VERSANTEEST: QUARTO APPUNTAMENTO A TERRA COSTANTINO CON “OVERSIZE”

Le “Magnum” sono state le protagoniste dell’evento del 16 ottobre di VersanteEst che si è svolto presso Terra Costantino a Viagrande (in provincia di Catania), nel quarto rendez-vous del percorso di racconto dei prodotti, delle cantine e dei territori unici del versante orientale del vulcano attivo più alto d’Europa.

A principiare questa interessante ulteriore tappa è stata la visita in vigna e in cantina, a cui ha fatto seguito l’assaggio dei vini in degustazione ed il brunch targato Cucina Manipura, con la chef Valentina Rasà che ha dato vita ad uno show cooking con al centro uno dei primi piatti da lei preparato e proposto assieme a succulenti fritti che sono stati degustati in due settori dedicati al buon mangiare.

Gli assaggi enoici hanno avuto al loro centro le nove cantine che rappresentano la manifestazione VersanteEst con alcune precipue declinazioni, ovverosia:

– Outis Rosso Magnum di Palmento Biondi
– Palmento e Anfora edition 2020 de I Vigneri
– Jeroboam di Etna Bianco Superiore 2017 Barone di Villagrande
– Magnum Etna Rosso Placo 2015 Tenute Mannino di Plachi
– Magnum Vulkà Etna Rosso 2018 di Cantine Nicosia
– Magnum di Brut Rosé 2019 di Murgo
– Contrada Petto Dragone 2019 di Gambino
– Noblesse 2019 di Benanti
– Magnum di De Etna Rosso 2016 dei padroni di casa

L’enologo, anima e proprietario dell’azienda Barone di Villagrande, Marco Nicolosi, ha affermato prima dell’evento: «l’idea di quest’anno è quella di affrontare diversi temi. Abbiamo parlato dell’Etna Bianco Superiore nella prima serata, delle vecchie annate di bianco, da Palmento Biondi e di rosso da Gambino. Domenica sarà invece una giornata dedicata alle Magnum; questa manifestazione nasce con lo spirito di raccontare i vini in tutte le loro sfaccettature, riuscire a farlo divertendosi e dando la possibilità alle persone di confrontarsi direttamente con noi produttori sembra che sia la chiave del grande riscontro che stiamo notando da parte del pubblico».

Fabio Costantino, padrone di casa di questa quarta tappa a Terra Costantino ha asserito: «quando ci hanno proposto di entrare a far parte della squadra di VersanteEst abbiamo detto subito di sì. Fare squadra portando avanti un progetto come aziende private, è stata una bella scommessa, ma vedere quanto le persone abbiano apprezzato la nostra voglia di metterci in gioco comprendendo appieno lo spirito che muove ogni appuntamento è una grande gratificazione. Ogni serata vede coinvolte tutte e nove le cantine, non solo con i vini ma soprattutto con i volti e le persone che lavorano nelle diverse aziende, siamo una squadra itinerante e credo che questo sia uno dei punti di forza».

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Terra Costantino, che ha ospitato questo momento della manifestazione, costituisce un’interessante realtà enoica etnea che esprime i valori del fianco del vulcano in cui è collocato attraverso un’agricoltura biologica (prima azienda etnea ad ottenere – nel 2000- la certificazione), legata alla metodologie ed alla visione dei vigneron che da secoli si occupano di viticoltura, assecondando le peculiarità dei varietali del luogo (gli unici utilizzati dall’azienda) per far rilevare l’anima e l’identità del nettare d’uva etneo e la voce del territorio che ne dà origine, sempre all’insegna della sostenibilità nell’arco di tutto il processo produttivo.

E questo approccio si attua nei 10 ettari di vigna, posti tra i 450 e i 550 metri s.l.m. in Contrada Blandano (a Viagrande) dove si trova un antico palmento del 1700 che si ricollega alla lunga storia enoica del luogo, storia che trova le sue antiche origini nel lavoro agricolo e di vinificazione dei greci e dei romani che avevano già saputo valorizzare le incredibili particolarità di questa zona.

L’incontro di Terra Costantino è la quarta tappa di VersanteEst, una manifestazione che, raggiunta la sua terza edizione, ha dimostrato una grande capacità di evolversi riuscendo a coinvolgere ed aggregare (la prima edizione annoverava Barone di Villagrande e Murgo, mentre la seconda si è contraddistinta per l’inserimento in questa manifestazione di Palmento Biondi e Gambino vini e la terza per quelli di Benanti, Cantine Nicosia, Tenute Mannino di Plachi, I Vigneri e Terra Costantino) un sempre maggior numero di cantine del lato orientale etneo, con la cooperazione e l’unione tra le varie aziende a costituire il vessillo di questa manifestazione di promozione della voce del “levante” del vulcano etneo.

Graziano Nicosia di Cantine Nicosia ha così commentato questo evento che si differenzia in ogni appuntamento per stile e format diversi: «il VersanteEst cresce e lo fa non solo in senso geografico, se riusciamo ad essere di esempio ad altri versanti dell’Etna che ben venga. La nostra è stata la volontà di fare rete e di creare un nuovo modo di vivere l’enoturismo. Auspichiamo a creare una nuova cultura del vino, dove l’enoturismo possa proporre esperienze che abbraccino l’intero comparto vino e non solo la singola azienda. Credo che nel nostro piccolo ci stiamo riuscendo e lo stiamo facendo, divertendo e divertendoci, creando una vera e propria squadra fatta di amici che tra loro nutrono una grandissima stima».

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VersanteEst

per maggiori informazioni:
Cristina Cocuzza – Responsabile Relazioni Pubbliche: 3475857202.

di Gianmaria Tesei

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