“Combatto con le mie parole e lo faccio dall’Italia!”: il messaggio di ALINA PASH, cantante vincitrice dell’Eurovision Ukraine 2022 che lancia il video di “Shadows of Forgotten Ancestors”

All’alba dei sette mesi dallo scoppio della guerra, venerdì 23 settembre, la star della musica pop e folk ucraina ALINA PASH lancia il video di “Shadows of Forgotten Ancestors”, brano che ha già conquistato le classifiche nella lingua madre dell’artista.

“Anche le donne ucraine sono coinvolte nella guerra allo stesso modo degli uomini.  Qualcuno difende l’Ucraina sul fronte militare e qualcuno sul fronte culturale. Io non voglio farmi da parte. “Shadows of Forgotten Ancestors” è un passo nella mia lotta.  Questo è il mio messaggio di libertà e cultura attraverso l’arte, come una guerriera armata di musica e parole”. Prodotto da Y-40 The Deep Joy, il video è stato girato in Italia, tra il Veneto e l’Alto Adige “Ho scelto di realizzare il video in Italia, Paese che sta dando ospitalità a tanti amici e collaboratori, e in lingua inglese, per sensibilizzare il mondo intero verso la nostra storia che non può essere cancellata” continua ALINA PASH, vincitrice dell’Eurovision. National Selection 2022, che ha ceduto poi il passo alla Kalush Orchestra per la partecipazione alla finale di Torino.

Pash è approdata in Italia nella piscina con acqua termale più profonda del mondo, Y-40 The Deep Joy, grazie alla collaborazione intrapresa con l’artista ucraino Matt Evans (al secolo Gennadii Kravchenko) suo connazionale, autore del popolare video We are Ukraine, allo scopo di far risaltare i valori di forza ed indipendenza dell’Ucraina.

Il brano recita, infatti,

“Come out from the water destiny.

Shadows of forgotten ancestors, in chronicles, hearts and eyes, in our blood forever.

Remember your ancestors, but write your own history”

ovvero

“Esci dal destino dell’acqua.

Ombre di antenati dimenticati, nelle cronache, nei cuori e negli occhi, nel nostro sangue per sempre.

Ricorda i tuoi antenati, ma scrivi la tua storia”.

“Le ombre degli antenati dimenticati – questo il titolo tradotto del brano – è dedicato alla forza del popolo ucraino e del nostro codice culturale” spiega l’artista. “A tutti quelli che disperatamente hanno dato il massimo vorrei dire che continueremo il loro lavoro con gioia e dolore. Ricordiamo i nostri antenati e parallelamente creiamo la nostra storia. La storia della nostra terra è una fonte che ci insegna, costruisce il nostro sguardo, ci nutre. È un pozzo da cui puoi trarre ispirazione”.

Il video scritto, girato e prodotto da Matt Evans, vede Alina Pash incontrare le anime gialle e blu della bandiera del suo Paese in un continuo dialogo con il suo “Io” bambina, in una prova da esperta nuotatrice ed apneista, che ha saputo muoversi abilmente nella maggior parte delle scene nelle profondità dell’acqua termale di Y-40 The Deep Joy, la struttura padovana unica al mondo.

La seconda parte del video vede, invece, l’artista affermatasi qualche anno fa nel suo Paese come concorrente di X-Factor, aggirarsi con gli abiti tipici della tradizione ucraina nei pressi del lago Boè e nei boschi altoatesini tra introspezioni notturne e oniriche, girate con il supporto del vicino Club Moritzino, uno dei rifugi più noti d’Europa. Un video che, in tal senso, si sviluppa in maniera verticale, dai – 42 metri della piscina termale entrata nel Guinness World Record agli oltre 2.500 metri dell’Alta Badia, metafora filosofica del bisogno della Nazione di tornare ad emergere e a vivere.

«Volevamo mostrare la profondità della cultura ucraina – continua Pash – e lo abbiamo fatto letteralmente, scegliendo di girare parte del video nella piscina con acqua termale più profonda del mondo, Y-40 The Deep Joy, che ha rappresentato il simbolo dell’infinita potenza della storia ucraina, mentre le montagne hanno raccontato l’altezza della nostra cultura. L’Ucraina riecheggia dalle profondità alle vette irraggiungibili».

Girato in collaborazione con Fabio Ferioli, tra i più noti registi italiani subacquei, il videoclip ha visto tra i suoi protagonisti gli attori Sophia Beatrice Maporti, Gaetano Tizzano e Diletta Della Martira, ballerina del Teatro La Scala, tutti offertisi volontariamente di prendere parte alle scene. Come loro, a fare parte dello staff, coordinato da Y-40 in Action, anche alcuni professionisti ucraini come la make-up artist e hair designer Anastasia Mekheda e lo stilista Valerii Topal, autorizzato dal Ministero della Cultura ucraino ad uscire dal Paese per l’occasione.

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