Il cielo è azzurro sopra Roma. Agli Europei 2022 di nuoto l’Italia ha conquistato altre sei meravigliose medaglie.
Nicolò Martinenghi, dopo il successo nei 100, ha vinto l’oro anche nei 50 rana con uno strepitoso record italiano, nuotando la finale in 26″33, chiudendo al comando davanti ad un bravissimo Simone Cerasuolo, argento in 26”93.

Foto di Andrea Masini e Diego Montano / DBM
“Questa volta mi sono superato. Credo di aver nuotato una delle gare più belle di sempre. Sono entrato in acqua con lo scopo di esaltare il pubblico che ci ha trascinato in questi giorni. L’atmosfera è incredibile”, ha detto Martinenghi.
“La partenza è stata a dir poco disastrosa. Ho commesso tanti piccoli errori: sono stato anche fortunato. L’obiettivo era la medaglia. Per fortuna la stagione è finita e adesso ci sono le vacanze”, ha dichiarato Cerasuolo.
Doppietta d’oro anche per Margherita Panziera che dopo essersi confermata campionessa europea nei 200 dorso per la terza volta consecutiva, ha vinto anche la finale dei 100, il primo titolo continentale per l’Italia nella specialità, in 59”40. Alle sue spalle si sono piazzate la britannica Medi Harris, seconda in 59”46, e l’olandese Kira Toussaint, bronzo in 59”53. “Non avevo realizzato subito di aver vinto, l’ho intuito dal boato della folla. Ero partita per questo 100 con la massima tranquillità, senza grosse pretese, se non di divertirmi e nuotare bene come in semifinale. Sono arrivata a Roma concentrata e sono veramente contenta, perché metto alle spalle un anno difficilissimo e impegnativo”, ha detto Panziera. Quinto posto per l’altra azzurra Silvia Scalia in 1’00”12.

Foto di Andrea Masini e Diego Montano / DBM
Gregorio Paltrinieri ha centrato l’argento nei 1500 stile libero in 14’39”97, piazzandosi alle spalle soltanto dell’ucraino e campione uscente Mykhaylo Romanchuk, oro in 14’36”10. Il bronzo è andato al francese Damien Joly in 14’50”65, quarta posizione per Domenico Acerenza in 14’56”15. “Anche in una buona condizione di forma sarebbe stato difficile battere Romanchuk. Però oggi ero proprio morto, senza forze: la stagione è stata lunghissima e stancante. Non posso rimproverarmi nulla, ho dato il massimo che avevo. Un argento europeo è sempre una bella medaglia”, ha detto Greg.

Foto di Andrea Masini e Diego Montano / DBM
Alberto Razzetti, dopo l’oro nei 400 misti, ha vinto il bronzo nei 200 farfalla in 1’55”01, dietro al magiaro Kristof Milak, oro in 1’52”01 che ha preceduto il compagno di squadra Richard Marton, argentoin 1’54”78. “Sono stato un po’ pollo a non vedere il ritorno di Marton. Fino ai centosettanta metri stavo bene, poi mi sono un po’ spento. Sono felice per il bronzo e non ho ancora finito, perchè ho i 200 misti”, ha dichiarato Razzetti.

Sara Franceschi ha conquistato un magnifico bronzo nei 200 misti in 2’11’38, dietro all’israeliana Anastasya Gorbenko, oro in 2’10”92. Seconda l’olandese Marrit Steenbergen in 2’11”14. “Ci ho creduto fino alla fine, perchè sapevo che eravamo tutte sullo stesso livello. Ho temuto per un momento di essere ancora ai piedi del podio. Sono felice perchè chiudere così la stagione è veramente il massimo”, ha detto Franceschi.

Foto di Andrea Masini e Diego Montano / DBM
In chiusura di giornata è arrivato il bronzo della 4×200 stile libero. Stefano Di Cola, Matteo Ciampi, Alice Mizzau e la giovane Antonietta Cesarano hanno chiuso la finale in 7’31”85. L’oro è andato alla Gran Bretagna in 7’28”16 e l’argento alla Francia in 7’29”25.
“Siamo stati tutti bravi. E’ veramente dura gareggiare, siamo tutti stanchi ma abbiamo dato il meglio. Sono contento della mia frazione”, ha detto Di Cola.
“E’ un bel bronzo, ma a livello personale non sono troppo contento, ho nuotato al di sotto delle mie potenzialità. Sono felice di essere sul podio insieme a Stefano, perchè siamo insieme in squadra da tanto tempo e siamo molto legati”, ha aggiunto Ciampi.
“Il tifo ha aiutato tantissimo, soprattutto nel mio ultimo 50 mi sono divertita, perché era la prima volta che disputavo una staffetta mixed”, ha detto Mizzau.
“Non poteva andare meglio. Mi fa piacere di essere scesa sotto l’1’59, era un po’ che non mi accadeva. E’ un’emozione indescrivibile salire su un podio europeo e davanti al pubblico italiano”, ha concluso Cesarano.
Foto di Andrea Masini e Diego Montano / DBM
