Si intitola “Materia (Pelle)” il nuovo album di Marco Mengoni, disponibile da venerdì 7 ottobre per Epic Records Italy / Sony Music Italy, che arriva a meno di un anno dal successo multiplatino di Materia (Terra), pubblicato lo scorso dicembre 2021, ed è il secondo capitolo di una trilogia per mostrare tre anime differenti, ma complementari, che uniscono le origini musicali dell’artista, le sue ricerche sonore e la sua attenzione verso la contemporaneità.
Materia (Pelle) porta dentro di sé un messaggio di apertura, nella musica infatti non possono esistere confini e barriere. Durante il percorso di scrittura Mengoni, un po’ per curiosità e un po’ per gioco, si è sottoposto ad un test del Dna per conoscere tutte le etnie a lui correlate ed è risultato italiano solo per il 35%, mentre l’altro 65% è contaminato dal resto del mondo”.
Con questo secondo progetto il cantautore di Ronciglione vuole raccontare e celebrare il valore della complessità e la diversità che si nutre di mix e suoni presi da tutto il mondo che si sposano con atmosfere urban, elettroniche e le più classiche ballate pop.
“Materia (Pelle) è un disco per il 35% italiano e contaminato da anime musicali diverse, che va di pari passo con le etnie che compongono il mio Dna. Avevo la curiosità e la voglia di mettere influenze differenti nel mio percorso artistico. La maggior parte delle canzoni che compongono l’album sono state scritte con Fabio Ilacqua con cui c’è un rapporto consolidato di scrittura. Per me conoscere qualcuno o qualcosa di diverso da noi, credere nell’altro e nel prossimo sono concetti fondamentali. La pelle, quella parte di noi che ci rende unici e pian piano si arricchisce di rughe e di segni, nonché di tutte le esperienze che si fermano su di essa, è come questo disco che vuole prendere da luoghi e culture musicali diversi per rimanere poi fermo in ciascuno dei brani. La pelle ha qualcosa di fortemente caratterizzante per l’essere umano ed era il giusto sottotitolo per questo progetto“, ha raccontato Marco Mengoni in un incontro stampa alle Officine Meccaniche di Milano, in cui ci ha fatto ascoltare alcuni brani del disco in anteprima.

Tra le tracce è presente “Neruda” con cui Mengoni sceglie di celebrare un’altra figura che lo ha ispirato negli anni: “Quando ascolto e leggo qualcosa vado in loop per mesi. Neruda è un Nobel per la scrittura, è un altro personaggio mitologico, come Frida Kahlo o Muhammad Alì o Amalia Rodrigues di cui avevo parlato nei precedenti brani. In questo album nella coralità di un Sudamerica ci stava bene. Stimo molto Neruda, ma non so perchè abbia scelto lui piuttosto che un altro poeta, è come se queste grandi figure si chiamassero automaticamente nei miei pezzi. Questa è una canzone strana, malinconica, che ho immaginato come una lettura di fine estate, con questo tepore, quando il sole inizia a scomparire”.
Nel disco ci sono brani che spaziano dalla dance alla musica africana:“In Città è un pezzo clubby che vede la coproduzione di Mace con cui ho avuto modo di collaborare anche in “Materia (Terra)” e ne è uscito un pezzo che secondo me è molto forte. Unatoka wapi è un po’ il manifesto di questo progetto. Il titolo è una frase in lingua swahili che significa “da dove vieni”, una domanda che non racchiude tanto una curiosità ma già un giudizio. E’ prodotto da Cristiano Crisci, uno scienziato della ritmica africana. E’ un brano con un’intro corposa ed è stato registrato tra Milano e le Mauritius. All’interno sono presenti tantissimi strumenti, come balafon, ngoni, mbira e karimba. E’ la prima canzone che ho scritto di questo album. Ritmicamente la musica africana è molto diversa dalla nostra e avvicinarmi a questi suoni mi ha permesso di apprendere cose nuove. Questo testo è stato influenzato dai libri di uno psichiatra anticoloniale. Con Fabio Ilacqua ci scambiano spesso queste letture e la voglia di trattare alcuni temi”.
“Materia (Pelle)” contiene tre featuring, con La Rappresentante di Lista, con Bresh e con Samuele Bersani: “Con Veronica e Dario è stato un incontro che non mi aspettavo, nel senso che c’è stata un’empatia con entrambi, ci siamo divertiti in studio a riarrangiare il brano con strumenti come la kalimba. “Attraverso te” attraversa le persone e le culture, per me è un arricchimento, è quello di cui voglio parlare in questo disco. Con La Rappresentante di Lista ci siamo visti diverse volte in Festival e trasmissioni tv. Pur provenendo da mondi musicali differenti c’è stato subito un feeling tra noi. Veronica un giorno mi ha detto che aveva scritto alcune cose pensando a un brano con me o per me e siamo partiti da lì per creare “Attraverso te”. Eravamo sulla stessa lunghezza d’onda relativamente alla produzione.
Bresh ha dato un twist al brano Chiedimi come sto. Ha una penna che stimo molto, ha scritto il suo special e fin da subito mi è piaciuto tanto. Io ho un po’ rappato e lui cantato.
“Ancora una volta” è una canzone a cui tengo tantissimo ed ho chiesto a Samuele Bersani, che è un amico e una persona molto divertente, oltre che un bravissimo artista, di farmi un regalo e di cantarla con me. E’ un onore che abbia accettato di collaborare. E’ un pezzo molto emozionante e racconta di quando desideri tanto rivedere una persona che non c’è più e speri che si apra la porta e appaia”.
Il disco si chiude con una chicca, “Caro Amore Lontanissimo”, brano inedito di Sergio Endrigo, che fa parte della colonna sonora del film “Il Colibrì” di Francesca Archibugi che uscirà al cinema il 14 ottobre: “E’ una canzone meravigliosa, scritto nel 1973, che Claudia Endrigo, figlia del grande Sergio, ha tirato fuori dal cassetto e ha voluto fortemente che a cantarla fossi io. E’ un pezzo d’altri tempi, che ho interpretato con rispetto e che ho deciso di inserire in questo progetto. E’ anche presente nella colonna sonora del film “Il Colibrì”, tratto dal libro di Sandro Veronesi. L’ho registrato a Milano e lasciato anche alcune sbavature. Nel finale si sente il suono del pedale del pianoforte”.
In concomitanza con l’uscita del progetto è partito anche il tour nei palazzetti tutto sold out di Marco Mengoni e proprio in occasione della prima tappa milanese ha annunciato il grande ritorno negli stadi con #MarcoNegliStadi che lo porterà a Padova (20 giugno), a Salerno (24 giugno), a Bari (28 giugno), a Bologna (1 luglio) e a Torino (5 luglio).
Biglietti disponibili in prevendita anticipata su www.livenation.it, vendita generale dalle ore 15.00 di venerdì 7 ottobre su www.ticketone.it, www.ticketmaster.it, www.ticketmaster.it
AMAZON MUSIC: ALLA SCOPERTA DEL NUOVO ALBUM MATERIA (PELLE) CON UN POP UP CORNER A MILANO CON TECNOLOGIA ALL’AVANGUARDIA
Per richiamare le suggestioni del titolo del nuovo album di Marco Mengoni, MATERIA (Pelle), Amazon Music porta in vita il senso del tatto attraverso un’installazione interattiva che sorprenderà i fan e tutti coloro che passeranno dalla Stazione Centrale di Milano dal 7 all’11 ottobre. Nell’Atrio Monumentale di Milano Centrale sarà possibile visitare un pop-up corner con tecnologia all’avanguardia, dove i fan saranno invitati ad indossare delle cuffie e ascoltare alcuni brani del nuovo album di Marco Mengoni mentre si posizioneranno in piedi di fronte a un led screen che sfrutterà questa tecnologia sinestetica, in grado di creare un’esperienza tattile applicando forze, vibrazioni o movimenti sull’utente. L’esperienza è completamente gratuita e accoglierà i consumatori accompagnandoli nel mondo MATERIA (Pelle).
di Francesca Monti
credit foto Alessio Boni
