Al Teatro Gerolamo dal 4 all’8 maggio l’Associazione English Theatre Milan presenta tre spettacoli in lingua originale sovratitolati in italiano

Al Teatro Gerolamo dal 4 all’8 maggio l’Associazione English Theatre Milan presenta tre spettacoli in lingua originale sovratitolati in italiano. Alle repliche del 6 e 7 sarà presente la ex calciatrice professionista Rose Reilly, scozzese naturalizzata italiana, che in Italia vinse 9 Campionati e 5 Coppe Italia giocando in squadre femminili come: Milan, Jolly Catania, Alaska Lecce e Trani. Nel 1984 con la nazionale italiana vince il Mundialito segnando 6 reti. A breve in Scozia, inizieranno le riprese di un film sulla sua carriera.

WILDE WITHOUT THE BOY + THE BALLAD OF READING GAOL
di Oscar Wilde, Gareth Armstrong – con Gerard Logan, regia Gareth Armstrong

Tra il 2015 e il 2016 il regista Gareth Armstrong e il premiato attore Gerard Logan hanno portato in scena due opere di Oscar Wilde straordinariamente toccanti. “Wilde Without the Boy” si ispira al celebre De Profundis. La seconda invece è omonima al lungo componimento poetico “The Ballad of Reading Gaol” (La ballata del carcere di Reading) e si riferisce al periodo di detenzione trascorso da Wilde nel carcere di Reading dopo la condanna per “reati contro la pubblica decenza” che gli costò due anni di lavori forzati oltre il trauma subito per aver assistito all’esecuzione del compagno di cella.

Il 4 maggio, alle 18.45 (durata 45’) presso la caffetteria del teatro è previsto un incontro a cura di English Theatre Milan con: Gareth Armstrong, Gerard Logan e il traduttore Riccardo Cassarino.

ROSE REILLY, FOOTBALLER
di Lorna Martin – con Christina Strachan, regia Maureen Carr
Basato su una storia reale “Rose Reilly-Footballer” racconta l’edificante e stimolante storia di un adolescente appartenente alla classe operaia dell’Ayrshire, in Scozia, che ha rifiutato di giocare secondo le regole discriminatorie della società superando numerosi ostacoli, compresa la squalifica a vita dal calcio del suo paese d’origine. Nonostante tutto è riuscita a diventare una calciatrice professionista in Italia, dove viene nominata come la più grande calciatrice al mondo. Durante gli anni ’80 Reilly riuscì a raggiungere incredibili risultati nel calcio italiano, vincendo nove scudetti e cinque Coppe Italia. Appena diciottenne si trasferisce in Francia allo Stade Reims, degli osservatori del Milan la notano e le propongono di giocare presso la loro società, comincia così la sua avventura italiana.
Lo spettacolo è stato presentato per la prima volta a Glasgow presso Oran Mor nel settembre 2021.
Il 6 e il 7 Maggio alle 18.45 (durata 45’) è previsto un incontro presso la caffetteria del teatro a cura di English Theatre Milan con: Rose Reilly, Christina Strachan e Maureen Carr.

OPHELIA, HERB-WOMAN
scritto e diretto da Maggie Rose – con Elena Pellone, e partecipazione di Gilberta Crispino (CETEC)
La medicina è un altro campo in cui le donne inizialmente hanno lottato per entrare nella professione. Le donne delle erbe ai tempi di Shakespeare erano esperte guaritrici, le cui conoscenze e abilità erboristiche erano considerate con sospetto dal Royal College of Physicians. Ophelia, Herb-Woman, di Maggie Rose, porta al centro della scena una “donna delle erbe”, altrimenti chiamata donna saggia, una figura ben nota nell’Inghilterra elisabettiana. Mentre gli uomini – come John Hall, il genero di Shakespeare – potevano studiare medicina a Oxford o Cambridge, le donne non avevano accesso a un’istruzione formale.
Attraverso la protagonista Joan Field, veniamo introdotti a un complesso gioco di travestimenti. Joan è una donna che di mattina va al mercato a vendere erbe e fiori, offrendo consigli e rimedi naturali. Nel pomeriggio veste i panni di John, giovane attore che insieme alla compagnia sheakespiriana, King’s Men, recita al Globe. Solo in questo modo Joan può infrangere le regole che all’epoca proibivano alle donne di lavorare come attrici professioniste. Nei panni di John, la protagonista interpreta alcuni importanti ruoli femminili. Ma è nel ruolo di Ofelia, la giovane donna rifiutata dal principe Amleto, che riesce a esplorare più a fondo un aspetto meno noto di questo personaggio. Come lei, Ophelia vive in stretta connessione con la natura e conosce le leggi dei fiori e delle erbe aromatiche. Sia il teatro che il suo lavoro, permettono a Joan di portare benessere nella vita delle persone.
La versione italiana della commedia, Ophelia, Herb-Woman con l’attrice Gilberta Crispino e la regia di Donatella Massimilla, direttrice del CETEC (Centro Europeo del Teatro in Carcere) ha girato con successo nei giardini botanici e nei siti del patrimonio del Nord Italia, sostenuto dal Museo Lombardia Network, e un primario ospedale milanese. Nel 2019 ha fatto parte delle Giornate Europee del Patrimonio.
Lo spettacolo avrà la sua prima inglese al Teatro Gerolamo, con l’attrice australiana Elena Pellone e con la
partecipazione di Gilberta Crispino (CETEC).
L’8 maggio, alle 14.45 (durata 45’) è previsto un incontro presso la caffetteria del teatro a cura di English Theatre Milano, con Elena Pellone, Gilberta Crispino, Donatella Massimilla e la studiosa Anna Caterino.

ORARI: feriali ore 20.00 – domenica ore 16

PREZZI: da €10,00 a €20,00, prezzi studenti 10 euro.
INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI
uffici: 02.36590120 / 122 | biglietteria@teatrogerolamo.it

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