ALLA SECONDA EDIZIONE DEL “CALTAGIRONE FILM FESTIVAL” SI SPOSANO CULTURA FILMICA E PRODOTTI ENOGASTROMICI DEL TERRITORIO

La splendida tenuta di Valle Delle Ferle di Claudia Sciacca ed Andrea Annino ospitato il “Caltagirone Film Festival”, manifestazione che, giunta alla sua seconda edizione e sotto la direzione artistica dello storico del cinema ed ingegnere Sergio D’Arrigo, unisce valori cinematografici (con l’evento del 2022 imperniato sul ricordo del regista Mauro Bolognini nel centenario della sua nascita e sulle musiche di Ennio Morricone) ad elementi di enogastronomia di grande qualità e pregevolezza emersi nel corso delle due serate del 29 e del 30 luglio.

La promozione culturale abbinata a quella dei prodotti alimentari locali coniugati ai prodotti enoici della cantina suddetta hanno fatto da base  a quest’evento che a tal fine si è giovato della sinergia con il maestro Paolo Vivaldi (reputato dal alcuni come l’erede di Morricone) che si è esibito al pianoforte, accompagnato dal maestro Alessandro Sartini (che ha musicalmente “fischiato”su una melodia di Morricone) nella serata del 29 con tre pezzi di Morricone, prima che fosse proiettato “Un bellissimo Novembre” ( pellicola di Bolognini del 1969, tratta dall’omonimo romanzo di Ercole Patti) e nel corso della data del 30 con un concerto, intitolato “Morricone e Noi” (con la partecipazione di Giulio Nicolosi al violoncello e Marco Mazzamuto al violino), interamente dedicato alle creazioni del grande compositore romano, scomparso nel 2020,con dei pezzi che egli definiva “figli sfortunati”, in quanto melodie di grande rilievo ma poco apprezzate o conosciute da critica e pubblico.

Ospite cinematografico d’eccellenza è stata Carlotta Bolognini, nipote del director Mauro e figlia di Manolo, calciatore e produttore cinematografico, professione, quest’ultima, che ricopre la stessa Carlotta che ha raccontato come sia stata imbevuta di atmosfera filmica sin dalla sua infanzia. Infatti i suoi illustri parenti hanno infuso l’amore per la settima arte alla produttrice (i suoi si sposarono durante la produzione de “Il generale della Rovere”) con Mauro, molto puntiglioso e perfezionista e che dimostrava la sua passione per i libri, dalla cui trasposizione spesso traeva film d’autore di successo e Manolo che sapeva sdrammatizzare con un sorriso i momenti meno facili, lanciandosi inoltre tanto in produzioni d’autore quanto in quelle di genere.

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Occorre ricordare come Bolognini nutrì verso Catania un grande affetto, girando nel capoluogo etneo “Il Bell’Antonio” e dirigendo importanti pièce teatrali, tanto che la città etnea ha omaggiato il director pistoiese presso il meraviglioso Palazzo Biscari e la Scuola di Cinema di Catania del regista Alfredo Lo Piero.

Le due serate hanno trovato il loro principio nella visita guidata in cantina che ha consentito di venire a conoscenza dei processi produttivi della cantina guidata da due vignaioli indipendenti (ed anche ingegneri) che hanno saputo realizzare dei prodotti come la La Docg siciliana Cerasuolo di Vittoria di Tenuta Valle delle Ferle, la cui annata del 2016 ha vinto, nel 2022, la Gran Medaglia d’Oro al Concours Mondial de Bruxelles , ossia una delle competizioni enoiche più importanti in assoluto con solo 16 vini italiani sui 7300 concorrenti di 40 paesi  del mondo ad affermarsi in questo concorso, come sottolineato da Luigi Salvo, firma autorevole del settore. Relativamente alle produzioni enoiche e gastronomiche di grande interesse è stato anche il talk condotto dal giornalista Antonio Iacona giorno 30, con gli interventi di Flavia Buscema e Gianna Bozzali, il delegato provinciale ONAV Catania, Danilo Trapanotto, gli stessi Claudia Sciacca Andrea Annino ed Alessandra De Luca, con alcuni di loro che hanno intrattenuto con le loro interessanti dissertazioni il pubblico presente già giorno 29.

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Il rapporto sinergico tra vini e cibo, con forti colorazioni territoriali, si è estrinsecato nella cooperazione con Ostier Vinoteca, con lo chef Daniele Lughero e Slow Food Catania. E proprio la fiduciaria della condotta Slow Food di Catania, che è intervenuta nel corso della manifestazione spiegando i vari prodotti gastronomici, ha asserito come con la cantina Valle delle Ferle vi sia una condivisione di filosofia produttiva del buono, pulito e giusto. Per questo nel corso delle sue serate i due differenti menu, uno a base di carne e l’altro a base di pesce con alcuni prodotti Slow Food, hanno espresso con pienezza il rispetto del territorio e della stagionalità.

Nel dettaglio, la prima serata ha offerto dal punto di vista eno-gastronomico: la “Masculina da magghia alla beccafico su crudo e cotto di cavolo trunzo, vastedda del Belice e miele di api nere”, piatto che con la sua intensa ampiezza sensoriale è stato abbinato all’affascinante Murgentia Bianco IGT Terre Siciliane 2021, vinificazione in bianco di nero d’Avola e Frappato;“Risotto con goulash d’aragosta e la sua bisque, crema di zucchine e mentuccia di Timpa”  servito con il sensuale Frappato DOC Vittoria 2020, ricco di frutta e spezie; “Darna di ricciola in crosta di pane, mandorle, pomodori secchi e basilico” coniugato con il fresco e voluttuoso Cerasuolo di Vittoria DOCG 2018; trionfo del gusto con il Semifreddo al passito “Valle delle Ferle” e la sua riduzione con crumble salato

La seconda serata ha proposto, Le “Stuzzicherie di Ostier”, una serie di fritti, tra i quali le deliziose panelle realizzate con farina di cicerchia, legume storico dell’entroterra siculo, ed il “Pane di casa cotto su pietra e arricchito dai peperoni di Polizzi Generosa arrostiti, pomodori siccagni semi confit, aglio di Nubia, basilico e olio EVO Tenuta Valle delle Ferle”, abbinati al Rosato DOC Sicilia 2019 Magnum, dall’anima intrigante, fresca e salina. Il piatto seguente è stata la “Fascina di Paccheri rigati al ragù di salsiccia al ceppo di Linguaglossa, croccante di mandorla e fonduta di Maiorchino”, con gli ingredienti che si sono sposati perfettamente con il Nero d’Avola DOC Vittoria 2017, intenso e delicatamente profondo. La “Punta di Petto di Rossa Modicana con Soubise di cipolle di Giarratana” ha trovato la sua esaltazione con l’eleganza e la persistenza del Cerasuolo di Vittoria DOCG 2017. Ha concluso la splendida sequenza di armonia di sapori il “Sorbetto al mandarino tardivo di Ciaculli”.

Molto soddisfatti della riuscita dell’evento Claudia Sciacca ed Andrea Annino, ideatori ed organizzatori della manifestazione, che hanno spiegato come la bottiglia traduca in gusto e qualità il territorio spiegando come il Cerasuolo di Vittoria della casa sia il prodotto di un solo antico vigneto nel quale insistono le piante miste di nero d’avola e frappato, con il nettare di Bacco che generano (vinificato in tini di acciaio a temperatura controllata, con una macerazione di circa 7-10 giorn), che deriva da vitigno Nero d’Avola al 50% Frappato nella stessa percentuale, maturando nei 36 mesi successivi, per la prima metà in acciaio e poi in bottiglia. I due giovani produttori hanno inoltre sostenuto come le percentuali dei disciplinari dicano quanto viene coltivato nel terreno ma come le percentuali che si trovano in bottiglia non siano ugualmente definibili, in quanto ogni vitigno ha una resa diversa ed ogni terreno esprime un suo particolare rapporto con il vitigno stesso che rende ogni vino particolare e, come nel caso della Tenuta Valle delle Ferle, di grande valore e pregio.

di Gianmaria Tesei

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