J-Ax: al via la seconda stagione di “Non aprite quella Podcast” in esclusiva su Spotify dal 16 giugno

A meno di tre mesi dalla conclusione della fortunatissima prima stagione della serie true crime “Non aprite quella Podcast”, J-Ax ha creato la seconda edizione del podcast che ha scalato la classifica “Top Podcast” di Spotify e conquistato un engagement dell’80% fidelizzando il pubblico under 35 anni.

NAQP, ideato e scritta da J-Ax e coprodotta da Willy L’Orbo, società di produzione fondata dall’artista milanese, con Spotify Studios, prosegue un linguaggio che mixa ironia e black comedy, per svelare gli aspetti surreali e paradossali di casi di cronaca sia più celebri sia meno noti.

Sono due le novità di questa nuova edizione: la serie è disponibile, sempre in esclusiva Spotify, anche in versione video e la crew dei conduttori in questa nuova avventura coinvolge nel racconto la testimonianza diretta di personaggi noti.

Nel primo e nel secondo episodio (on air oggi giovedì 16 e giovedì 23 giugno) Ax, Pedar e Lenardon raccontano “Il caso del Dr. Satana”, alias Marcel Petiot, medico e politico francese proveniente da una famiglia piccolo borghese della Borgogna diventato noto serial killer denominato “Il Macellaio”, “Lo Scotennatore di Etoile”, “L’Orco demoniaco” o il “Lupo Mannaro di Parigi”.

Marcel fin dalla tenera età mostra un’intelligenza sopra la media ma al contempo una personalità socialmente inadatta che sfocia in episodi di violenza.

Entrato nel mirino della giustizia per svariati crimini nel 1933 si trasferisce a Parigi. Nel 1942, alle porte della Seconda Guerra Mondiale, in una Francia assediata dai nazisti, propone fughe illegali in Argentina per chi si sente minacciato dalla Gestapo. Gli interessati scompaiono nel nulla e con loro spariscono misteriosamente anche persone che dubitano della sua buona fede.

Nel 1943 Marcel viene arrestato dai servizi segreti tedeschi -ma dopo 8 mesi di torture nel tentativo di fargli ammettere collaborazioni con la Resistenza- viene rilasciato per assenza di prove nel gennaio del 1944.

A distanza di due mesi nella sua casa parigina vengono ritrovati resti di diversi cadaveri e il 25 maggio del ’46 viene condannato e ghigliottinato a Parigi per l’omicidio comprovato di 24 persone.

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