BOBBIO il FilmFestival nell’occhio di Marco Bellocchio

Dal film ESTERNO NOTTE1-2-3 di Marco Bellocchio, in programmazione al BOBBIO Film Festival, presso il chiostro dell’Abbazia di S.Colombano  si evince l’attenzione a dare ai personaggi  politici coinvolti, a partire da Cossiga e Andreotti, un’anima fanciullesca nella tragedia che si compie del fatto storico del sequestro di Aldo MORO durato 55 giorni. Lo Stato il sistema imperante decide di NON salvare l’uomo, per salvaguardare il disegno politico contingente non solo italiano, e di fare soccombere il partito della DC, in auge negli anni ’70 e al Governo dopo la Guerra ….”avevo solo  10 anni di età e la mia insegnante ci fece annotare giornalmente la cronaca dei fatti di quel momento, nei giorni di sequestro del Presidente della Democrazia Cristiana. ..solo un anno dopo la mia coincidenza fu di trovarmi in classe con la figlia dell’Onorevole Bianchini della DC, le nostre madri colleghe, insegnavano a scuola”….corre in tutto ciò un fil rouge…L’OCCHIO LO SGUARDO SPETTATORE DEL FANCIULLO…l’animo trasparente di chi viene coinvolto suo malgrado in un dramma troppo grande senza essere accompagnato…e il trauma può essere o rivelarsi anche molto forte…un FOCUS, quello del regista Bellocchio che a distanza di anni impone alla coscienza collettiva di un popolo , una riflessione profonda. Come la trama di Penelope il regista, e non è mai un caso, tesse la storia del suo prossimo film in lavorazione “La Conversione”. Si  svela e si rivela attraverso la sinossi del tema di un bambino rapito, strappato alla famiglia, un’attenzione al soggetto religioso, capace nelle epoche di legare trasversalmente, il tema della connessione dei poteri, dello Stato, della Chiesa ed economico, il motore da sempre, di corruzione, ipocrisia, delitti, che si   perpetua con abuso di potere, costruito e sorretto nelle mani dei pochi, a scapito di una democrazia fallata.

Bobbio_Film_Festival

Consegnato dalle mani del Sindaco di Bobbio a Marco Bellocchio la onorificenza di Primo cittadino, per la lungimiranza e sagacia con cui il “ BobbOcchio”, così è stato soprannominato dai partecipanti al corso di analisi Critica, il prestigioso Festival del Cinema, ha saputo coniugare cultura, intrattenimento, economia locale, dando rilievo e prestigio alla Provincia stessa di Piacenza, da cui i natali del regista, portando le maestranze del settore, registi ed attori di chiara fama nazionale ed internazionale, a dialogare con il pubblico, in un’atmosfera di assoluta osmosi e vitalità.

LA-LOCANDINA-UFFICIALE_BOBBIO Film Festival 2022 (1)

Con la proiezione dei film corto “In Famiglia” e “Volevo nascondermi” del regista Giorgio Diritti,  nella serata conclusiva si è svolta la Cerimonia di Premiazione, a cui la Critica, è stata chiamata a votare ed analizzare per nominare e consegnare i Premi a:

  • Premio Gobbo d’Oro al Film Piccolo Corpo – regia Laura Samani
  • Premio Beppe Ciavatta al film Piccolo Corpo – regia Laura Samani
  • Premio Gobbo migliore Attrice a Teresa Saponangelo- Film E’ stata la mano di Dio – regia Paolo Sorrentino
  • Premio Gobbo miglior attore a Filippo Scotti – Film E’ stata la mano di Dio – regia Paolo Sorrentino
  • Premio del Pubblico Città di Bobbio a Fabrizio Ferracane – film Ariaferma – regia Leonardo di Costanzo
  • Premio Quotidiano Libertà al Film Ariaferma, regia di Leonardo Di Costanzo con Silvio Orlando e Toni Servillo
  • Premio Lions Club Bobbio al Corso di analisi Critica

di Emanuela Cassola Soldati

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