Coppa del Mondo di calcio Qatar 2022: dalle partite in 4K a Il Circolo dei Mondiali, tutta la programmazione Rai

L’edizione 2022 della Coppa del Mondo, targata Rai, sarà, dal punto di vista della fruizione, qualcosa di unico, mai visto né sentito prima e interattivo. Tutte le 64 partite dell’edizione 2022 della Coppa del Mondo di calcio saranno trasmesse, in diretta e in esclusiva, sui canali tv Rai, a cominciare dal match inaugurale, Qatar-Ecuador, che si disputerà il 20 novembre. Nel dettaglio, 37 andranno in onda su Rai 1, 19 su Rai 2 e 8 su Rai Sport HD.

In più, tutte le partite in onda su Rai 1 saranno trasmesse anche in altissima definizione, ovvero in 4K, con una novità: non solo via satellite, attraverso il canale 210 di TivùSat, ma anche in modalità ibrida, la HbbTV, ricevibile da Smart TV connesse ad Internet.
E a proposito di tecnologia, altre due novità arriveranno direttamente dalla FIFA: ogni partita sarà ripresa da 34 telecamere, il numero più alto mai utilizzato, mentre altri dodici strumenti di ripresa, automatizzati, saranno a disposizione dei direttori di gara in sala VAR, sia per l’utilizzo classico (revisione degli episodi dubbi, eventuali sanzioni disciplinari) sia per la determinazione del fuorigioco. In Qatar, infatti, la valutazione dell’off-side sarà semi-automatica, grazie appunto alle 12 ottiche speciali, in grado di tracciare 29 punti sul corpo dei calciatori con una frequenza di 50 volte al minuto: elementi che, in combinazione con il sensore all’interno dei palloni, dovrebbero fugare del tutto i dubbi su eventuali situazioni di fuorigioco.

“Il Mondiale quest’anno arriva in autunno, in un momento di crisi economica ed energetica, in cui la gente è preoccupata e riuscire a dare un po’ di leggerezza e svago è molto importante. Non ci sarà l’Italia ma anche senza il tifo sarà un evento straordinario e verrà trasmesso in 4K, è un’innovazione importante che va di pari passo con la qualità”, ha dichiarato l’ad della Rai Carlo Fuortes nella conferenza stampa che si è aperta con un’emozionante interpretazione di Cristiana Capotondi del testo Il rigore più lungo del mondo di Osvaldo Soriano.

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Saranno 32 le squadre che si contenderanno la vittoria della Coppa del Mondo, a cominciare dai Campioni del Mondo in carica della Francia, guidati dal neo Pallone d’Oro Karim Benzema, passando per Argentina e Brasile, Belgio, Spagna e i vice campioni della Croazia, a fare da contrappeso a Germania, Inghilterra e Portogallo, con Cristiano Ronaldo al suo ultimo palcoscenico iridato, e l’immancabile sorpresa che potrebbe arrivare dal continente africano.
L’Italia non ci sarà, ma questo non vuol dire che il Mondiale non meriterà tutte le attenzioni possibili.

La formazione di Rai Sport

Il racconto in tv dell’intero Mondiale sarà affidato a telecronisti, commentatori, conduttori e inviati Rai Sport, tutti coordinati da Donatella Scarnati, team leader della Coppa del Mondo 2022 targata Rai. Nel dettaglio, i telecronisti saranno Stefano Bizzotto, Luca De Capitani, Dario Di Gennaro e Alberto Rimedio, in compagnia di Lele Adani, Antonio Di Gennaro, Claudio Marchisio e Sebino Nela. Quattro, invece, gli inviati: Alessandro Antinelli, Marco Lollobrigida, Simona Rolandi e Jacopo Volpi. A loro spetterà il compito di arricchire il racconto delle partite, di scovare le curiosità, di portare il pubblico a casa “dentro” un Mondiale che, oltre a giocarsi per la prima volta in inverno, si disputa in un paese che, per cultura e tradizioni, è per certi versi ancora tutto da scoprire.

“Quando andiamo a raccontare un grande evento in Rai non riportiamo solo lo sport che è centrale, ma vi facciamo capire dove siamo, la storia, la cultura del Paese, vi portiamo lì con noi”, ha detto Alessandro Antinelli.

“Sono convinto che sarà un Mondiale di altissimo livello, per la prima volta a metà della stagione e con tanti campioni all’ultima chance di vincerlo”, ha dichiarato Claudio Marchisio.

“Brasile, Argentina, Francia secondo me sono le favorite, sarà il mondiale delle stelle”, ha aggiunto Lele Adani.

“La Rai è la quarta squadra in cui gioco, perché c’è un senso di appartenenza straordinario”, ha detto Sebino Nela.

“C’è anche un po’ di emozione perché il mondiale è qualcosa di speciale che va preparato bene, sarà ricco di partite interessanti”, ha affermato Antonio Di Gennaro.

“Pensare che 32 squadre saranno in ritiro contemporaneamente nella stessa città nonostante sia piccola è qualcosa di incredibile”, ha chiosato Andrea Stramaccioni.

Alla fine delle partite la BoboTv di Bobo Vieri sarà protagonista ai Mondiali 2022 per vivere il torneo con leggerezza: “Faremo 22 pillole di 4-5 minuti, io e Nicola Ventola saremo a Milano, Antonio Cassano sarà a Genova e Adani in Qatar”, ha detto Bobo Vieri.

Il Circolo dei Mondiali

Dopo la fortunata esperienza dei Giochi di Tokyo, torneranno ogni sera, dopo il match delle 20.00, Alessandra De Stefano, Sara Simeoni e Jury Chechi, ovvero il trio de “Il Circolo dei Mondiali”, spin-off calcistico de “Il Circolo degli Anelli”, che lo scorso anno divertì e intrattenne i telespettatori al termine di ogni giornata olimpica. Anche in questa circostanza il format della trasmissione prevede un mix tra l’approfondimento tecnico, tipico di ogni post partita, lo spazio del commento ma anche l’intrattenimento, con alternanza di ospiti, vip e non, per discutere di calcio, ma anche di cultura, di musica, di cinema e di tanto altro. Perché, come dice José Mourinho, “chi sa solo di calcio non sa nulla di calcio”.

“Quando l’Italia non si è qualificata ai Mondiali c’è stato un momento di spaesamento, poi ho letto il libro di Osvaldo Soriano “Pensare con i piedi” e abbiamo pensato che fosse importante far vivere questo Mondiale, che sarà un motivo di crescita, sportiva e antropologica. E’ un progetto corale quello che abbiamo portato avanti. Oltre alle partite racconteremo anche tutto il resto”, ha detto la direttrice di RaiSport Alessandra De Stefano.

“Io non sono un’esperta di calcio ma sono felice di tornare insieme ad Alessandra e Yuri per “Il Circolo dei Mondiali”. Sono sicura che sarà un successo e ci divertiremo”, ha detto Sara Simeoni.

“Sono contento per questa opportunità. Abbiamo vissuto un’esperienza bellissima con Il Circolo degli anelli e il Mondiale è un evento che deve arrivare nelle case di tutti ed è giusto raccontarlo con capacità ma anche con leggerezza”, ha concluso Yuri Chechi.

Tutto il Mondiale minuto per minuto

Dalla partita inaugurale Qatar-Ecuador, domenica 20 novembre, fino alla finalissima di domenica 18 dicembre, Rai Radio1 e Radio 1 Sport racconteranno nel dettaglio tutta la Coppa del Mondo di calcio di Qatar 2022.
Tutto il Mondiale minuto per minuto sarà una grande offerta sportiva, completamente gratuita. I 64 incontri saranno trasmessi in diretta grazie a una squadra di 8 radiocronisti e al commento tecnico di Fulvio Collovati, Beppe Dossena, Massimo Orlando, Sebino Nela e Katia Serra sia su Radio 1 Sport, l’emittente tematica digitale, che su Rai Radio1.
In aggiunta, dal lunedì al venerdì, dopo il triplice fischio dell’ultima partita della giornata, dalle 22.05 alle 23.00, andrà in onda Torcida Mundial, che ripeterà la fortunata trasmissione Torcida Radio 1 di quest’estate. Al microfono, il caporedattore della redazione sportiva Filippo Corsini e Guido Ardone. Per la parte musicale ci sarà Max De Tomassi. All’interno: la presentazione delle sfide, le formazioni, le curiosità, l’analisi tattica, le interviste ai protagonisti, i precedenti storici, i commenti degli esperti, le domande degli ascoltatori e gli approfondimenti dei temi più scottanti.
Inoltre, durante tutta la manifestazione sportiva, sono previste incursioni all’interno degli altri programmi, in aggiunta ai servizi nelle pagine sportive delle principali edizioni dei Gr.

Un Mondiale digitale

La Coppa del Mondo di calcio godrà della massima visibilità su RaiPlay che, oltre a ospitare le dirette delle partite, avrà anche una sezione dedicata all’on demand, nella quale troveranno spazio, subito dopo la conclusione, gli highlights del match e le interviste. Ogni partita, poi, sarà disponibile, dal fischio finale alla conclusione del Mondiale, anche in forma integrale e on demand, per chi non avesse avuto la possibilità di seguirla in diretta, per gli addetti ai lavori ma anche, semplicemente, per chi non sopporta l’idea di perdersi nemmeno un minuto dell’evento calcistico più importante dell’anno.

C’era una volta il 10

Partendo dal numero 10, RaiPlay realizzerà un programma original che condurrà il pubblico del web al mondiale qatariota attraverso i Mondiali del passato. Un progetto che si svilupperà nella realizzazione di dieci clip della durata di 3 minuti ciascuna, realizzate interamente con immagini di repertorio presenti all’interno delle Teche Rai. Ogni clip sarà composta da dieci episodi legati alla storia dei campionati del mondo: sarà, insomma, una sorta di Top ten degli avvenimenti che più di altri hanno segnato il torneo.

When the World Watched

Al calcio d’inizio di Qatar 2022 manca un mese esatto. C’è tutto il tempo non solo per conoscere le 32 squadre partecipanti attraverso le monografie che andranno in onda, in 16 appuntamenti, su Rai Sport HD ma anche rivivere tre edizioni del Mondiale entrate per motivi diversi nella storia della competizione. Si tratta di un mini-ciclo di docufilm dal titolo “When the World Watched”.

Mexico 1970
E’ l’edizione della consacrazione planetaria di Pelé, del terzo titolo del Brasile, che conquista definitivamente la Coppa Rimet – da lì in avanti Coppa del Mondo – dei dieci gol di Gerd Muller, del braccio al collo di Franz Beckenbauer. Mexico ’70, però, è soprattutto Italia-Germania, quel 4-3 scolpito nella memoria collettiva di chi c’era e nell’immaginario di chi è nato dopo, quei tempi supplementari e quei sette gol che trasformarono una “normale” semifinale mondiale nel partido del siglo.

Mexico 1986
Sedici anni dopo è ancora il paese centroamericano lo scenario di una delle edizioni più indimenticabili del Mondiale. Il 1986 è l’anno della vittoria dell’Argentina, al secondo titolo mondiale dopo quello conquistato in casa otto anni prima ma è soprattutto, o forse soltanto, l’anno del gol del secolo e della mano de Dios, tutto concentrato in cinque minuti della stessa partita, tutto ispirato dal genio calcistico di uno dei più grandi di sempre. Diego Armando Maradona, che nel 1978 venne lasciato in casa perché ritenuto ancora acerbo, firma il 2-1 nei quarti contro l’Inghilterra, demolisce il Belgio in semifinale con un’altra doppietta e poi stordisce la Germania, in finale, regalando a Burruchaga l’assist per il 3-2 finale, a un sospiro dai supplementari.

Germania 2006
E’ l’edizione più dolce, quella del ”cielo azzurro sopra Berlino”, del quarto titolo della nostra storia, del rigore di Totti che ci evita la sofferenza dei tempi supplementari contro l’Australia, del gol di Grosso contro la Germania, della testata di Zidane a Materazzi e dei rigori, con quello decisivo di Grosso, contro la Francia in finale. Un sentiero incantato che Lippi e i suoi ragazzi percorrono nonostante le macerie dello scandalo Calciopoli, conducendo l’Italia sul tetto del mondo.

di Francesca Monti

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