DAVID DI DONATELLO: “E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino vince il premio come miglior film. Tutti i premiati

Martedì 3 maggio si è tenuta negli iconici studi di Cinecittà, la cerimonia di premiazione della 67ᵃ edizione dei Premi David di Donatello, organizzati dalla Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello e dalla Rai, in diretta in prima serata su Rai 1, condotta da Carlo Conti, affiancato da un’elegantissima Drusilla Foer. Nel corso della cerimonia sono stati assegnati venticinque Premi David di Donatello e i David Speciali.

“E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino è il vincitore del David come miglior film dell’anno 2022.

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Il David al miglior attore protagonista è andato a Silvio Orlando per “Ariaferma”, terzo premio su dodici candidature: “Non me l’aspettavo, voglio dedicare questo riconoscimento a mia moglie, la persona migliore che abbia mai incontrato in vita mia. Quest’anno sono stato con il teatro in 40 città diverse e nella mia carriera ho fatto tanti chilometri e penso che poi si vedano sulla faccia e nell’interpretazione del film. L’unica cosa per andare avanti è muoversi e fare tanti chilometri”.

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Il David alla miglior attrice protagonista è andato alla giovanissima Swamy Rotolo per il film “A Chiara” di Jonas Carpignano. L’attrice, 17 anni, emozionatissima ha detto: “Voglio ringraziare la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto, le mie  sorelle, e Jonas che mi ha fatto conoscere questo mondo”.

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Il David alla miglior attrice non protagonista è stato assegnato a Teresa Saponangelo per “E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino. Per l’attrice si tratta della prima vittoria del prestigioso riconoscimento alla prima nomination: “Vi ringrazio perchè sento tutta la vostra stima. Grazie Paolo per avermi dato questa possibilità così importante, siamo riusciti ad emozionare tante persone. Voglio dedicare questo David alla mia famiglia che mi ha sostenuto negli anni. E al mio bambino”.

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Il David al Miglior attore non protagonista è stato assegnato ad Eduardo Scarpetta per “Qui rido io” di Mario Martone: “E’ dedicato a mio padre che ho perso a 11 anni e mezzo, a mia mamma che è a casa e mi sta guardando e a mia sorella. Viva il cinema!”.

Il premio alla Miglior regia è andato a Paolo Sorrentino per “E’ stata la mano di Dio”: Sono molto emozionato, vorrei ringraziare tutti i napoletani, gli attori, dedico questo premio a Ludovica Bargellini che non c’è più”.

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David Speciale a Sabrina Ferilli: “Un premio non cambia la percezione delle cose che si fanno, ma quando arriva a un certo punto della carriera gratifica un percorso fatto con tante persione straordinarie, bravi registi, belle sceneggiature e begli attori che ti supportano. A me è sempre piaciuto cambiare, ho fatto teatro al Sistina, con Gigi Proietti, piuttosto che cinema e tv. Il mio primo film da protagonista era con Marco Ferreri “Diario di un vizio”, prima avevo fatto diversi ruoli perchè arrivo da una lunga gavetta. Grazie all’Accademia per questo David”.

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David alla carriera all’immensa Giovanna Ralli: “Grazie per avermi assegnato questo premio. Settanta anni di carriera iniziata proprio a Cinecittà. Il personaggio della ragazza romana è stato scritto dai più grandi sceneggiatori italiani, l’ho amato tantissimo che mi ha dato tanta popolarità. Amo Roma, la mia città. Voglio ricordare Alberto Sordi con cui ho fatto due film, è stato un grandissimo amico e ogni volta che giravamo scoppiavo a ridere e dovevamo ricominciare. Era un uomo molto generoso, mi mandava fiori bellsisimi quando veniva a mangiare a casa mia, non voleva nè pesce perchè temeva che non fosse fresco nè i funghi perchè magari potevano essere avvelenati”.

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David Speciale ad Antonio Capuano: “Non me lo merito, Ringrazio l’Accademia e dedico questo premio alla mia ragazza che non c’è più”.

Questi gli altri Premi:

  • Miglior scenografia a Massimiliano Sturiale e Ilaria Fallacara per “Freaks out”
  • Miglior compositore a Nicola Piovani per I Fratelli De Filippo
  • Miglior trucco a Diego Prestopino, Emanuele De Luca e Davide De Luca per Freaks Out
  • Miglior produzione a Andrea occhipinti, Stefano Massenzi, Mattia Guerra, Gabriele Mainetti per Freaks Out
  • Miglior autore della fotografia ex aequo a Daria D’Antonio per E’ stata la mano di Dio e Michele  D’Attanasio per Freaks Out”
  • David dello spettatore a Me contro te il mistero della scuola incantata: “Vogliamo ringraziare tanto il nostro giovane pubblico. Con i nostri film cerchiamo di trasmettere valori positivi ai piccoli che saranno le generazioni del futuro”, hanno detto Luigi e Sofia.
  • Miglior esordio alla regia a Laura Samani per Piccolo corpo
  • Miglior costume a Ursula Patzak per “Qui rido io” di Mario Martone

  • Miglior sceneggiatura originale a Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero e Valia Santella per Ariaferma
  • Miglior canzone originale a La profondità degli abissi di Manuel Agnelli per Diabolik
  • Miglior film internazionale Belfast
  • Miglior montaggio a Massimo Quaglia e Annalisa Schillaci per Ennio
  • Premio Cecilia Mangini al miglior documentario ad Ennio di Giuseppe Tornatore
  • Miglior acconciatura a Marco Perna per Freaks Out
  • Miglior sceneggiatura non originale a Monica Zapelli e Donatella Di Pietrantonio per L’arminuta
  • David giovani a “E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino
  • Miglior cortometraggio a Maestrale di Nico Bonomolo
  • Migliori effetti visivi a Stefano Leoni per Freaks Out
  • Miglior suono a Ennio

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Nel corso della serata è stato ospite Umberto Tozzi che ha proposto un medley di suoi successi e c’è stato il ricordo di Monica Vitti con una carrellata di suoi personaggi e le sue parole “Il cinema è stato ed è per me una necessità primaria, mi ha dato la libertà” e di tutti i grandi artisti del cinema scomparsi recentemente tra cui Franco Battiato, Raffaella Carrà, Libero De Rienzo, Piera Degli Esposti, Gianni Cavina, Catherine Spaak, Lina Wertmuller, sulle note di Senza Fine cantata da Drusilla Foer.

di Francesca Monti

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