Alberto Boubakar Malanchino protagonista al Giffoni Film Festival: “L’accettazione passa attraverso le scelte che fai come essere umano e non dalla percezione che gli altri hanno di te”

Alberto Boubakar Malanchino, tra i protagonisti dell’amatissima serie “DOC – Nelle tue mani”, ha incontrato i giffoner in una Sala Truffaut gremita al Giffoni Film Festival.

“Siete meravigliosi, sono più emozionato adesso rispetto a una replica a teatro”, ha esordito l’attore che ha poi parlato del percorso che lo ha portato al successo: “Mi innamoro di ogni progetto che seguo. Certamente la tv mi ha regalato tante soddisfazioni e mi ha reso popolare, ma ogni singola cosa che ho fatto mi ha reso felice. Arrivo da dieci anni di gavetta, una miriade di no, da chiamate dell’agente in cui, dopo un provino, mi diceva ‘Non è andata’. Fortunatamente vengo da una famiglia di lavoratori che mi ha insegnato a non avere paura quando le cose non vanno. So che questi momenti continueranno ad esserci. Alla fine sarai sempre il primo amico e nemico di te stesso. Ho iniziato a studiare seriamente a 19 anni e mi dicevano che ero già vecchio. Io però ho sempre cercato di mettere avanti lo studio”.

Riguardo al tema della kermesse, “Invisibili”, Malanchino ha raccontato: “Mi sono sentito invisibile, ma più cresci e costruisci una tua identità e più impari a lottare. Infatti ottieni strumenti che ti permettono di affrontare i tuoi scheletri nell’armadio. Come tanti mi sono sentito invisibile negli affetti, nel lavoro, nel sociale, poi però ne ho compreso le ragioni. Non è un atto di debolezza chiedere aiuto. Quando sei di colore, hai 15 anni e vai in giro per l’hinterland milanese rischi di passare come invisibile o addirittura come indesiderato. L’accettazione però passa per le scelte che fai come essere umano e non per la percezione che gli altri hanno di te. Dopo aver fatto DOC- Nelle tue mani la gente ha iniziato a riconoscermi e non sono cambiato io, ma la loro percezione. Il consiglio è di non pretendere che lo sguardo delle persone cambi, ma imparare a proteggersi da quello che loro potrebbero dire”.

Alberto Malanchino, a cui è stato assegnato l’Explosive Talent Award, è la voce italiana di Buzz Lightyear nel film d’animazione Disney Pixar Lightyear–La vera storia di Buzz: “È stata un’esperienza emotivamente importante perché il mio primo ricordo al cinema è legato alla visione di Toy Story 1. Quando ho saputo di aver vinto il provino il cuore mi è esploso di gioia, ma ho sentito anche la responsabilità”.

credit foto Giffoni Film Festival

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...