Un fulgente tramonto catanese è stato il piacevole sfondo dell’evento speciale, intitolato “Terroir e Vitigni, l’Etna incontra la Sicilia del centro”, tenutosi presso la Tenuta del Gelso di Contrada Juncetto (nella Piana di Catania) il 5 agosto e che ha costituito un incantevole appuntamento promosso da Tenute Mannino di Plachi, in cooperazione con Tenute Lombardo, in cui queste due ottime realtà enoiche hanno narrato, attraverso i loro prodotti ed abbinamenti con cibo (con gradevole intrattenimento musicale), le diversità dei territori di produzione, con le peculiarità uniche che contraddistinguono le zone vitivinicole dell’universo del vino siciliano.
Un accattivante ensemble di due realtà del nettare di Bacco ha consentito di tradurre la propensione enoica di due famiglie in cui la cultura, il vino e la tradizione si intrecciano indissolubilmente con i territori da cui attingono con prodotti derivanti da una zona montagnosa vulcanica e quelli provenienti da una zona collinare.
La Tenute Mannino di Plachi affonda le sue radici storiche nei primi anni del diciannovesimo secolo proprio nella tenuta padronale che ha ospitato l’evento quando rappresentò un autentico luogo di sperimentazione vitivinicola che, con il barone Franz Mannino, produsse vini che ebbero grande risonanza in Europa ed in Nord America, con importanti encomi ottenuti in varie esposizioni universali, creando un significativo legame con le tradizioni abbinato ad uno sguardo rivolto al futuro anche con le generazioni successive, con Giuseppe Mannino che ha dato nuova energia all’azienda, trovando nell’esponente della sesta generazione, Giorgio, la continuazione del percorso da lui intrapreso. Un cammino che regala wine&food experience che svelano l’Etna e le sue tipicità con sapiente attenzione nei confronti di chi si approccia alle prelibatezze del mondo del vino.
Le Tenute Lombardo da oltre sessant’anni, prima con Giuseppe, poi anche con i figli Salvatore, Gianfranco e Roberto, produce vino in un luogo che si colloca al centro del perno del Mediterraneo, ossia la Sicilia, avendo una caratteristica terra calcarea che contraddistingue i vigneti collocati trai 550 ed i 650 metri sul livello del mare e con una superficie vitata di trenta ettari, distribuiti in sei tenute, per un’azienda in costante crescita, grazie anche al completamento della filiera (cantina, affinamento ed imbottigliamento dei vini) raggiunto nel 2006 ed alla ricostruzione, del 2013, dell‘iconico antico casolare “ Sua Altezza”, vessillo del lavoro della famiglia Lombardo e della marcata e particolare anima che vena i suoi vini.
“Due differenti produzioni vitivinicole d’altura – ha dichiarato Giuseppe Mannino, a capo dell’azienda Tenute Mannino di Plachi – che rappresentano un trait d’union tra eleganza e territorio.” Il tutto rappresentando e descrivendo la storia di questa grande famiglia e prospettando le nuove proposte eno-turistiche, informate ad uno spirito di autenticità e genuinità. “In questi mesi –ha chiosato il dottor Mannino – abbiamo migliorato e perfezionato, inoltre, la nostra offerta ricettiva, proponendo esperienze totalizzanti e formative, fedeli allo spirito di hospitality e di accoglienza che da sempre caratterizza la nostra famiglia”.
L’apertura della serata è stata affidata a due degli otto vini protagonisti della degustazione, ossia gli spumanti più iconici delle due aziende, Caterina di Plachi 2018 da uve di Nerello Mascalese vinificate in bianco e Sua Altezza Brut 2021 da uve Catarratto. Le altre sei proposte enoiche sono state: i bianchi con l’Etna Doc Aurantica 2021 (Carricante e Catarratto) e Unanime Bianco 2021 (Grillo Moscato e Catarratto); i vini rosati Etna Doc Arì 2021 (Nerello Mascalese) e Fiore di Nero Rosato 2021 (Nero d’Avola). A concludere gli assaggi sono stati i rossi Etna Doc Rosso Placo 2018 (Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio) e Nero d’Altura Rosso 2020 (Nero d’Avola).
La degustazione dei vini è stata accompagnata dal Dj set ad opera di Giuliano Syncaroots e dai brillanti accostamenti gourmet della cena finger food a buffet, composta da una selezione di formaggi accompagnati dalle confetture Tenute Mannino; parmigiana; frittatine rustiche di verdure; bruschetta mediterranea con pomodoro, melanzane e ricotta salata (a piatto); bruschetta con arancia e acciughe (a piatto); insalata Pantesca; cuscus di verdure; caponata; busiate al pesto alla Trapanese; mezzemaniche con Zucchina, cipolla, menta, pistacchio e ricotta salata; polpettine in foglia di limone con citronette.
E, per dessert, il gelo di agrumi a completare il racconto di territori unici e da scoprire nelle voci dei suoi prodotti enogastronomici.
di Gianmaria Tesei
