A “Via delle storie” gli infortuni sul lavoro, le vittime, i nuovi schiavi 

Ester è la mamma di Gabriele di Guida, morto a 25 anni, schiacciato dai rulli. Lavorava in fabbrica da 45 giorni.  Stefania Benedetti, è un’imprenditrice: nel 2017 ha perso quattro dita di una mano sotto un macchinario. Il viaggio di “Via delle Storie”, lunedì 2 maggio alle 23.30 su Rai 1, incontra quello di chi vive sulla propria pelle la tragedia delle morti sul lavoro. Carlo Soricelli, ex operaio metalmeccanico, da anni raccoglie i nomi di chi perde la vita lavorando. “Le chiamano morti bianche”, dice, “bianche come i teli che ricoprono i corpi di chi non tornerà più a casa”. Sono gli schiavi di un’era moderna che insegue la logica del profitto; dove si corre per accorciare i tempi di consegna. Storie di riders raccontate da Yiftalem, una vita sui pedali, poi la laurea in economia, ora il desiderio di rendere “il lavoretto” tutelato e senza rischi. Quasi 300 i morti sul lavoro nei primi mesi del 2022. Ma come si fa a fermare questa strage? È possibile fare una formazione completa? 

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