Al Cinema Mexico di MILANO in occasione de LA MILANESIANA, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, “CANTO POPOLARE”: letture di PACIFICO, LUCA SIMONETTA SANDRI e PIERO COLAPRICO e concerto de IL CORO DELLE MONDINE DI NOVI e i FLEXUS

LA MILANESIANA, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, arriva venerdì 10 giugno, al Cinema Mexico di Milano (Via Savona, 57) con l’appuntamento “CANTO POPOLARE”.

La speciale serata prenderà il via con le letture del cantautore e autore PACIFICO, dell’attore LUCA SIMONETTA SANDRI e del giornalista, scrittore e direttore del teatro Gerolamo PIERO COLAPRICO.

A seguire, il concerto de IL CORO DELLE MONDINE DI NOVI e i FLEXUS.

Inizio ore 21.00. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su: https://bit.ly/3aEAONo.

L’appuntamento sarà visibile anche in streaming su Corriere.it e sul canale La Milanesiana.

LUCA SIMONETTA SANDRI

Dal 1979 ha recitato in teatro, al cinema, alla radio e in televisione a fianco di numerosi grandi interpreti del teatro italiano, quali Tino Carraro, Ernesto Calindri, Gianrico Tedeschi, Ferruccio Soleri, Fiorenza Marchegiani, Maddalena Crippa, Franco Branciaroli, Paolo Rossi, Gino Bramieri, Gigi Proietti, diretto da Luigi Squarzina, Lamberto Puggelli, Vito Molinari, Gino Landi, Filippo Crivelli e molti altri. Ha esordito in una commedia musicale di Umberto Simonetta con canzoni originali di Giorgio Gaber passando poi con disinvoltura da Molière e Bertolazzi al musical e alla rivista televisiva a fianco di Franchi e Ingrassia, ai film dei fratelli Vanzina. Con Simonetta ha collaborato per 20 anni a numerosi progetti drammaturgici per ogni tipo di media. Ha messo in scena con Enzo Iacchetti due farse di Dario Fo con la regia del premio Nobel. Ha recitato in due atti unici di Indro Montanelli (“Resisté” e “Cesare e Silla”) con la regia di Luca De Filippo e Andrée Ruth Shammah. Collabora col teatro Franco Parenti come attore e con regie per Maurizio Micheli (“Mi voleva Strehler” e “Uomo solo in fila”) e per due musical (“Ailoviù” e “Le meravigliose Wonderette”). Da oltre 20 anni è impegnato come direttore di doppiaggio e adattatore dei dialoghi di numerosi film e serie televisive, alcune memorabili (“How I met your mother” su tutte), ricevendo numerosi riconoscimenti. Ha terminato la riduzione teatrale del romanzo “Tirar Mattina” di Umberto Simonetta, recentemente ripubblicato dal Baldini+Castoldi.

PIERO COLAPRICO

Attualmente direttore del teatro Gerolamo, scrittore (ultimi suoi libri “La strategia del gambero”, Feltrinelli, e “L’Anello di piombo”, Mondadori), giornalista (ex inviato speciale e caporedattore della sede di Milano di Repubblica), guida moto da oltre mezzo secolo ed è convinto che la letteratura sia molto simile alla tenuta di strada, che senza saper frenare non si possa accelerare e che spesso chi è caduto ha imparato meglio di altri a non sbagliare traiettoria. Ma poi piove, fa caldo, c’è traffico, fango, foglie secche, automobilisti distratti: senza le incognite non c’è vita e non c’è arte, forse nemmeno aria. Insieme con Pietro Valpreda ha dato vita al maresciallo Binda, detective senza pregiudizi. È stato il primo a scrivere sul giornale due espressioni rimaste nella memoria e diventate internazionali: Tangentopoli e Bunga bunga. Ma sostiene d’essere più “affezionato” ai suoi articoli di cronaca nera.

PACIFICO

Pacifico, nome d’arte di Luigi De Crescenzo, è nato e cresciuto a Milano. Musicista, scrittore, autore e cantautore tra i più stimati, ha pubblicato sei dischi e un EP a suo nome. Ha collaborato con i maggiori artisti italiani. Come interprete, ha partecipato due volte al Festival di Sanremo, nel 2004 e nel 2018. Ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra i quali premio Tenco Opera Prima, Targa Tenco Miglior Canzone dell’anno, premio della Miglior Musica al Festival di Sanremo. Ha duettato con alcuni dei più grandi artisti italiani e internazionali, tra cui ricordiamo Ivano Fossati, Marisa Monte, Ana Moura. Il suo disco più recente è “Bastasse il cielo” (2019). Ha lavorato per il cinema e il suo brano “Gli anni davanti” è stato candidato ai Nastri d’Argento 2021 come canzone dell’anno. Per il teatro ha scritto e interpretato un monologo, “Boxe a Milano”. Ha pubblicato una breve raccolta di pensieri intitolata “Le mosche” (2019) e i due romanzi “Ti ho dato un bacio mentre dormivi” (nuova edizione 2021) e “Io e la mia famiglia di barbari” (2022).

CORO DELLE MONDINE DI NOVI

Un coro unico al mondo che cerca, con impegno e tenacia, di mantenere vivo, attraverso il canto, il senso di un mestiere che oggi non esiste più, ma che ha rappresentato una categoria di lavoratrici ritenute simbolo di evoluzione e rivoluzione, icone di un femminismo precursore del grande fenomeno storico, testimoni e protagoniste di lotte politiche e sindacali. Con questo spirito, dal 1972 il coro, costituito da “vere mondariso” da figlie e nipoti di mondine e da donne che amano le tradizioni popolari, si impegna affinché questa storia non vada perduta e, pur non conoscendo la musica, si affida all’orecchio e le voci, a detta di chi le ascolta, ottengono una coralità che commuove e coinvolge. Il Coro fondato e diretto per oltre 30 anni dal Maestro Torino Gilioli è stato poi diretto per venti anni da Maria Giulia Contri. Dal 2022 è Giulia Berni, la più giovane tra le voci presenti nel Coro, la nuova direttrice artistica. Nei 50 anni di attività il coro ha tenuto concerti in Francia, Bulgaria, Cecoslovacchia, Ungheria, Crimea, Argentina, Scozia, Polonia e Irlanda. In Argentina ha partecipato come rappresentante italiana al festival Canta Pueblo. Nel 2008 sono sbarcate negli Stati Uniti per una breve tournée, che si è conclusa al Festival of Colors di Toronto (Canada). Moltissime le collaborazioni: Modena City Ramblers, Gang, Flexus, Goran Bregovic (con cui hanno cantato alla Notte della Taranta 2012 davanti ad oltre 100.000 persone). Il docufilm “Di madre in figlia” incentrato interamente sulla storia del Coro del 2008 diretto da Andrea Zambelli è stato più volte riproposto su Rai Cinema e Rai 5.

FLEXUS

Dal 2001 i Flexus cavalcano la scena musicale con il loro personale rock d’autore. La band di Carpi ha all’attivo 7 album, centinaia di concerti in Italia e all’estero (Spagna, Francia, Slovenia, Croazia, Polonia).

Sulle orme della miglior scuola d’autore il loro sound sa tingersi di sfumature rock, folk, acustiche ed etniche. Senza mai perdere la genuinità ed il sapore della loro terra. Il 30 settembre 2021 pubblicano il loro settimo album “LE ORCHESTRE NON SUONANO PIÙ”, anticipato nel corso dell’anno dai singoli “Tu dov’eri”, “Dieci Piccoli Accorgimenti”, “E allora tu” ed “È tutta colpa dell’amore” e dai rispettivi videoclip. Festeggiano il loro ventennale con un con concerto sold-out al Teatro Comunale di Carpi. Il 1 Maggio 2020 assieme al Coro delle Mondine di Novi pubblicano il singolo “I PUGNI IN TASCA”: canzone di forza e speranza in tempo di lockdown, che raccoglie migliaia di consensi sul web. Hanno collaborato con Massimo Ranieri, Noemi, Orchestra dell’Opera Italiana e con moltissime realtà del teatro indipendente italiano.

La Milanesiana è il più grande festival itinerante che promuove il dialogo tra le arti e quest’anno torna con la sua 23esima edizione dedicata al tema OMISSIONI.

Un festival di respiro internazionale che tesse relazioni tra letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia e sport e che anno dopo anno diventa sempre più protagonista delle estati italiane.

Dal 4 giugno al 3 agosto, La Milanesiana infatti arriverà in 20 città diverse con oltre 60 incontri ed eventi, accogliendo più di 150 ospiti italiani e internazionali.

Come in tutte le edizioni, l’arte ricopre un ruolo importante all’interno del Festival che quest’anno ospiterà ben 9 mostre in tutta Italia, dal 4 giugno al 15 settembre. I cataloghi delle mostre ospitate quest’anno da La Milanesiana sono editi dalla Fondazione Elisabetta Sgarbi.

La Rosa dipinta da Franco Battiato, che fin dalla prima edizione è il simbolo de La Milanesiana, è stata rielaborata anche quest’anno da Franco Achilli.

La Milanesiana è organizzata da Imarts International Music and Arts e Fondazione Elisabetta Sgarbi, con il Patrocinio del Comune di Milano e della Regione Lombardia.

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