A “Restart”: sanzioni e caro energia danneggiano le imprese

La corsa al riarmo, la guerra del gas e il prezzo del conflitto russo-ucraino che pesa sulle famiglie, sulle aziende e anche su un comparto italiano strategico come quello della moda sono al centro della puntata di “Restart – L’Italia ricomincia da te” in onda lunedì 2 maggio alle 23.50 su Rai 2. Annalisa Bruchi analizzerà la situazione sul campo e i nuovi piani del Cremlino con il generale Vincenzo Camporini, il direttore dell’AGI Mario Sechi e la giornalista e scrittrice Marta Ottaviani. Tra le minacce di ricorrere ad armi segrete “mai viste” contro i paesi occidentali schierati con l’Ucraina, a partire dal missile Sarmat, e il possibile allargamento del conflitto in Transnistria, la terza guerra mondiale è vicina? Quanto è a rischio l’Europa? E ancora: la corsa al riarmo, a partire dai nuovi 33 miliardi di dollari chiesti da Biden al Congresso per armare l’Ucraina e della spesa militare italiana per l’invio di nuove armi. Uno sguardo internazionale arriva dai corrispondenti esteri e da Ugo Poletti, direttore dell’Odessa Journal. 
Si parla quindi del ruolo dei negoziati dopo il bombardamento russo di Kiev durante l’incontro tra Zelensky e il segretario generale dell’Onu Guterres e dei prossimi ingressi di Svezia e Finlandia nella Nato. Un editoriale, a cura del vicedirettore del Corriere della Sera Aldo Cazzullo, approfondisce l’analisi degli sviluppi della guerra del gas con l’arrivo del sesto pacchetto di sanzioni contro Putin. I diversi livelli di importazione del gas russo metteranno a rischio la compattezza europea su forniture e metodi di pagamento? E le nuove misure contro il caro bollette allo studio del governo riusciranno a risollevare i conti in rosso delle famiglie? 
A seguire, con l’imprenditrice Nicoletta Spagnoli si parlerà di quanto sanzioni e relativo caro energia stiano pesando anche sul comparto della moda, già provato da due anni di pandemia. A capo dell’azienda di famiglia Luisa Spagnoli, storica maison a forte trazione e composizione femminile fondata nel 1928, l’imprenditrice analizza il valore del made in Italy e il ruolo delle donne nel mercato del lavoro. Carlo D’Ippoliti, docente di Economia all’università La Sapienza e uomo dei numeri del programma, alla lavagna analizza il “gender gap” attraverso il tasso di occupazione femminile, la difficoltà di accesso a ruoli di vertice e le differenze salariali che ancora oggi in Italia penalizzano le donne rispetto agli uomini.   

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