Messaggio di Filippo Grandi (UNHCR) dalla Siria: tutti hanno diritto alla sicurezza e all’accesso al cibo

A seguito di una visita terminata ieri, l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, ha esortato ad assicurare maggiore sostegno per far fronte alle drammatiche esigenze umanitarie rilevate in Siria.

La visita dell’Alto Commissario mirava ad attirare l’attenzione della comunità internazionale sui 14,6 milioni di persone che necessitano di assistenza umanitaria nel Paese, di cui oltre 6,9 sono sfollati interni. Circa il 90 per cento dei siriani vive al di sotto della soglia di povertà e negli ultimi 11 anni oltre 13 milioni sono stati costretti a fuggire, con 5,5 milioni di rifugiati accolti in cinque Paesi limitrofi.

“È diritto di tutti vivere al sicuro e avere accesso a cibo, mezzi essenziali di sostentamento, acqua, alloggio e calore”, ha affermato Grandi. “È questo il motivo per cui da Aleppo rivolgo un appello ai donatori affinché continuino a supportarci per permetterci di assicurare assistenza umanitaria al popolo siriano, specialmente con l’inverno alle porte”.

“L’UNHCR, insieme ad altre agenzie ONU, ONG e partner locali, sta lavorando senza sosta per assicurare aiuto. Sebbene sul piano politico e della sicurezza la situazione in Siria e nella regione resti complessa, è necessario che le operazioni di risposta umanitaria non siano condizionate da considerazioni di carattere politico”, ha aggiunto Grandi.

L’UNHCR in Siria assicura protezione e assistenza a sfollati interni, persone che hanno fatto ritorno, rifugiati e apolidi sulla base delle esigenze e delle vulnerabilità individuate.

Durante la visita di due giorni in Siria, Grandi si è recato nella storica città di Aleppo e nelle aree circostanti, dove ha incontrato famiglie siriane che hanno raccontato delle crescenti difficoltà a cui devono far fronte per sostentare i propri figli. Alcune di queste erano ancora sfollate, altre avevano fatto ritorno dopo essere rimaste sfollate sul territorio nazionale o costrette a fuggire all’estero.

Ad Aleppo, l’Alto Commissario ha incontrato Budoor Kero, vedova e madre di quattro bambini, in passato costretta a fuggire e ora ritornata per vivere insieme agli anziani genitori. Priva di fonti di reddito e costretta in una casa senza elettricità e dotata di poca acqua corrente, ha confidato all’Alto Commissario l’impossibilità di soddisfare un’esigenza quotidiana: procurarsi cibo sufficiente per i figli e mandarli a scuola.

UNHCR e partner sostengono i siriani più vulnerabili, come Budoor. Gli aiuti comprendono coperte, materassi, e lampade a energia solare che permettono ai figli di Budoor di fare i compiti la sera.

Durante la visita, Grandi ha tenuto incontri con funzionari del governo siriano, tra cui il Ministro per gli affari esteri e gli espatriati, Faisal Al-Mekdad, e ha discusso una serie di tematiche al fine di assicurare aiuti e soluzioni al popolo siriano.

“Ho potuto riscontrare la forza, la resilienza e le energie eccezionali di siriani ordinari che cercano duramente di costruire un futuro migliore per se stessi e per i propri figli, nonostante le sfide straordinarie a cui devono far fronte”, ha dichiarato Grandi. “Finché si troveranno a fronteggiare queste avversità, dovremmo dare loro aiuto e speranza”.

Per continuare a fornire assistenza a rifugiati e sfollati interni in Siria e nei Paesi di accoglienza limitrofi fino alla fine dell’anno, l’UNHCR necessita con urgenza di 271 milioni di dollari. In caso contrario, sarà costretta a tagliare aiuti essenziali e di importanza vitale.

L’Alto Commissario ONU per i Rifugiati, Filippo Grandi, parla con Budoor, vedova e madre di quattro figli sfollata interna, durante la visita ad Aleppo, in Siria. © UNHCR/Hameed Maarouf

(cs)

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