Gp Miami: Verstappen is the Boss e si aggiudica la vittoria e il giro veloce

La Ferrari deve accontentarsi del podio basso con Leclerc e Sainz, quarto Perez.

Partenza e primi giri

Le due rosse partono dalla prima fila, ma Verstappen spunta in modo feroce e fa secco Carlos nelle prime due curve, disastro Hamilton che sprofonda ottavo. Perez e Bottas mantengono quarta e quinta posizione. Fernando ha un grandissimo incipit e risale di quattro posizioni. Lewis però tenta subito di rimediare e con il drs riesce a sopravanzare l’alpine del leone delle asturie. I duellanti Leclerc e Supermax dettano un ritmo indiavolato, giocandosi i centesimi con il monegasco che deve sforzarsi di mantenere l’olandese oltre il secondo per evitare che la velocissima creatura di Newey possa passarlo. Hamilton si risveglia in versione hummer time e riesce a sverniciare Gasly all’esterno. Mick Schumacher riesce a fare una grande manovra ai danni di Tsunoda per risalire in zona punti. Pierre Gasly si ritrova a battagliare con Alonso. Verstappen al giro otto si sposta in scia a Charles, che ha problemi di gomme. L’olandese si infila subito alla staccata in fondo al rettilineo principale, ma Leclerc si incolla agli scarichi della Red Bull del Campione del Mondo.

Fase Centrale

Verstappen cerca di fare da lepre, portandosi oltre il secondo su Leclerc, mentre Perez inizia a farsi minaccioso negli specchietti di Sainz. Lungo di Charles che gli costa circa un secondo, mentre dietro Carlos sembra resistere su Checo Perez, davanti Supermax piazza giri veloci a raffica e apre un gap di oltre 3 secondi. Alonso si ferma per un pit disastroso, Vettel riesce a passare Latifi dopo un attacco che dura tre curve. La Red Bull del messicano si incolla all’alettone della Ferrari di Sainz, ma il figlio d’arte rallysta lo ricaccia oltre i 2 secondi, con Sergio che si lamenta di una perdita di potenza. Supermax sigla al giro 21 un altro record, con una superiorità che appare netta in questo frangente. Lewis rientra al giro 23, montando gomme dure  e rientrando settimo. Lampo di Leclerc, che sigla un record, prima di fermarsi per il pit al giro 25. La Ferrari numero 16 rientra al quarto posto con gomme dure nuove. Vettel si azzuffa con Stroll, Verstappen rientra al giro 26, montando dure nuove e ripartendo al secondo posto. Sainz decide per il pit al ventottesimo giro, con un problema ai box nel fissaggio dell’anteriore destra. Con le gomme dure la Ferrari sembra essere tornata più competitiva, con Charles che ritocca il giro veloce, ma subito Supermax ribatte, riprendendosi il record e scendendo fino al 1:32 e 7. La Ferrari però non si arrende, con Leclerc che scende sul 32.3 con un notevole lap record. Mick Schumacher passa Magnussen, Vettel sbaglia in staccata e Norris ringrazia. Lewis Hamilton sta recuperando strada sull’Alfa Romeo di Bottas, mentre Supermax riprende per pochissimo il giro record.  Contatto Gasly e Alonso, con il campione di Oviedo che sperona Ocon, mentre la Ferrari numero 16 sigla di nuovo il giro record alla tornata 40. Incidente di Norris con Virtual Safety Car che si trasforma in Safety car vera e propria, con pit stop in regime di safety car, con Russell che rientra subito per approfittarne, seguito da Perez che monta gomma gialla nuova. Le Ferrari non vengono fatte fermare. Alla ripartenza tra i primi quattro solo Perez ha gomme medie nuove. Al restart Sainz saracinesca su Perez, Bottas fa un grave errore e fa passare entrambe le Mercedes, che continuano a scambiarsi la posizione tra loro, con Russell che alla fine la spunta.

Ultimi dieci giri

Perez come un falco tira una staccata micidiale ma poi finisce lungo, mentre Verstappen fa un giro record alla tornata 54 per cercare di scollarsi la Ferrari del monegasco dal coppino. Hamilton ripassa Russell, ma il giovane pilota inglese risorpassa l’epta campione del mondo. Mick Schumacher è travolto dall’Aston Martin di Vettel ed entrambi devono rientrare ai box. Nel finale Sainz passa Perez e chiude al terzo posto, dietro Verstappen e Leclerc.

di Nicolò Canziani

credit foto twitter F1

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...