L’ultimo saluto del Regno Unito e del mondo alla Regina Elisabetta II

Il Regno Unito e il mondo intero hanno dato l’ultimo saluto alla Regina Elisabetta II. Questa mattina a Londra si sono svolte le esequie di Sua Maestà a Westminster Abbey, un luogo a lei molto caro, in quanto lì si sono celebrate le sue nozze con il Principe Filippo nel 1947 ed è stata incoronata regina nel 1953. Il feretro è stato portato a spalla all’interno della cattedrale da un picchetto d’onore della Royal Guard.

L’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, ha ricordato la devozione e il senso del dovere con cui la sovrana ha servito la nazione per tutta la sua vita, e le parole da lei pronunciate nel messaggio ai sudditi durante la pandemia, “ci incontreremo nuovamente”, declinate nel significato della dimensione ultraterrena dove un giorno ritroveremo coloro che ci hanno preceduto nell’aldilà. “Al suo 21° compleanno, la regina Elisabetta II, promise di servire il Paese e il Commonwealth, raramente una promessa è stata meglio mantenuta. Era gioiosa e ha toccato tantissime vite”. All’inizio della celebrazione la premier britannica Liz Truss, che la sovrana aveva incontrato due giorni prima della sua scomparsa avvenuta l’8 settembre, ha letto un brano dal Vangelo di Giovanni.

Alle esequie erano presenti esponenti di diverse famiglie reali e capi di stato, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con sua figlia Laura, e il Presidente degli Stati Uniti Biden.

Al termine c’è stato uno squillo di trombe, due minuti di silenzio molto toccanti in memoria della Regina e l’esecuzione dell’inno nazionale britannico nella nuova versione God Save the King, in onore del re Carlo III.

Il suono della cornamusa ha accompagnato l’uscita in corteo dei celebranti, quindi il feretro è stato portato fuori dall’abbazia a spalla da un picchetto d’onore della Royal Guard seguito dai figli della Regina, il re Carlo III, la Principessa Anna, in alta uniforme maschile, i Principi Andrea ed Edoardo, dai nipoti William, insieme alla moglie Kate e ai figli George e Charlotte, ed Harry con la moglie Meghan, e dagli altri reali.

Con una processione a piedi il feretro della Regina, adagiato su un affusto di cannone, ha attraversato le strade di Londra, passando davanti a Buckingham Palace e attraverso il cortile di Horse Guards Parade, nel complesso di St James Palace, per raggiungere Wellington Arch, dove il corteo si è fermato al suono dei fischietti dei reparti di scorta della Royal Navy. La bara è stata quindi trasferita su un carro funebre e ha iniziato l’ultimo viaggio fino alla cappella di St George, presso il castello di Windsor. Durante il tragitto un’immensa folla di persone ha salutato la sovrana lanciando fiori.

Le spoglie della regina Elisabetta hanno raggiunto la cappella di St George, accolte all’esterno da militari e collaboratori della casa reale, ma anche da due dei suoi amati cani Welsh Corgie e dalla pony Emma. A seguire si è tenuta una breve cerimonia di suffragio officiata dal reverendo David Conner: “In un mondo rapido e spesso travagliato la presenza serena e dignitosa di Sua Maestà ci ha dato fiducia per affrontare il futuro come ha fatto lei, con coraggio e speranza. Con cuore grato riflettiamo su questi e molti altri modi in cui la sua lunga vita è stata una benedizione per noi. Preghiamo che Dio ci dia la grazia di onorare la sua memoria seguendone l’esempio”.

Il globo d’oro, la corona imperiale e lo scettro, i tre simboli della regina posti sulla bara, sono stati spostati sull’altare, mentre Re Carlo III ha deposto il vessillo che identifica il comandante in capo in battaglia e il Lord Ciambellano della casa reale ha spezzato la bacchetta di comando, a simboleggiare la conclusione del potere terreno della sovrana. Poi con una cerimonia privata le spoglie di Sua Maestà sono state tumulate nella Royal Vault accanto al marito, il Principe Filippo, ai suoi genitori e a sua sorella Margareth.

“Pochi leader hanno ricevuto così tanto amore”, ha detto l’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby. E l’omaggio sentito e commosso che i suoi sudditi ma anche tantissime persone in tutto il mondo le hanno tributato è la dimostrazione di quanto la Regina Elisabetta II, con il suo sorriso, la sua umanità, il suo senso del dovere e il suo coraggio, sia entrata nel cuore di tutti e abbia lasciato un segno indelebile nella nostra storia.

di Francesca Monti

credit foto © The Royal Family

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