TAORMINA FILM FEST 68: PREMIÈRE DEI “MINIONS 2” CON MAX GIUSTI, L’INTERESSANTE “LE VOCI SOLE” E SUL PALCO ANCHE CATERINA GUZZANTI, PAOLA MINACCIONI E CARLA SIGNORIS

I Minions e Max Giusti. Un connubio che in Italia genera motivi di interesse per gli appassionati di un prodotto di animazione molto amato da grandi e piccini. Il Taormina Film Fest, il 30 giugno, ha dato vita all’agognata proiezione in anteprima europea di “Minions 2 – Come Gru Diventa Cattivissimo”, con Gru che, come sempre, nella nostra penisola ha la voce del bravo attore romano.

Ad inaugurare la serata al Teatro Antico, condotta da Stefano Amadio, è stato il chitarrista di fama internazionale, nativo di Taormina, Francesco Buzzurro, con “por una cabeza” ed un medley dei Beatles, manifestando inoltre il suo entusiasmo per il potersi esibire in un tempio di cultura millenaria qual è il teatro taorminese, con la giornata che ha vissuto anche sulla proiezione della pellicola in concorso di “Le Voci Sole”, con un inedito Giovanni Storti (del trio Aldo, Giovanni e Giacomo) in un ruolo drammatico, mentre Casa Cuseni era stato il luogo dell’incontro con Etna Comics con Luca Raffaeli e Lelio Bonaccorso.

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I tre direttori artistici della manifestazione, Alessandra De Luca, Federico Pontiggia e Francesco Alò hanno stimolato gli interventi degli ospiti, tra cui Alessandra Faiella, protagonista di “Le Voci Sole”, pellicola, come da lei riferito, sullo strapotere dei social che devastano le relazioni. Ma alla fine è proprio puntando sulle relazioni, ha aggiunto l’attrice milanese, che si può superare il marasma che ha caratterizzato la famiglia che è al centro del film e che colpisce il resto della società. Marco Scotuzzi, regista del film assieme ad Andrea Brusa (che si è detto molto felice di avere presentato la pellicola in un paradiso terrestre come Taormina), ha affermato come si tratti di un’opera cinematografica sull’alienazione che vivono Giovanni, che per trovare lavoro giunge in Polonia in una fonderia, diventando una sorta di appendice della fabbrica e Rita (la Faiella) che, rimasta in Italia, sperimenterà insieme a Giovanni, grazie ad un video su loro girato dal figlio, la notorietà ed anche i lati negativi (gli odiatori, etc.) dei social.

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Dopo il contributo del vice-presidente della Croce Rossa Italiana, Rosario Maria Gianluca Valastro, che ha affermato come occorra porre fine agli abusi che hanno determinato gli aumenti della temperatura terrestre, con conseguenti problemi di siccità, di impoverimento e migratori, sono salite sul palco del teatro Antico Caterina Guzzanti, Paola Minaccioni e Carla Signoris (tutte al centro dell’incontro del giorno successivo, ”Le Comedians”) con quest’ultima che ha descritto la tendenza general, a cui appartengono anche le tre comiche, ad esprimere al femminile una comicità elegante e fatta da donne anche avvenenti perché adesso vi sono più autrici donne ed anche una maggiore valorizzazione della comicità commista alla drammaticità in tinta rosa, fino a poco tempo fa concessa solo a poche grandissime, come asserito dalla Minaccioni e dalla Guzzanti.

“Sono sempre andato male in greco e latino, eppure mi trovo in un tempio greco di cultura incredibile”. Così ha esordito Max Giusti nel ricevere il caloroso abbraccio del pubblico taorminese.

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L’artista romano ha conosciuto Gru nel 2010, con “Cattivissimo me” uscito quando è nato il figlio Matteo e “Cattvissimo me 2” quando è nata la figlia Caterina (entrambi hanno doppiato qualche battuta in “Minions 2”), per cui ha avuto modo di conoscere appieno questo personaggio doppiato negli USA da Steve Carrell, con un accento di un immigrato dell’est europeo, cosa che in Italia non si è voluta replicare, creando una voce del tutto peculiare e diversa. Una voce che, essendo in “Minions 2” ritratto Gru undicenne ed in crescita, cambia tono ed impostazione, perché pur volendo diventare il più cattivo del mondo, non lo è del tutto nel profondo, volendo solo essere accettato, un po’ come accade a tutti noi ed anche dagli artisti, nello specifico, dal pubblico.

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Insieme a Marco Guadagno, al doppiaggio, Giusti ha lavorato anziché i canonici 7-8 giorni, ben quattordici, perché il lavoro svolto nei primi giorni è stato rifatto al momento in cui il comico romano ha compreso che, per rendere Gru undicenne, occorresse che anch’egli si sentisse bambino ed inoltre bisognasse “sparire”, dimenticando Max e lasciando spazio solo a Gru, il cattivissimo Gru!

Come di consueto nel corso del festival tutti gli ospiti della giornata sono stati presenti agli eventi conviviali pomeridiani ed alle cene glamour del Ristorante Baronessa della Famiglia Parisi (Franco ed i figli Salvatore e Pancrazio), da sempre sensibile al cinema ed alla moda essendo inoltre importanti buyer di marchi famosi.

di Gianmaria Tesei

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