EKODance Company in perpetua evoluzione

Prosegue il ricco cartellone della Danza al teatro Ponchielli di Cremona con la Compagnia EKODance diretta da Pompea Santoro, in perpetua evoluzione, nel suo incedere gradualmente da progetto a realtà, con la messa in scena della celeberrima “La Bella Addormentata” di Mats Ek, da cui, qui viene proposto un collage di estratti nominata “La Bella” e della coreografa Roberta Ferrara, la creazione “Nel tempo che fugge”, in Prima italiana. Conclude con un cammeo prezioso, la scrittura coreografica “In Perpetuum” di e con Fernando Suels Mendoza.

Note

La Bella Addormentata di Mats Ek, creata per la prima volta nel 1996 per il Cullberg Ballet, Compagnia di cui lo stesso coreografo è stato Direttore, rompe gli schemi narrativi dell’originale balletto di repertorio

La BELLA… curata da Pompea Santoro, sulla linea del maestro EK, esplora maggiormente il rapporto tra la finzione della messa in scena teatrale e la realtà, consegnando nelle mani dei suoi giovani e promettenti ballerini quadri del capolavoro del coreografo, tracciando con occhi contemporanei temi sempre attuali, come la tossicodipendenza, i rapporti tra genitori e figli, l’identità in fase di crescita evolutiva.

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Un’operazione coraggiosa muove i passi su uno stile contemporaneo, che la giovane compagnia di EKODance, e la direttrice Santoro, musa di Mats Ek, diviene sinonimo di garanzia, con l’esperienza e il garbo nel tramandare con la didattica, lo stile e il patrimonio di scrittura coreografica dell’autore.

Il progetto di divulgazione pedagogica nelle scuole e di profonda conoscenza del repertorio dei grandi coreografi prosegue per la Santoro, talentuosa ballerina torinese, che, ancora sedicenne approdò alla Compagnia del Cullberg Ballet.

Alla corte di Mats Ek, figlio a sua volta di grandi artisti, Anders Ek, attore tra i preferiti di Bergman e Birgit Cullberg, fondatrice della Compagnia omonima, la Santoro nutre e trasforma gli insegnamenti per donare nuova linfa alle generazioni attuali, tornando alle sue origini piemontesi.

Pompea, così famosa, dapprima non in Patria, come recita il detto popolare, da essere raffigurata anche in un francobollo celebrativo svedese, in cui la ritrae in posa aerea, mentre interpreta Giselle di Mats Ek.

La scrittura coreografica di “La Bella”, capace di contenere l’esplosione di energia giovanile degli interpreti e delle loro naturali vibrazioni, alle prese con un argomento che richiede una profonda maturità interpretativa, li vede calati nel ruolo di infermiere al posto delle fate, in una adolescente alle prese con la droga al posto di Aurora, in contrastati rapporti amorosi, come nel caso dei principi e dei genitori, per una nuova ri-nascita.

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credit foto Micol Sacchi

Sul palco i giovani della Compagnia EKODance, infine, trovano rifugio e comunione con la generosità di Fernando Suels Mendosa… ”dieci anni dopo”… danzatore del Tanztheater Wuppertal diretto da Pina Baush, regalando loro la possibilità di danzare IN PERPETUUM, un movimento per raccontarsi, incontrarsi, intrecciare percorsi tra il passato e l’incedere delle nuove generazioni, con estrema naturalezza e onestà.

Un percorso che denota il progressivo mutamento, d’insieme, in divenire della crescita della Compagnia.

di Emanuela Cassola Soldati

credit foto copertina Stefano Sasso

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