42esima EDIZIONE DI VINIMILO: UN PROGRAMMA DENSO DI CULTURA ENOICA

La presentazione, giorno 29 agosto, presso Barone di Villagrande della 42 esima edizione della ViniMilo (29 agosto 11 settembre), evento sui vini del distretto produttivo della località etnea con in primo piano il superbo Etna DOC Bianco Superiore, ma anche vini di altre provenienze e vitigni, ha esplicitato un programma ricco di momenti dedicati al vino, attraverso approfondimenti, masterclass, banchi d’assaggio e tanto altro, il tutto destinato ad addetti ai lavori e winelovers attratti da ciò che dona un territorio dalle grandi potenzialità e dalla spiccata vocazione vinicola.

La stessa giornata è stata contraddistinta anche dal convegno intitolato Etna Bianco Superiore, unico e plurale- Viaggio nelle contrade del territorio di Milo:alla scoperta delle tante espressioni di un vino di eccellenza” che ha visto la presentazione delle aziende vinicole presenti ed importanti interventi , tra cui quelli descrittivi delle caratteristiche geologiche e botaniche del territorio di Milo ad opera rispettivamente di Stefano Branca, direttore Ingv Osservatorio Etneo Catania e Pietro Minissale, docente botanica UniCT, personalità che hanno evidenziato, nel primo caso, come le particolari caratteristiche del suolo di Milo siano dovute anche al fatto che le eruzioni ”tendono” a portare, cosa che succede da millenni, materiale detritico (anche a causa delle dinamiche dei venti)proprio in quella zona, inoltre caratterizzata da una forte piovosità . Nel secondo caso, è stata posta l’attenzione su come vi sia una biodiversità significativa, anche se si riscontrano specie aliene (come la robinia pseudoacacacia, la alianthus altissima o la bidens subalternans) altamente infestanti e da contrastare per produrre in tranquillità

Ad illustrare il programma complessivo della manifestazione è stato il giornalista Turi Caggeggi che ha sottolineato il ritorno al consueto format aperto al pubblico per alcuni momenti dell’evento, con inoltre una crescita esponenziale di etichette che sancisce il divenire di ViniMilo tra le più importanti kermesse vinicole italiane, oltre ad essere la più antica siciliana.

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Grazie alla collaborazione con Assovini c’è stata un’apertura a cantine provenienti da fuori Sicilia per due settimane in cui, come sottolineato dal sindaco Alfio Cosentino che ha anche detto come c’è stato “il ritorno in piazza” grazie anche al supporto dell’ Assessore dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea della Regione Sicilia, Antonio Scilla, dell’ Assessore Turismo, Sport e Spettacolo della regione Sicilia, Manlio Messina (a suo nome Alberto Cardillo ha dichiarato come sia stata importante l’attività della regione per il turismo e l’enoturismo) e della Pro-Loco di Milo ( il cui Presidente Alfredo Cavallaro ha posto l’accento su uno sviluppo che sia collettivo e non individuale). Un fatto importante per una manifestazione che, ai suoi albori contava solo sulle due cantine presenti in modo importante sul territorio, ossia Barone di Villagrande e Benanti e che ora, vista la nascita di nuove realtà, conta su 19 delle venti aziende che rappresentano la produzione enoica di Milo.

L’ospite della presentazione, Marco Nicolosi Asmundo di Barone di Villagrande ( cantina che risale al 1727 e che può fregiarsi del titolo di più antica del vulcano), ha evidenziato come la ViniMilo stia esaltando il territorio, concetto presente anche nelle parole del Dottor Gaetano Aprile dell’IRVO, il quale ha asserito come siano necessarie iniziative di promozione fondate anche sulla sperimentazione ( l’IRVO sta cercando di realizzare i cosiddetti “vitigni resistenti” ed è presente alla ViniMilo  il 5 settembre con “l Vini rosati: vitigni autoctoni, vitigni minori e non solo”, Degustazione vini sperimentali ed in altri segmenti dell’evento), auspicando un forte sinergia tra consorzi e pubblico.

Dopo i saluti del consiglio comunale di Milo portati da Antonio Arcidiacono, Paolo Sessa, ex sindaco milese, ha esposto l’iniziativa dell’Enoteca Letteraria, che mira a rendere lo sviluppo come un fatto culturale, facendo viaggiare assieme economia e cultura attraverso una “biblioteca del vino” che si svolge il due ed il tre settembre con al centro due libri per data: “Alkantara. Un ponte sul fiume” di Antonio Sozzi, “L’oro rosso dell’Etna”, di Antonio Patanè ed il giorno seguente “Sentiero Italia CAI – Sicilia. Da Trapani a Messina”, di Grazia Pitruzzella ed “Il Grand Tour dell’Etna” di Maria Lionti.

Il Vice Presidente del Consorzio per la tutela dei vini ETNA DOC, Seby Costanzo, che ha racchiuso in tre parole , tipicità, diversità ed eccellenza il segreto della DOC Etna, ricordando come il consorzio rappresenti il 97% dei produttori etnei, ha sottolineato come la ricerca dell’unione sia la strada per puntare a sempre più importanti obiettivi per i vini etnei. Lo stesso Costanzo ha aggiunto come i venti produttori di Milo (che danno vita all’1,5 % della produzione totale etnea) siano una nota importante per la crescita esponenziale che stanno avendo e la qualità di cui sono portatori. Lo stesso Costanzo ha affermato come il Consorzio stia ultimando una nuova e più completa mappa della DOC Etna , riscontrando un’ulteriore Contrada oltre a  tra quelle già presenti nella zona della DOC di Milo ( ossia Contrada Villagrande, Contrada Pianogrande, Contrada Caselle, Contrada Rinazzo, Contrada Fornazzo, Contrada Praino, Contrada Volpare e Contrada Salice). Costanzo ha poi accennato ad “Etna Days” un evento di promozione delle cantine e del vino etneo che si svolgerà dopo la ViniMilo coinvolgendo circa 40 giornalisti provenienti da tutto il mondo che si interfacceranno con 90 produttori, con 40 cantine da visitare e 600 vini che verranno degustati, dal 13 al 18 settembre, con iniziative anche in locali e strutture di Catania, per coinvolgere una città che non sempre sente il richiamo del vino etneo, con un evento finale a Palazzo della Cultura fatto da un incontro insieme ai produttori e da uno speciale wine party finale.

Gina Russo, Presidente della Strada del Vino e dei sapori dell’Etna, nonché produttrice della storica azienda di Solicchiata Cantine Russo, ha asserito come sono presenti a ViniMilo la totalità dei produttori del vulcano(anche i non appartenenti all’associazione) ossia 150 etichette di vini etnei con 50 vini rossi, 40 bianchi, 30 rosati, 20 spumanti e 10 bianchi di Milo con gli assaggi che si tengono a Piazza Municipio alle 18.00 giorno 3 settembre. Sempre la stessa associazione propone l’8 settembre al museo Virtuale l ‘incontro “Dai Boomer alla Generazione Z -Come sta cambiando la richiesta e la comunicazione delle esperienze enoturistiche” e, al di fuori della ViniMilo, “Crossing Etna”( dal 15 al 18 novembre) con 23 giornalisti ed esperti della comunicazione che incontreranno tour operator dell’enoturismo.

Anastasia De Luca, fiduciaria della Condotta Slow Food di Catania, ha presentato due eventi, ossia “Degustazione guidata degli olii EVO della guida Slow Food 2022” del 30 agosto e la masterclass del 6 settembre “Vino di… Verso Terra Madre-Vini e prodotti di presidio da diverse regioni d’Italia”, andata subito sold out e, dopo che il presidente di GAL Ignazio Puglisi ( anche sindaco di Piedimonte Etneo), ha evidenziato il grande sviluppo territoriale, Simona Florio , a nome di Antonio e Salvino Benanti di Benanti, ha illustrato le masterclass in cui è presente attivamente la su citata azienda ossia L’Etna fra i territori dei grandi Bianchi-L’Etna Bianco Superiore a confronto con bianchi di grandi territori del mondo dell’1 settembre e Master Class Versante Est-Degustazione guidata dei vini di 9 aziende del versante Est dell’Etna di giorno 2 settembre, con Federica Milazzo che ha spiegato come “Versante Est” rappresenti la voglia di unire un territorio raccontato dai prodotti enoici di nove aziende.

Fabio Percolla di Tenute di Nuna ha ricordato come le riunioni delle prime edizioni di ViniMilo vedevano poche aziende presenti mentre adesso sono tante le cantine che hanno, come detto da Angelo Iuppa dell’Azienda Vinicola Iuppa, trovato nell’ambiente di Milo un entusiasmo ed una partecipazione fondamentali nel favorire lo sviluppo produttivo, tanto da fare sentire, nel suo caso, il mondo di Milo come una grande famiglia. Gea Calì per Cantina Maugeri ha posto in evidenza la qualità promanante dal territorio su cui insiste una comunità coesa, mentre Gaetano Russo di Bianco di Cava ha affermato come, pur essendo agronomo ed avendo terreni di famiglia si sia accostato all’attività produttiva solo di recente.

Se in ambito enoico si parla spesso di coesione e di volontà di associarsi, invece nel settore dell’olio ancora, come detto da Biagio Pulvirenti di Apo (la suddetta degustazione di olii del 30 agosto è proprio a cura della Soc. Coop. APO), ci sia troppo individualismo e come inoltre in questo versante dell’Etna ci siano ancora poche superfici realmente dedicate ad uliveti rispetto al Nord ed all’ovest del vulcano.

Laura Cavallaro ha esposto i contenuti dell’iniziativa eno-culturale “Alle Radici-Mostra diffusa di Alfio Bonanno a cura di Mindart” ( il 4 e l’11 settembre) fatta di installazioni  dell’artista nelle cantine di Milo e degustazioni e Claudio Di Maria,di AIS Jonico Etnea, ha evidenziato la decennale collaborazione con ViniMilo, parlando della masterclass di giorno 7 settembre dal titolo “L’Evoluzione del vulcano-Due vini Bianchi di annate diverse di 10 aziende provenienti da territori vulcanici” con dieci cantine etnee che propongono due annate differenti ( 2017 e 2021 per ogni azienda).

Sempre l’AIS ma di Taormina, come raccontato da Gianluca La Limina (proprio di AIS Taormina) tiene giorno 3 settembre il convegno “Milo e le sfumature del carricante” con i vini di diciannove cantine e Valeria Lopis , a nome di Agata Arancio, ha annunciato l’evento di giorno 11 settembre “L’Etna declinata al femminile”( a cura della Fondazione Italiana Sommelier).

Il Centro servizi ospita il 10 settembre “Vitigni internazionali su suolo vulcanico”, come dichiarato da Antonella Carbone di FISAR, con la stessa federazione presente il 3 e 4 alla vineria, mentre Danilo Trapanotto di ONAV Catania ha spiegato come domenica 4 settembre da Barone di Villagrande si tiene “Rosa, Rosae, Rosae…” in cui il vino rosato ed il pomodoro sono protagonisti nel corso di una cena gourmet.

Nel corso della dissertazione pomeridiana, di cui accennato in apertura, Vittorio Cardaci dell’associazione L’Archestrato  che cura giorno 8 settembre la masterclass “Da John Woodhouse a Marco De Bartoli-La storia del vino Marsala che nessuno ha raccontato”, da memoria storica della manifestazione , in quanto sommelier molto esperto dei vini di Milo, ha rievocato i primi anni dell’evento , con la sua atmosfera da festa paesana in cui si beveva vino sfuso ed i Pachino , ossia di tutt’altra zona della Sicilia. Il passaggio alvino locale ed imbottigliato è stato un primo passo verso il futuro di questo evento, con il primo vino della zona che aveva sentori di ginestra e mela gelato cola, entrambi ora estremamente attenuati nei vini attuali della zona che pure esprimono le peculiarità milesi.

Infine Brandon Tokash, grande e noto appassionato di vini americano trasferitosi da tempo a Milo, ha celebrato l’Etna DOC bianco superiore segnalando come quest’anno la ViniMilo dia uno spazio maggiore, meritato, ad un vino dalle grandi possibilità e dal grande presente e futuro

Tra gli altri momenti significativi si segnalano:

Giorno 5 settembre

“Vini rosati: vitigni autoctoni, vitigni minori e non solo-Degustazione vini sperimentali IRVO”

“Vini dell’Etna e pizza, binomio vulcanico-Degustazione di vini del territorio in abbinamento a varie tipologie di pizza” Entrambi a cura di IRVO.

Giorno 9 settembre

“Volcanic Wines-Storie di Grandi chef e di Grandi vini- 100 vini vulcanici dal nord al sud italia” Banco d’assaggio con abbinamento gastronomico, presso Barone di Villagrande

Giorno 10 settembre

Etna Doc per tutti-Alla scoperta dei vini del vulcano”

Il programma completo su: https://www.vinimilo.it/

di Gianmaria Tesei

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