WEMBRACE GAMES: allo Stadio dei Marmi una spettacolare serata benefica di sport e giochi. La vittoria è andata alla squadra Roma di Bebe Vio. Photogallery

Li mejo giochi de sempre sono arrivati e hanno colpito ancora! Potrebbe essere questa la frase da usare per descrivere la spettacolare serata di lunedì 13 giugno allo Stadio dei Marmi di Roma, dove, a partire dalle ore 20.00, Bebe Vio e l’Associazione art4sport ONLUS, fondata dai suoi genitori nel 2009, hanno presentato i WEmbrace Games, gli ex Giochi Senza Barriere che quest’anno hanno compiono 10 anni. Una grande serata benefica di sport e giochi, condotta ancora una volta dal Trio Medusa insieme a Danilo Da Fiumicino, che è tornata ad animare uno dei centri sportivi più iconici e affascinanti della Capitale, dopo due anni di stop a causa della pandemia.

Il tema scelto per l’edizione 2022 dei Giochi è stato la musica, intesa come simbolo di unione, condivisione e voglia di divertirsi. Tutti aspetti che sono alla base di questa serata sportiva in cui non sono certo mancate le sorprese.
Come da tradizione, anche quest’anno, le squadre in campo sono state 8 rappresentative di 7 città italiane (Roma, Milano, Livorno, Treviso, Bari, Oristano e Fano) e 1 dell’Europa, tutte formate da donne, uomini, bambini, con e senza disabilità.
Giovani e adulti si sono cimentati in divertenti giochi all’insegna dell’integrazione e dell’abbattimento delle barriere fisiche e psicologiche, affrontando tre emozionanti quanto sceniche sfide legate al mondo musicale, per cercare di aggiudicarsi il titolo, quest’anno guadagnato dalla squadra Roma di Bebe Vio, di nuovi vincitori di WEmbrace Games.
Tante le novità! Prima tra tutte, il nome che, in occasione del decimo compleanno della manifestazione, ha guadagnato un tocco di internazionalità e dopo i WEmbrace Sport dello scorso 25 ottobre a Milano, è diventato il secondo grande pilastro del progetto WEmbrace: il movimento lanciato dall’Associazione art4sport che mira a far convergere, unire e rafforzare le voci che parlano di inclusione, abbracciando ed esaltando le diversità di tutti. Da qui il nome, composto dalle parole ‘WE’ ‘Embrace’, ‘Noi’ ‘Abbracciamo’. Solo in questo modo, infatti, si può arrivare ad accettare sé stessi, superare i propri limiti e, di conseguenza, gli altri. Ecco così che lo sport, con i suoi valori e la sua funzione sociale, diventa il miglior compagno nel percorso per sensibilizzare verso il tema della diversità intesa come valore aggiunto.
Una mission che si rispecchia anche nello spirito dei WEmbrace Games, ex Giochi Senza Barriere. Lo scopo della manifestazione benefica è sempre stato legato alla promozione di uno spirito di integrazione tra individui con e senza disabilità all’interno della società, oltre che di promozione dello sport paralimpico.

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Tanti gli ospiti del mondo dello sport, della musica e dello spettacolo che hanno preso parte ai giochi, affrontandosi in tre divertenti quanto spettacolari sfide sportive a colpi di note. Tra di loro: Briga, Martin Castrogiovanni, Fellow, Vanessa Ferrari, Arianna Fontana, Simona Quadarella, Neri Marcorè, Tess Masazza, Stefano Meloccaro e Benny, Annalisa Minetti, Carlo Molfetta, Arianna Montefiori, Gianmarco Tamberi, Paola Turci, Sangiovanni, Mirco Scarantino, Giulia Stabile e Rudy Zerbi.
«L’edizione di quest’anno segna sicuramente un traguardo importante per noi». Dichiara Teresa A. Grandis, Presidente dell’Associazione art4sport. «Dopo due anni di stop per cause di forza maggiore, spegniamo dieci candeline e non possiamo che essere orgogliosi nel vedere quanta strada abbiamo fatto. Doverosi i ringraziamenti a tutti i nostri sostenitori, dalle istituzioni, ai nostri partner e ai tanti vip e volontari che, anno dopo anno, hanno scelto di affiancarci in questa nostra sfida. Senza di loro, difficilmente saremmo riusciti a lasciare Mogliano Veneto, dove nel 2010 abbiamo organizzato la prima edizione, e conferire ai WEmbrace Games una così grande visibilità e riconoscibilità».
Tra le novità che questa nuova edizione di WEmbrace Games ha portato con sé, anche l’istituzione di un angolo dedicato all’arte e, in particolare, al live painting. Il pubblico presente ieri sera sugli spalti dello Stadio dei Marmi, ha potuto vedere l’artista Giampaolo Tomassetti impegnato a immortalare, con un dipinto, lo spirito WEmbrace durante la serata. Un quadro formato da più elementi che si uniscono in un vero e proprio inno celebrativo della diversità, come dichiara Giampaolo stesso: «Costruiamo un mondo migliore, in un solo grande abbraccio, come le note di una bella canzone, come tante persone in un gioco».
Il dipinto verrà ora messo all’asta per raccogliere fondi per le attività sociali di art4sport.
Ruolo fondamentale per tutta la durata dell’evento l’ha giocato la musica, a cui l’edizione è stata dedicata. E non poteva mancare quella di Jovanotti, grande amico di Bebe che per l’occasione ha realizzato un medley speciale che ha accompagnato la serata.

Ma non è tutto: ad aprire l’evento è stata la piccola Vittoria Spedaliere che ha calcato il palcoscenico della 64esima edizione dello Zecchino d’oro con la canzone “Potevo nascere gattino”, il cui video parla proprio di disabilità.
«Questa canzone è un inno alla scoperta e all’accettazione della propria unicità» dichiara Sabrina Simoni, direttrice del Piccolo Coro dell’Antoniano. «Una bimba si chiede come sarebbe stata la vita da gattino, da cavallo alto e snello, oppure da principessa, ma capisce che in fondo non si sceglie come nascere o dove crescere, l’importante è quello che si è. Siamo contenti che la canzone abbia trovato spazio in questo evento così importante. Lavoriamo ogni giorno affinché attraverso le nostre canzoni i bimbi possano divertirsi, imparare a conoscere il mondo che li circonda e riflettere».
Insomma, una serata magica, aperta a tutti, il cui ricavato andrà a favore della missione dell’Associazione art4sport, che si occupa di studiare, progettare e finanziare protesi d’arto e ausili sportivi e tutto ciò che serve ai piccoli atleti per praticare un’attività sportiva.

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