ricordo fantastico con Alberto Sordi”.
Ad affiancare il conduttore sarà Drusilla Foer, reduce dal grande successo del Festival di Sanremo 2022: “Sono onoratissima di partecipare a questa celebrazione. Mi si accende il cuore quando si riattivano i luoghi di cultura, di creatività, di civiltà, di libertà quali sono il cinema, il teatro e tutti i contenitori dove si possono esprimere non solo l’estetica, ma anche la poetica, il contenuto, questo ci salverà dall’orrore che ci circonda. Amo moltissimo il cinema, fin da piccola, sono felice perchè adesso le sale si riempiranno di nuovo, ci saranno molte occasioni per tutti di essere rapiti da una narrazione, è l’aspetto vitale del pensiero che scorre in quest’arte. Ci meritiamo di poter fruire ancora del cinema che è una grandissima forma di espressione e di civiltà. Sarà una serata di festa e vogliamo stare sul palco divertendoci in modo naturale. La popolarità dopo Sanremo è stata molto piacevole. Acquisire tanta visibilità significa avere la fortuna di non doverti raccontare ma anche sentire una responsabilità di essere all’altezza delle occasioni che ti vengono date. Prima di ritirarmi dalle scene vorrei fare uno spettacolo in prima serata”.
I Premi David di Donatello sono organizzati dalla Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello e dalla RAI: Piera Detassis è Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia, il Consiglio Direttivo è composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Edoardo De Angelis, Domenico Dinoia, Valeria Golino, Giancarlo Leone, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Francesco Ranieri Martinotti.
La 67ᵃ edizione della manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il contributo del MiC Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo, d’intesa con AGIS e ANICA e con la partecipazione, in qualità di Soci Fondatori Sostenitori, di SIAE e Nuovo IMAIE.
Nel corso della conferenza stampa sono stati annunciati i candidati ai David di Donatello 2022. “E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino e “Freaks Out” di Gabriele Mainetti hanno ricevuto ben 16 nomination a testa, seguiti da “Qui rido io” di Mario Martone con 14 e da “Ariaferma” di Leonardo Di Costanzo e “Diabolik” dei Manetti Bros. con 11.
Queste le cinquine:
Miglior film
- Ariaferma
- È stata la mano di Dio
- Ennio
- Freaks out
- Qui rido io
Miglior regia
- Leonardo di Costanzo per Ariaferma
- Paolo Sorrentino per È stata la mano di Dio
- Giuseppe Tornatore per Ennio
- Gabriele Mainetti per Freaks Out
- Mario Martone per Qui rido io
Miglior regista esordiente
- Gianluca Jodice per Il cattivo poeta
- Maura del Pero per Maternal
- Laura Samani per Piccolo Corpo
- Alessio Rigo De Righi e Matteo Zoppis per Re Granchi
- Francesco Costabile per Una femmina
Miglior sceneggiatura originale
- Jonas Carpignano con A Chiara
- Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella per Ariaferma
- Paolo Sorrentino per È stata la mano di Dio
- Nicola Guaglianone e Gabriele Mainetti per Freaks Out
- Mario Martone e Ippolita Di Majo per Qui rido io
Miglior sceneggiatura non originale
- Manetti Bros. – Michelangelo La Neve (Diabolik)
- Monica Zappelli – Donatella Di Pietrantonio (L’Arminuta)
- Massimo Gaudioso – Luca Infascelli – Stefano Mordini (La Scuola attolica)
- Filippo Gravino – Guido Iuculano – Claudio Cupellini (La terra dei figli)
- Nanni Moretti – Federica Pontremoli – Valia Santella (Tre Piani)
- Lirio Abate – Serena Brugnolo – Adriano Chiarelli – Francesco Costabile (Una femmina)
Miglior attrice protagonista
- Aurora Giovinazzo per Freaks Out
- Miriam Leone per Diabolik
- Maria Nazionale per Qui rido io
- Rosa Palasciano per Giulia
- Swamy Rotolo per A Chiara
Miglior attore protagonista
- Elio Germano per America Latina
- Silvio Orlando per Ariaferma
- Franz Rogowski per Freaks Out
- Filippo Scotti per È stata la mano di Dio
- Toni Servillo per Qui rido io
Miglior attrice non protagonista
- Luisa Ranieri per È stata la mano di Dio
- Teresa Saponangelo per È stata la mano di Dio
- Susy Del Giudice per I fratelli De Filippo
- Vanessa Scalera per L’arminuta
- Cristiana Dell’Anna per Qui rido io
Miglior attore non protagonista
- Pietro Castellitto per Freaks Out
- Fabrizio Ferracane per Ariaferma
- Valerio Mastandrea per Diabolik
- Eduardo Scarpetta per Qui rido io
- Toni Servillo per È stata la mano di Dio
Miglior film internazionale
- Belfast
- Dont’ look up
- Drive my car
- Dune
- Il potere del cane
Miglior Produttore
- A Chiara – Jon Coplon, Paolo Carpignano, Ryan Zacarias, Jonas Carpignano (StayBlack Productions); Rai Cinema
- Ariaferma – Carlo Cresto-Dina (Tempesta); Michela PINI (AMKA); Rai Cinema
- È stata la mano di Dio – Paolo Sorrentino, Lorenzo Mieli
- Freaks Out – Andrea Occhipinti, Stefano Massenzi, Mattia Guerra (Lucky Red); Gabriele Mainetti (Goon Films); Rai Cinema
- Qui rido io – Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori (Indigo Film); Rai Cinema
Miglior scenografia
- Ariaferma – Luca Servino
- Diabolik – Noemi Marchica
- È stata la mano di Dio – Carmine Guarino
- Freaks Out – Massimiliano Sturiale
- Qui rido io – Giancarlo Muselli, Carlo Rescigno, Laura Casalini, Francesco Fonda
Miglior colonna sonora
- A Chiara – Dan Romer e Benh Zeitlin
- America Latina – Verdena
- Ariaferma – Pasquale Scialò
- Diabolik – Pivio & Aldo De Scalzi
- Freaks Out – Michele Braga e Gabriele Mainetti
- I Fratelli De Filippo – Nicola Piovani
Miglior canzone
- Diabolik – La profondità degli abissi (Manuel Agnelli)
- I fratelli De Filippo – Faccio ‘a polka (Nicola Piovani, Dodo Gagliardi)
- L’Arminuta – Just You (Giuliano Taviani, Carmelo Travia)
- Marilyn ha gli occhi neri – Nei tuoi occhi (Francesca Michielin)
- Piccolo corpo – Piccolo corpo (Laura Samani)
Miglior fotografia
- America Latina – Paolo Carnera
- Ariaferma – Luca Bigazzi
- È stata la mano di Dio – Daria D’Antonio
- Freaks Out – Michele D’Attanasio
- Qui rido io – Renato Berta
Miglior trucco
- Diabolik – Francesca Lodoli
- È stata la mano di Dio – Vincenzo Mastrantonio
- I fratelli De Filippo – Maurizio Nardi
- Freaks Out – Diego Prestopino, Emanuele De Luca, Davide De Luca
- Qui rido io – Alessandro D’Anna
Migliori Costumi
- Diabolik – Ginevra De Carolis
- È stata la mano di Dio – Mariano Tufano
- I fratelli De Filippo – Maurizio Millenotti
- Freaks Out – Mary Montalto
- Qui rido io – Ursula Patzak
Migliori Acconciature
- A Chiara – Giuseppina Rotolo
- Diabolik – Luca Pompozzi
- I fratelli De Filippo – Francesco Pegoretti
- Freaks Out – Marco Perna
- 7 donne e un mistero – Alberta Giuliani
Miglior Montaggio
- A Chiara – Affonso Gonçalves
- Ariaferma – Carlotta Cristiani
- È stata la mano di Dio – Cristiano Travaglioli
- Ennio – Massimo Quaglia, Annalisa Schillaci
- Qui rido io – Jacopo Quadri
Miglior Suono
- Ariaferma
- È stata la mano di Dio
- Ennio
- Freaks Out
- Qui rido io
Migliori effetti visivi
- A Classic Horror Story
- Diabolik
- È stata la mano di Dio
- Freaks Out
- La terra dei figli
Miglior documentario
- Atlantide – Yuri Ancarani
- Ennio – Giuseppe Tornatore
- Futura – Pietro Marcello, Francesco Munzi, Alba Rohrwacher
- Marx può aspettare – Marco Bellocchio
- Onde radicali – Gianfranco Pannone
Miglior cortometraggio
Maestrale di Nico Bonomolo
Oscar 2022, Drive My Car vince il David come Miglior Film internazionale
David Giovani
- Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto – Riccardo Milani
- Diabolik – Manetti Bros.
- È stata la mano di Dio – Paolo Sorrentino
- Ennio – Giuseppe Tornatore
- Freaks Out – Gabriele Mainetti
di Francesca Monti
